tokens listlengths 192 192 | labels listlengths 192 192 | input_text stringlengths 783 1.07k | output_text stringlengths 809 1.08k |
|---|---|---|---|
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"interrotte",
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0... | Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e a golfi, a seconda dello sporgere e del rientrare di quelli, vien, quasi a un tratto, a ristringersi, e a prender corso e figura di fiume, tra un promontorio a destra, e un'ampia costiera dall'altra parte; e il ponte, che ivi congiunge le due rive, par che renda ancor più sensibile all'occhio questa trasformazione, e segni il punto in cui il lago cessa, e l'Adda rincomincia, per ripigliar poi nome di lago dove le rive, allontanandosi di nuovo, lascian l'acqua distendersi e rallentarsi in nuovi golfi e in nuovi seni. La costiera, formata dal deposito di tre grossi torrenti, scende appoggiata a due monti contigui, l'uno detto di san Martino, l'altro, con voce lombarda, il Resegone, dai molti suoi cocuzzoli in fila, che in vero lo fanno somigliare a una sega: talché non è chi, | 1. Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e a golfi, a seconda dello sporgere e del rientrare di quelli, vien, quasi a un tratto, a ristringersi, e a prender corso e figura di fiume, tra un promontorio a destra, e un'ampia costiera dall'altra parte; e il ponte, che ivi congiunge le due rive, par che renda ancor più sensibile all'occhio questa trasformazione, e segni il punto in cui il lago cessa, e l'Adda rincomincia, per ripigliar poi nome di lago dove le rive, allontanandosi di nuovo, lascian l'acqua distendersi e rallentarsi in nuovi golfi e in nuovi seni.
2. La costiera, formata dal deposito di tre grossi torrenti, scende appoggiata a due monti contigui, l'uno detto di san Martino, l'altro, con voce lombarda, il Resegone, dai molti suoi cocuzzoli in fila, che in vero lo fanno somigliare a una sega: talché non è chi, |
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"al",
"primo",
"vederlo",
",",
"purché",
"sia",
"di",
"fronte",
",",
"come",
"per",
"esempio",
"di",
"su",
"le",
"mura",
"di",
"Milano",
"che",
"guardano",
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"settentrione",
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"tal",
"contrassegno",... | [
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0... | al primo vederlo, purché sia di fronte, come per esempio di su le mura di Milano che guardano a settentrione, non lo discerna tosto, a un tal contrassegno, in quella lunga e vasta giogaia, dagli altri monti di nome più oscuro e di forma più comune. Per un buon pezzo, la costa sale con un pendìo lento e continuo; poi si rompe in poggi e in valloncelli, in erte e in ispianate, secondo l'ossatura de'due monti, e il lavoro dell'acque. Il lembo estremo, tagliato dalle foci de'torrenti, è quasi tutto ghiaia e ciottoloni; il resto, campi e vigne, sparse di terre, di ville, di casali; in qualche parte boschi, che si prolungano su per la montagna. Lecco, la principale di quelle terre, e che dà nome al territorio, giace poco discosto dal ponte, alla riva del lago, anzi viene in parte a trovarsi nel lago stesso, quando questo ingrossa: un gran borgo al giorno d'oggi, e | 1. al primo vederlo, purché sia di fronte, come per esempio di su le mura di Milano che guardano a settentrione, non lo discerna tosto, a un tal contrassegno, in quella lunga e vasta giogaia, dagli altri monti di nome più oscuro e di forma più comune.
2. Per un buon pezzo, la costa sale con un pendìo lento e continuo; poi si rompe in poggi e in valloncelli, in erte e in ispianate, secondo l'ossatura de'due monti, e il lavoro dell'acque.
3. Il lembo estremo, tagliato dalle foci de'torrenti, è quasi tutto ghiaia e ciottoloni; il resto, campi e vigne, sparse di terre, di ville, di casali; in qualche parte boschi, che si prolungano su per la montagna.
4. Lecco, la principale di quelle terre, e che dà nome al territorio, giace poco discosto dal ponte, alla riva del lago, anzi viene in parte a trovarsi nel lago stesso, quando questo ingrossa: un gran borgo al giorno d'oggi, e |
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"che",
"s'",
"incammina",
"a",
"diventar",
"città",
".",
"Ai",
"tempi",
"in",
"cui",
"accaddero",
"i",
"fatti",
"che",
"prendiamo",
"a",
"raccontare",
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"borgo",
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0... | che s'incammina a diventar città. Ai tempi in cui accaddero i fatti che prendiamo a raccontare, quel borgo, già considerabile, era anche un castello, e aveva perciò l'onore d'alloggiare un comandante, e il vantaggio di possedere una stabile guarnigione di soldati spagnoli, che insegnavan la modestia alle fanciulle e alle donne del paese, accarezzavan di tempo in tempo le spalle a qualche marito, a qualche padre; e, sul finir dell'estate, non mancavan mai di spandersi nelle vigne, per diradar l'uve, e alleggerire a'contadini le fatiche della vendemmia. Dall'una all'altra di quelle terre, dall'alture alla riva, da un poggio all'altro, correvano, e corrono tuttavia, strade e stradette, più o men ripide, o piane; ogni tanto affondate, sepolte tra due muri, donde, alzando lo sguardo, non iscoprite che un pezzo di cielo e qualche vetta di monte; ogni tanto elevate su terrapieni aperti: e da qui la vista spazia per prospetti più o meno estesi | 1. che s'incammina a diventar città.
2. Ai tempi in cui accaddero i fatti che prendiamo a raccontare, quel borgo, già considerabile, era anche un castello, e aveva perciò l'onore d'alloggiare un comandante, e il vantaggio di possedere una stabile guarnigione di soldati spagnoli, che insegnavan la modestia alle fanciulle e alle donne del paese, accarezzavan di tempo in tempo le spalle a qualche marito, a qualche padre; e, sul finir dell'estate, non mancavan mai di spandersi nelle vigne, per diradar l'uve, e alleggerire a'contadini le fatiche della vendemmia.
3. Dall'una all'altra di quelle terre, dall'alture alla riva, da un poggio all'altro, correvano, e corrono tuttavia, strade e stradette, più o men ripide, o piane; ogni tanto affondate, sepolte tra due muri, donde, alzando lo sguardo, non iscoprite che un pezzo di cielo e qualche vetta di monte; ogni tanto elevate su terrapieni aperti: e da qui la vista spazia per prospetti più o meno estesi |
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",",
"ma",
"ricchi",
"sempre",
"e",
"sempre",
"qualcosa",
"nuovi",
",",
"secondo",
"che",
"i",
"diversi",
"punti",
"piglian",
"più",
"o",
"meno",
"della",
"vasta",
"scena",
"circostante",
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"e",
"secondo",
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0... | , ma ricchi sempre e sempre qualcosa nuovi, secondo che i diversi punti piglian più o meno della vasta scena circostante, e secondo che questa o quella parte campeggia o si scorcia, spunta o sparisce a vicenda. Dove un pezzo, dove un altro, dove una lunga distesa di quel vasto e variato specchio dell'acqua; di qua lago, chiuso all'estremità o piuttosto smarrito in un gruppo, in un andirivieni di montagne, e di mano in mano più allargato tra altri monti che si spiegano, a uno a uno, allo sguardo, e che l'acqua riflette capovolti, co'paesetti posti sulle rive; di là braccio di fiume, poi lago, poi fiume ancora, che va a perdersi in lucido serpeggiamento pur tra'monti che l'accompagnano, degradando via via, e perdendosi quasi anch'essi nell'orizzonte. Il luogo stesso da dove contemplate que'vari spettacoli, vi fa spettacolo da ogni parte: il monte di cui passeggiate le falde, vi svolge, al di sopra, d'intorno, le | 1. , ma ricchi sempre e sempre qualcosa nuovi, secondo che i diversi punti piglian più o meno della vasta scena circostante, e secondo che questa o quella parte campeggia o si scorcia, spunta o sparisce a vicenda.
2. Dove un pezzo, dove un altro, dove una lunga distesa di quel vasto e variato specchio dell'acqua; di qua lago, chiuso all'estremità o piuttosto smarrito in un gruppo, in un andirivieni di montagne, e di mano in mano più allargato tra altri monti che si spiegano, a uno a uno, allo sguardo, e che l'acqua riflette capovolti, co'paesetti posti sulle rive; di là braccio di fiume, poi lago, poi fiume ancora, che va a perdersi in lucido serpeggiamento pur tra'monti che l'accompagnano, degradando via via, e perdendosi quasi anch'essi nell'orizzonte.
3. Il luogo stesso da dove contemplate que'vari spettacoli, vi fa spettacolo da ogni parte: il monte di cui passeggiate le falde, vi svolge, al di sopra, d'intorno, le |
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"sue",
"cime",
"e",
"le",
"balze",
",",
"distinte",
",",
"rilevate",
",",
"mutabili",
"quasi",
"a",
"ogni",
"passo",
",",
"aprendosi",
"e",
"contornandosi",
"in",
"gioghi",
"ciò",
"che",
"v'",
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"sembrato",
"prima",
"un",
"sol",
"giogo",
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0... | sue cime e le balze, distinte, rilevate, mutabili quasi a ogni passo, aprendosi e contornandosi in gioghi ciò che v'era sembrato prima un sol giogo, e comparendo in vetta ciò che poco innanzi vi si rappresentava sulla costa: e l'ameno, il domestico di quelle falde tempera gradevolmente il selvaggio, e orna vie più il magnifico dell'altre vedute. Per una di queste stradicciole, tornava bel bello dalla passeggiata verso casa, sulla sera del giorno 7 novembre dell'anno 1628, don Abbondio, curato d'una delle terre accennate di sopra: il nome di questa, né il casato del personaggio, non si trovan nel manoscritto, né a questo luogo né altrove. Diceva tranquillamente il suo ufizio, e talvolta, tra un salmo e l'altro, chiudeva il breviario, tenendovi dentro, per segno, l'indice della mano destra, e, messa poi questa nell'altra dietro la schiena, proseguiva il suo cammino, guardando a terra, e buttando con un piede verso il muro i ciottoli che | 1. sue cime e le balze, distinte, rilevate, mutabili quasi a ogni passo, aprendosi e contornandosi in gioghi ciò che v'era sembrato prima un sol giogo, e comparendo in vetta ciò che poco innanzi vi si rappresentava sulla costa: e l'ameno, il domestico di quelle falde tempera gradevolmente il selvaggio, e orna vie più il magnifico dell'altre vedute.
2. Per una di queste stradicciole, tornava bel bello dalla passeggiata verso casa, sulla sera del giorno 7 novembre dell'anno 1628, don Abbondio, curato d'una delle terre accennate di sopra: il nome di questa, né il casato del personaggio, non si trovan nel manoscritto, né a questo luogo né altrove.
3. Diceva tranquillamente il suo ufizio, e talvolta, tra un salmo e l'altro, chiudeva il breviario, tenendovi dentro, per segno, l'indice della mano destra, e, messa poi questa nell'altra dietro la schiena, proseguiva il suo cammino, guardando a terra, e buttando con un piede verso il muro i ciottoli che |
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"facevano",
"inciampo",
"nel",
"sentiero",
":",
"poi",
"alzava",
"il",
"viso",
",",
"e",
",",
"girati",
"oziosamente",
"gli",
"occhi",
"all'",
"intorno",
",",
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"fissava",
"alla",
"parte",
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"monte",
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"luce",
"del",
"sole"... | [
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0... | facevano inciampo nel sentiero: poi alzava il viso, e, girati oziosamente gli occhi all'intorno, li fissava alla parte d'un monte, dove la luce del sole già scomparso, scappando per i fessi del monte opposto, si dipingeva qua e là sui massi sporgenti, come a larghe e inuguali pezze di porpora. Aperto poi di nuovo il breviario, e recitato un altro squarcio, giunse a una voltata della stradetta, dov'era solito d'alzar sempre gli occhi dal libro, e di guardarsi dinanzi: e così fece anche quel giorno. Dopo la voltata, la strada correva diritta, forse un sessanta passi, e poi si divideva in due viottole, a foggia d'un ipsilon: quella a destra saliva verso il monte, e menava alla cura: l'altra scendeva nella valle fino a un torrente; e da questa parte il muro non arrivava che all'anche del passeggiero. I muri interni delle due viottole, in vece di riunirsi ad angolo, terminavano in un tabernacolo, sul quale eran dipinte | 1. facevano inciampo nel sentiero: poi alzava il viso, e, girati oziosamente gli occhi all'intorno, li fissava alla parte d'un monte, dove la luce del sole già scomparso, scappando per i fessi del monte opposto, si dipingeva qua e là sui massi sporgenti, come a larghe e inuguali pezze di porpora.
2. Aperto poi di nuovo il breviario, e recitato un altro squarcio, giunse a una voltata della stradetta, dov'era solito d'alzar sempre gli occhi dal libro, e di guardarsi dinanzi: e così fece anche quel giorno.
3. Dopo la voltata, la strada correva diritta, forse un sessanta passi, e poi si divideva in due viottole, a foggia d'un ipsilon: quella a destra saliva verso il monte, e menava alla cura: l'altra scendeva nella valle fino a un torrente; e da questa parte il muro non arrivava che all'anche del passeggiero.
4. I muri interni delle due viottole, in vece di riunirsi ad angolo, terminavano in un tabernacolo, sul quale eran dipinte |
[
"certe",
"figure",
"lunghe",
",",
"serpeggianti",
",",
"che",
"finivano",
"in",
"punta",
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"che",
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"nell'",
"intenzion",
"dell'",
"artista",
",",
"e",
"agli",
"occhi",
"degli",
"abitanti",
"del",
"vicinato",
",",
"volevan",
"dir",
"fiamme",
";"... | [
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0... | certe figure lunghe, serpeggianti, che finivano in punta, e che, nell'intenzion dell'artista, e agli occhi degli abitanti del vicinato, volevan dir fiamme; e, alternate con le fiamme, cert'altre figure da non potersi descrivere, che volevan dire anime del purgatorio: anime e fiamme a color di mattone, sur un fondo bigiognolo, con qualche scalcinatura qua e là. Il curato, voltata la stradetta, e dirizzando, com'era solito, lo sguardo al tabernacolo, vide una cosa che non s'aspettava, e che non avrebbe voluto vedere. Due uomini stavano, l'uno dirimpetto all'altro, al confluente, per dir così, delle due viottole: un di costoro, a cavalcioni sul muricciolo basso, con una gamba spenzolata al di fuori, e l'altro piede posato sul terreno della strada; il compagno, in piedi, appoggiato al muro, con le braccia incrociate sul petto. L'abito, il portamento, e quello che, dal luogo ov'era giunto il curato, si | 1. certe figure lunghe, serpeggianti, che finivano in punta, e che, nell'intenzion dell'artista, e agli occhi degli abitanti del vicinato, volevan dir fiamme; e, alternate con le fiamme, cert'altre figure da non potersi descrivere, che volevan dire anime del purgatorio: anime e fiamme a color di mattone, sur un fondo bigiognolo, con qualche scalcinatura qua e là.
2. Il curato, voltata la stradetta, e dirizzando, com'era solito, lo sguardo al tabernacolo, vide una cosa che non s'aspettava, e che non avrebbe voluto vedere.
3. Due uomini stavano, l'uno dirimpetto all'altro, al confluente, per dir così, delle due viottole: un di costoro, a cavalcioni sul muricciolo basso, con una gamba spenzolata al di fuori, e l'altro piede posato sul terreno della strada; il compagno, in piedi, appoggiato al muro, con le braccia incrociate sul petto.
4. L'abito, il portamento, e quello che, dal luogo ov'era giunto il curato, si |
[
"poteva",
"distinguer",
"dell'",
"aspetto",
",",
"non",
"lasciavan",
"dubbio",
"intorno",
"alla",
"lor",
"condizione",
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"Avevano",
"entrambi",
"intorno",
"al",
"capo",
"una",
"reticella",
"verde",
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"che",
"cadeva",
"sull'",
"omero",
"sinistro",
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"t... | [
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0... | poteva distinguer dell'aspetto, non lasciavan dubbio intorno alla lor condizione. Avevano entrambi intorno al capo una reticella verde, che cadeva sull'omero sinistro, terminata in una gran nappa, e dalla quale usciva sulla fronte un enorme ciuffo: due lunghi mustacchi arricciati in punta: una cintura lucida di cuoio, e a quella attaccate due pistole: un piccol corno ripieno di polvere, cascante sul petto, come una collana: un manico di coltellaccio che spuntava fuori d'un taschino degli ampi e gonfi calzoni, uno spadone, con una gran guardia traforata a lamine d'ottone, congegnate come in cifra, forbite e lucenti: a prima vista si davano a conoscere per individui della specie de'bravi. Questa specie, ora del tutto perduta, era allora floridissima in Lombardia, e già molto antica. Chi non ne avesse idea, ecco alcuni squarci autentici, che potranno darne una bastante de'suoi caratteri principali, degli sforzi fatti per ispegnerla, e della sua dura e rigogliosa vitalità. Fino dall'otto aprile dell'anno 1583 | 1. poteva distinguer dell'aspetto, non lasciavan dubbio intorno alla lor condizione.
2. Avevano entrambi intorno al capo una reticella verde, che cadeva sull'omero sinistro, terminata in una gran nappa, e dalla quale usciva sulla fronte un enorme ciuffo: due lunghi mustacchi arricciati in punta: una cintura lucida di cuoio, e a quella attaccate due pistole: un piccol corno ripieno di polvere, cascante sul petto, come una collana: un manico di coltellaccio che spuntava fuori d'un taschino degli ampi e gonfi calzoni, uno spadone, con una gran guardia traforata a lamine d'ottone, congegnate come in cifra, forbite e lucenti: a prima vista si davano a conoscere per individui della specie de'bravi.
3. Questa specie, ora del tutto perduta, era allora floridissima in Lombardia, e già molto antica.
4. Chi non ne avesse idea, ecco alcuni squarci autentici, che potranno darne una bastante de'suoi caratteri principali, degli sforzi fatti per ispegnerla, e della sua dura e rigogliosa vitalità.
5. Fino dall'otto aprile dell'anno 1583 |
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"l'",
"Illustrissimo",
"ed",
"Eccellentissimo",
"Signor",
"Don",
"Carlo",
"d'",
"Aragon",
",",
"Principe",
"di",
"Castelvetrano",
",",
"Duca",
"di",
"Terranuova",
",",
"Marchese",
"d'",
"Avola",
",",
"Conte",
"di",
"Burgeto",
",",
"grande",
"Ammiraglio",
... | [
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0... | , l'Illustrissimo ed Eccellentissimo Signor Don Carlo d'Aragon, Principe di Castelvetrano, Duca di Terranuova, Marchese d'Avola, Conte di Burgeto, grande Ammiraglio, e gran Contestabile di Sicilia, Governatore di Milano e Capitan Generale di Sua Maestà Cattolica in Italia, pienamente informato della intollerabile miseria in che è vivuta e vive questa città di Milano, per cagione dei bravi e vagabondi, pubblica un bando contro di essi. Dichiara e diffinisce tutti coloro essere compresi in questo bando, e doversi ritenere bravi e vagabondi … i quali, essendo forestieri o del paese, non hanno esercizio alcuno, od avendolo, non lo fanno … ma, senza salario, o pur con esso, s'appoggiano a qualche cavaliere o gentiluomo, officiale o mercante … per fargli spalle e favore, o veramente, come si può presumere, per tendere insidie ad altri … A tutti costoro ordina che, nel termine di giorni sei, abbiano a sgomberare il paese, intima la galera a'renitenti, e dà a tutti gli ufiziali della giustizia | 1. , l'Illustrissimo ed Eccellentissimo Signor Don Carlo d'Aragon, Principe di Castelvetrano, Duca di Terranuova, Marchese d'Avola, Conte di Burgeto, grande Ammiraglio, e gran Contestabile di Sicilia, Governatore di Milano e Capitan Generale di Sua Maestà Cattolica in Italia, pienamente informato della intollerabile miseria in che è vivuta e vive questa città di Milano, per cagione dei bravi e vagabondi, pubblica un bando contro di essi.
2. Dichiara e diffinisce tutti coloro essere compresi in questo bando, e doversi ritenere bravi e vagabondi … i quali, essendo forestieri o del paese, non hanno esercizio alcuno, od avendolo, non lo fanno … ma, senza salario, o pur con esso, s'appoggiano a qualche cavaliere o gentiluomo, officiale o mercante … per fargli spalle e favore, o veramente, come si può presumere, per tendere insidie ad altri …
3. A tutti costoro ordina che, nel termine di giorni sei, abbiano a sgomberare il paese, intima la galera a'renitenti, e dà a tutti gli ufiziali della giustizia |
[
"le",
"più",
"stranamente",
"ampie",
"e",
"indefinite",
"facoltà",
",",
"per",
"l'",
"esecuzione",
"dell'",
"ordine",
".",
"Ma",
",",
"nell'",
"anno",
"seguente",
",",
"il",
"12",
"aprile",
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"scorgendo",
"il",
"detto",
"signore",
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"che",
"questa",
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0... | le più stranamente ampie e indefinite facoltà, per l'esecuzione dell'ordine. Ma, nell'anno seguente, il 12 aprile, scorgendo il detto signore, che questa Città è tuttavia piena di detti bravi … tornati a vivere come prima vivevano, non punto mutato il costume loro, né scemato il numero, dà fuori un'altra grida, ancor più vigorosa e notabile, nella quale, tra l'altre ordinazioni, prescrive: Che qualsivoglia persona, così di questa Città, come forestiera, che per due testimonj consterà esser tenuto, e comunemente riputato per bravo, et aver tal nome, ancorché non si verifichi aver fatto delitto alcuno … per questa sola riputazione di bravo, senza altri indizj, possa dai detti giudici e da ognuno di loro esser posto alla corda et al tormento, per processo informativo … et ancorché non confessi delitto alcuno, tuttavia sia mandato alla galea, per detto triennio, per la sola opinione e nome di bravo, come di sopra. Tutto ciò, e il di più che si tralascia | 1. le più stranamente ampie e indefinite facoltà, per l'esecuzione dell'ordine.
2. Ma, nell'anno seguente, il 12 aprile, scorgendo il detto signore, che questa Città è tuttavia piena di detti bravi … tornati a vivere come prima vivevano, non punto mutato il costume loro, né scemato il numero, dà fuori un'altra grida, ancor più vigorosa e notabile, nella quale, tra l'altre ordinazioni, prescrive: Che qualsivoglia persona, così di questa Città, come forestiera, che per due testimonj consterà esser tenuto, e comunemente riputato per bravo, et aver tal nome, ancorché non si verifichi aver fatto delitto alcuno … per questa sola riputazione di bravo, senza altri indizj, possa dai detti giudici e da ognuno di loro esser posto alla corda et al tormento, per processo informativo … et ancorché non confessi delitto alcuno, tuttavia sia mandato alla galea, per detto triennio, per la sola opinione e nome di bravo, come di sopra.
3. Tutto ciò, e il di più che si tralascia |
[
",",
"perché",
"Sua",
"Eccellenza",
"è",
"risoluta",
"di",
"voler",
"essere",
"obbedita",
"da",
"ognuno",
".",
"All'",
"udir",
"parole",
"d'",
"un",
"tanto",
"signore",
",",
"così",
"gagliarde",
"e",
"sicure",
",",
"e",
"accompagnate",
"da",
"tali",
"ordin... | [
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0... | , perché Sua Eccellenza è risoluta di voler essere obbedita da ognuno. All'udir parole d'un tanto signore, così gagliarde e sicure, e accompagnate da tali ordini, viene una gran voglia di credere che, al solo rimbombo di esse, tutti i bravi siano scomparsi per sempre. Ma la testimonianza d'un signore non meno autorevole, né meno dotato di nomi, ci obbliga a credere tutto il contrario. È questi l'Illustrissimo ed Eccellentissimo Signor Juan Fernandez de Velasco, Contestabile di Castiglia, Cameriero maggiore di Sua Maestà, Duca della Città di Frias, Conte di Haro e Castelnovo, Signore della Casa di Velasco, e di quella delli sette Infanti di Lara, Governatore dello Stato di Milano, etc. Il 5 giugno dell'anno 1593, pienamente informato anche lui di quanto danno e rovine sieno … i bravi e vagabondi, e del pessimo effetto che tal sorta di gente fa contra il ben pubblico, et in delusione della giustizia, intima loro di nuovo che, nel termine di giorni sei, abbiano | 1. , perché Sua Eccellenza è risoluta di voler essere obbedita da ognuno.
2. All'udir parole d'un tanto signore, così gagliarde e sicure, e accompagnate da tali ordini, viene una gran voglia di credere che, al solo rimbombo di esse, tutti i bravi siano scomparsi per sempre.
3. Ma la testimonianza d'un signore non meno autorevole, né meno dotato di nomi, ci obbliga a credere tutto il contrario.
4. È questi l'Illustrissimo ed Eccellentissimo Signor Juan Fernandez de Velasco, Contestabile di Castiglia, Cameriero maggiore di Sua Maestà, Duca della Città di Frias, Conte di Haro e Castelnovo, Signore della Casa di Velasco, e di quella delli sette Infanti di Lara, Governatore dello Stato di Milano, etc.
5. Il 5 giugno dell'anno 1593, pienamente informato anche lui di quanto danno e rovine sieno … i bravi e vagabondi, e del pessimo effetto che tal sorta di gente fa contra il ben pubblico, et in delusione della giustizia, intima loro di nuovo che, nel termine di giorni sei, abbiano |
[
"a",
"sbrattare",
"il",
"paese",
",",
"ripetendo",
"a",
"un",
"dipresso",
"le",
"prescrizioni",
"e",
"le",
"minacce",
"medesime",
"del",
"suo",
"predecessore",
".",
"Il",
"23",
"maggio",
"poi",
"dell'",
"anno",
"1598",
",",
"informato",
",",
"con",
"non",
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0... | a sbrattare il paese, ripetendo a un dipresso le prescrizioni e le minacce medesime del suo predecessore. Il 23 maggio poi dell'anno 1598, informato, con non poco dispiacere dell'animo suo, che … ogni dì più in questa Città e Stato va crescendo il numero di questi tali ( bravi e vagabondi ), né di loro, giorno e notte, altro si sente che ferite appostatamente date, omicidii e ruberie et ogni altra qualità di delitti, ai quali si rendono più facili, confidati essi bravi d'essere aiutati dai capi e fautori loro, … prescrive di nuovo gli stessi rimedi, accrescendo la dose, come s'usa nelle malattie ostinate. Ognuno dunque, conchiude poi, onninamente si guardi di contravvenire in parte alcuna alla grida presente, perché, in luogo di provare la clemenza di Sua Eccellenza, proverà il rigore, e l'ira sua … essendo risoluta e determinata che questa sia l'ultima e perentoria monizione. Non fu però di questo parere l'Illustrissimo ed Eccellentissimo Signore, il Signor Don Pietro | 1. a sbrattare il paese, ripetendo a un dipresso le prescrizioni e le minacce medesime del suo predecessore.
2. Il 23 maggio poi dell'anno 1598, informato, con non poco dispiacere dell'animo suo, che … ogni dì più in questa Città e Stato va crescendo il numero di questi tali ( bravi e vagabondi ), né di loro, giorno e notte, altro si sente che ferite appostatamente date, omicidii e ruberie et ogni altra qualità di delitti, ai quali si rendono più facili, confidati essi bravi d'essere aiutati dai capi e fautori loro, … prescrive di nuovo gli stessi rimedi, accrescendo la dose, come s'usa nelle malattie ostinate.
3. Ognuno dunque, conchiude poi, onninamente si guardi di contravvenire in parte alcuna alla grida presente, perché, in luogo di provare la clemenza di Sua Eccellenza, proverà il rigore, e l'ira sua … essendo risoluta e determinata che questa sia l'ultima e perentoria monizione.
4. Non fu però di questo parere l'Illustrissimo ed Eccellentissimo Signore, il Signor Don Pietro |
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"Enriquez",
"de",
"Acevedo",
",",
"Conte",
"di",
"Fuentes",
",",
"Capitano",
",",
"e",
"Governatore",
"dello",
"Stato",
"di",
"Milano",
";",
"non",
"fu",
"di",
"questo",
"parere",
",",
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"per",
"buone",
"ragioni",
".",
"Pienamente",
"informato",
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0... | Enriquez de Acevedo, Conte di Fuentes, Capitano, e Governatore dello Stato di Milano; non fu di questo parere, e per buone ragioni. Pienamente informato della miseria in che vive questa Città e Stato per cagione del gran numero di bravi che in esso abbonda … e risoluto di totalmente estirpare seme tanto pernizioso, dà fuori, il 5 decembre 1600, una nuova grida piena anch'essa di severissime comminazioni, con fermo proponimento che con ogni rigore, e senza speranza di remissione, siano onninamente eseguite. Convien credere però che non ci si mettesse con tutta quella buona voglia che sapeva impiegare nell'ordir cabale, e nel suscitar nemici al suo gran nemico Enrico IV; giacché, per questa parte, la storia attesta come riuscisse ad armare contro quel re il duca di Savoia, a cui fece perder più d'una città; come riuscisse a far congiurare il duca di Biron, a cui fece perder la testa; ma, per ciò che riguarda quel seme tanto pernizioso de'bravi, certo è che esso continuava | 1. Enriquez de Acevedo, Conte di Fuentes, Capitano, e Governatore dello Stato di Milano; non fu di questo parere, e per buone ragioni.
2. Pienamente informato della miseria in che vive questa Città e Stato per cagione del gran numero di bravi che in esso abbonda … e risoluto di totalmente estirpare seme tanto pernizioso, dà fuori, il 5 decembre 1600, una nuova grida piena anch'essa di severissime comminazioni, con fermo proponimento che con ogni rigore, e senza speranza di remissione, siano onninamente eseguite.
3. Convien credere però che non ci si mettesse con tutta quella buona voglia che sapeva impiegare nell'ordir cabale, e nel suscitar nemici al suo gran nemico Enrico IV; giacché, per questa parte, la storia attesta come riuscisse ad armare contro quel re il duca di Savoia, a cui fece perder più d'una città; come riuscisse a far congiurare il duca di Biron, a cui fece perder la testa; ma, per ciò che riguarda quel seme tanto pernizioso de'bravi, certo è che esso continuava |
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"germogliare",
",",
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"dell'",
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"Eccellentissimo",
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0... | a germogliare, il 22 settembre dell'anno 1612. In quel giorno l'Illustrissimo ed Eccellentissimo Signore, il Signor Don Giovanni de Mendozza, Marchese de la Hynojosa, Gentiluomo etc. Governatore etc., pensò seriamente ad estirparlo. A quest'effetto, spedì a Pandolfo e Marco Tullio Malatesti, stampatori regii camerali, la solita grida, corretta ed accresciuta, perché la stampassero ad esterminio de'bravi. Ma questi vissero ancora per ricevere, il 24 decembre dell'anno 1618, gli stessi e più forti colpi dall'Illustrissimo ed Eccellentissimo Signore, il Signor don Gomez Suarez de Figueroa, Duca di Feria, etc. Governatore etc. Però non essendo essi morti neppur di quelli, l'Illustrissimo ed Eccellentissimo Signore, il Signor Gonzalo Fernandez di Cordova, sotto il cui governo accadde la passeggiata di don Abbondio, s'era trovato costretto a ricorreggere e ripubblicare la solita grida contro i bravi, il giorno 5 ottobre del 1627, cioè un anno, un mese e due giorni prima di quel memorabile avvenimento. Né fu questa l'ultima pubblicazione; ma | 1. a germogliare, il 22 settembre dell'anno 1612.
2. In quel giorno l'Illustrissimo ed Eccellentissimo Signore, il Signor Don Giovanni de Mendozza, Marchese de la Hynojosa, Gentiluomo etc. Governatore etc., pensò seriamente ad estirparlo.
3. A quest'effetto, spedì a Pandolfo e Marco Tullio Malatesti, stampatori regii camerali, la solita grida, corretta ed accresciuta, perché la stampassero ad esterminio de'bravi.
4. Ma questi vissero ancora per ricevere, il 24 decembre dell'anno 1618, gli stessi e più forti colpi dall'Illustrissimo ed Eccellentissimo Signore, il Signor don Gomez Suarez de Figueroa, Duca di Feria, etc. Governatore etc.
5. Però non essendo essi morti neppur di quelli, l'Illustrissimo ed Eccellentissimo Signore, il Signor Gonzalo Fernandez di Cordova, sotto il cui governo accadde la passeggiata di don Abbondio, s'era trovato costretto a ricorreggere e ripubblicare la solita grida contro i bravi, il giorno 5 ottobre del 1627, cioè un anno, un mese e due giorni prima di quel memorabile avvenimento.
6. Né fu questa l'ultima pubblicazione; ma |
[
"noi",
"delle",
"posteriori",
"non",
"crediamo",
"dover",
"far",
"menzione",
",",
"come",
"di",
"cosa",
"che",
"esce",
"dal",
"periodo",
"della",
"nostra",
"storia",
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"Ne",
"accenneremo",
"soltanto",
"una",
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"13",
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"dell'",
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1,
0... | noi delle posteriori non crediamo dover far menzione, come di cosa che esce dal periodo della nostra storia. Ne accenneremo soltanto una del 13 febbraio dell'anno 1632, nella quale l'Illustrissimo ed Eccellentissimo Signore, el Duque de Feria, per la seconda volta governatore, ci avvisa che le maggiori sceleraggini procedono da quelli che chiamano bravi. Questo basta ad assicurarci che, nel tempo di cui noi trattiamo, c'era de'bravi tuttavia. Che i due descritti di sopra stessero ivi ad aspettar qualcheduno, era cosa troppo evidente; ma quel che più dispiacque a don Abbondio fu il dover accorgersi, per certi atti, che l'aspettato era lui. Perché, al suo apparire, coloro s'eran guardati in viso, alzando la testa, con un movimento dal quale si scorgeva che tutt'e due a un tratto avevan detto: è lui; quello che stava a cavalcioni s'era alzato, tirando la sua gamba sulla strada; l'altro s'era staccato dal muro; e tutt'e due gli s'avviavano incontro. | 1. noi delle posteriori non crediamo dover far menzione, come di cosa che esce dal periodo della nostra storia.
2. Ne accenneremo soltanto una del 13 febbraio dell'anno 1632, nella quale l'Illustrissimo ed Eccellentissimo Signore, el Duque de Feria, per la seconda volta governatore, ci avvisa che le maggiori sceleraggini procedono da quelli che chiamano bravi.
3. Questo basta ad assicurarci che, nel tempo di cui noi trattiamo, c'era de'bravi tuttavia.
4. Che i due descritti di sopra stessero ivi ad aspettar qualcheduno, era cosa troppo evidente; ma quel che più dispiacque a don Abbondio fu il dover accorgersi, per certi atti, che l'aspettato era lui.
5. Perché, al suo apparire, coloro s'eran guardati in viso, alzando la testa, con un movimento dal quale si scorgeva che tutt'e due a un tratto avevan detto: è lui; quello che stava a cavalcioni s'era alzato, tirando la sua gamba sulla strada; l'altro s'era staccato dal muro; e tutt'e due gli s'avviavano incontro. |
[
"Egli",
",",
"tenendosi",
"sempre",
"il",
"breviario",
"aperto",
"dinanzi",
",",
"come",
"se",
"leggesse",
",",
"spingeva",
"lo",
"sguardo",
"in",
"su",
",",
"per",
"ispiar",
"le",
"mosse",
"di",
"coloro",
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"vedendoseli",
"venir",
"proprio",
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0... | Egli, tenendosi sempre il breviario aperto dinanzi, come se leggesse, spingeva lo sguardo in su, per ispiar le mosse di coloro; e, vedendoseli venir proprio incontro, fu assalito a un tratto da mille pensieri. Domandò subito in fretta a sé stesso, se, tra i bravi e lui, ci fosse qualche uscita di strada, a destra o a sinistra; e gli sovvenne subito di no. Fece un rapido esame, se avesse peccato contro qualche potente, contro qualche vendicativo; ma, anche in quel turbamento, il testimonio consolante della coscienza lo rassicurava alquanto: i bravi però s'avvicinavano, guardandolo fisso. Mise l'indice e il medio della mano sinistra nel collare, come per raccomodarlo; e, girando le due dita intorno al collo, volgeva intanto la faccia all'indietro, torcendo insieme la bocca, e guardando con la coda dell'occhio, fin dove poteva, se qualcheduno arrivasse; ma non vide nessuno. Diede un'occhiata, al di sopra del muricciolo, ne'campi: nessuno | 1. Egli, tenendosi sempre il breviario aperto dinanzi, come se leggesse, spingeva lo sguardo in su, per ispiar le mosse di coloro; e, vedendoseli venir proprio incontro, fu assalito a un tratto da mille pensieri.
2. Domandò subito in fretta a sé stesso, se, tra i bravi e lui, ci fosse qualche uscita di strada, a destra o a sinistra; e gli sovvenne subito di no.
3. Fece un rapido esame, se avesse peccato contro qualche potente, contro qualche vendicativo; ma, anche in quel turbamento, il testimonio consolante della coscienza lo rassicurava alquanto: i bravi però s'avvicinavano, guardandolo fisso.
4. Mise l'indice e il medio della mano sinistra nel collare, come per raccomodarlo; e, girando le due dita intorno al collo, volgeva intanto la faccia all'indietro, torcendo insieme la bocca, e guardando con la coda dell'occhio, fin dove poteva, se qualcheduno arrivasse; ma non vide nessuno.
5. Diede un'occhiata, al di sopra del muricciolo, ne'campi: nessuno |
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";",
"un'",
"altra",
"più",
"modesta",
"sulla",
"strada",
"dinanzi",
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"nessuno",
",",
"fuorché",
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"fare",
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0... | ; un'altra più modesta sulla strada dinanzi; nessuno, fuorché i bravi. Che fare? tornare indietro, non era a tempo: darla a gambe, era lo stesso che dire, inseguitemi, o peggio. Non potendo schivare il pericolo, vi corse incontro, perché i momenti di quell'incertezza erano allora così penosi per lui, che non desiderava altro che d'abbreviarli. Affrettò il passo, recitò un versetto a voce più alta, compose la faccia a tutta quella quiete e ilarità che poté, fece ogni sforzo per preparare un sorriso; quando si trovò a fronte dei due galantuomini, disse mentalmente: ci siamo; e si fermò su due piedi. « Signor curato, » disse un di que'due, piantandogli gli occhi in faccia. « Cosa comanda? » rispose subito don Abbondio, alzando i suoi dal libro, che gli restò spalancato nelle mani, come sur un leggìo. « Lei ha intenzione, » proseguì l'altro, con l'atto minaccioso e iracondo di chi coglie un suo | 1. ; un'altra più modesta sulla strada dinanzi; nessuno, fuorché i bravi.
2. Che fare? tornare indietro, non era a tempo: darla a gambe, era lo stesso che dire, inseguitemi, o peggio.
3. Non potendo schivare il pericolo, vi corse incontro, perché i momenti di quell'incertezza erano allora così penosi per lui, che non desiderava altro che d'abbreviarli.
4. Affrettò il passo, recitò un versetto a voce più alta, compose la faccia a tutta quella quiete e ilarità che poté, fece ogni sforzo per preparare un sorriso; quando si trovò a fronte dei due galantuomini, disse mentalmente: ci siamo; e si fermò su due piedi.
5. « Signor curato, » disse un di que'due, piantandogli gli occhi in faccia.
6. « Cosa comanda? » rispose subito don Abbondio, alzando i suoi dal libro, che gli restò spalancato nelle mani, come sur un leggìo.
7. « Lei ha intenzione, » proseguì l'altro, con l'atto minaccioso e iracondo di chi coglie un suo |
[
"inferiore",
"sull'",
"intraprendere",
"una",
"ribalderia",
",",
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"di",
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"!",
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0... | inferiore sull'intraprendere una ribalderia, « lei ha intenzione di maritar domani Renzo Tramaglino e Lucia Mondella! » « Cioè … » rispose, con voce tremolante, don Abbondio: « cioè. Lor signori son uomini di mondo, e sanno benissimo come vanno queste faccende. Il povero curato non c'entra: fanno i loro pasticci tra loro, e poi … e poi, vengon da noi, come s'andrebbe a un banco a riscotere: e noi … noi siamo i servitori del comune. » « Or bene, » gli disse il bravo, all'orecchio, ma in tono solenne di comando, « questo matrimonio non s'ha da fare, né domani, né mai. » « Ma, signori miei, » replicò don Abbondio, con la voce mansueta e gentile di chi vuol persuadere un impaziente, « ma, signori miei, si degnino di mettersi ne'miei panni. Se la cosa dipendesse da me, … vedon bene che a me non me ne vien nulla in tasca … » « | 1. inferiore sull'intraprendere una ribalderia, « lei ha intenzione di maritar domani Renzo Tramaglino e Lucia Mondella! »
2. « Cioè … » rispose, con voce tremolante, don Abbondio: « cioè.
3. Lor signori son uomini di mondo, e sanno benissimo come vanno queste faccende.
4. Il povero curato non c'entra: fanno i loro pasticci tra loro, e poi … e poi, vengon da noi, come s'andrebbe a un banco a riscotere: e noi … noi siamo i servitori del comune. »
5. « Or bene, » gli disse il bravo, all'orecchio, ma in tono solenne di comando, « questo matrimonio non s'ha da fare, né domani, né mai. »
6. « Ma, signori miei, » replicò don Abbondio, con la voce mansueta e gentile di chi vuol persuadere un impaziente, « ma, signori miei, si degnino di mettersi ne'miei panni.
7. Se la cosa dipendesse da me, … vedon bene che a me non me ne vien nulla in tasca … »
8. « |
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"Orsù",
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"»",
"interruppe",
"il",
"bravo",
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"se",
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"cosa",
"avesse",
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"decidersi",
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"ciarle",
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"metterebbe",
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"Noi",
"non",
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0... | Orsù, » interruppe il bravo, « se la cosa avesse a decidersi a ciarle, lei ci metterebbe in sacco. Noi non ne sappiamo, né vogliam saperne di più. Uomo avvertito … lei c'intende. » « Ma lor signori son troppo giusti, troppo ragionevoli … » « Ma, » interruppe questa volta l'altro compagnone, che non aveva parlato fin allora, « ma il matrimonio non si farà, o … » e qui una buona bestemmia, « o chi lo farà non se ne pentirà, perché non ne avrà tempo, e … » un'altra bestemmia. « Zitto, zitto, » riprese il primo oratore, « il signor curato è un uomo che sa il viver del mondo; e noi siam galantuomini, che non vogliam fargli del male, purché abbia giudizio. Signor curato, l'illustrissimo signor don Rodrigo nostro padrone la riverisce caramente. » Questo nome fu, nella mente di don Abbondio, come, nel forte d'un temporale notturno, un lampo che illumina momentaneamente | 1. Orsù, » interruppe il bravo, « se la cosa avesse a decidersi a ciarle, lei ci metterebbe in sacco.
2. Noi non ne sappiamo, né vogliam saperne di più.
3. Uomo avvertito … lei c'intende. »
4. « Ma lor signori son troppo giusti, troppo ragionevoli … »
5. « Ma, » interruppe questa volta l'altro compagnone, che non aveva parlato fin allora, « ma il matrimonio non si farà, o … » e qui una buona bestemmia, « o chi lo farà non se ne pentirà, perché non ne avrà tempo, e … » un'altra bestemmia.
6. « Zitto, zitto, » riprese il primo oratore, « il signor curato è un uomo che sa il viver del mondo; e noi siam galantuomini, che non vogliam fargli del male, purché abbia giudizio.
7. Signor curato, l'illustrissimo signor don Rodrigo nostro padrone la riverisce caramente. »
8. Questo nome fu, nella mente di don Abbondio, come, nel forte d'un temporale notturno, un lampo che illumina momentaneamente |
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"e",
"in",
"confuso",
"gli",
"oggetti",
",",
"e",
"accresce",
"il",
"terrore",
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"Fece",
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"istinto",
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"inchino",
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0... | e in confuso gli oggetti, e accresce il terrore. Fece, come per istinto, un grand'inchino, e disse: « se mi sapessero suggerire … » « Oh! suggerire a lei che sa di latino! » interruppe ancora il bravo, con un riso tra lo sguaiato e il feroce. « A lei tocca. E sopra tutto, non si lasci uscir parola su questo avviso, che le abbiam dato per suo bene; altrimenti … ehm … sarebbe lo stesso che fare quel tal matrimonio. Via, che vuol che si dica in suo nome all'illustrissimo signor don Rodrigo? » « Il mio rispetto … » « Si spieghi meglio! » « … Disposto … disposto sempre all'ubbidienza. » E, proferendo queste parole, non sapeva nemmen lui se faceva una promessa, o un complimento. I bravi le presero, o mostraron di prenderle nel significato più serio. « Benissimo, e buona notte, messere, » disse l'un d'essi, in atto di partir col compagno. | 1. e in confuso gli oggetti, e accresce il terrore.
2. Fece, come per istinto, un grand'inchino, e disse: « se mi sapessero suggerire … »
3. « Oh! suggerire a lei che sa di latino! » interruppe ancora il bravo, con un riso tra lo sguaiato e il feroce.
4. « A lei tocca.
5. E sopra tutto, non si lasci uscir parola su questo avviso, che le abbiam dato per suo bene; altrimenti … ehm … sarebbe lo stesso che fare quel tal matrimonio.
6. Via, che vuol che si dica in suo nome all'illustrissimo signor don Rodrigo? »
7. « Il mio rispetto … »
8. « Si spieghi meglio! »
9. « … Disposto … disposto sempre all'ubbidienza. »
10. E, proferendo queste parole, non sapeva nemmen lui se faceva una promessa, o un complimento.
11. I bravi le presero, o mostraron di prenderle nel significato più serio.
12. « Benissimo, e buona notte, messere, » disse l'un d'essi, in atto di partir col compagno. |
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"Don",
"Abbondio",
",",
"che",
",",
"pochi",
"momenti",
"prima",
",",
"avrebbe",
"dato",
"un",
"occhio",
"per",
"iscansarli",
",",
"allora",
"avrebbe",
"voluto",
"prolungar",
"la",
"conversazione",
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"le",
"trattative",
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"Signori",
"…",
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0... | Don Abbondio, che, pochi momenti prima, avrebbe dato un occhio per iscansarli, allora avrebbe voluto prolungar la conversazione e le trattative. « Signori … » cominciò, chiudendo il libro con le due mani; ma quelli, senza più dargli udienza, presero la strada dond'era lui venuto, e s'allontanarono, cantando una canzonaccia che non voglio trascrivere. Il povero don Abbondio rimase un momento a bocca aperta, come incantato; poi prese quella delle due stradette che conduceva a casa sua, mettendo innanzi a stento una gamba dopo l'altra, che parevano aggranchiate. Come stesse di dentro, s'intenderà meglio, quando avrem detto qualche cosa del suo naturale, e de'tempi in cui gli era toccato di vivere. Don Abbondio ( il lettore se n'è già avveduto ) non era nato con un cuor di leone. Ma fin da'primi suoi anni, aveva dovuto comprendere che la peggior condizione, a que'tempi, era quella d'un animale senza artigli e senza zanne, e che pure non si | 1. Don Abbondio, che, pochi momenti prima, avrebbe dato un occhio per iscansarli, allora avrebbe voluto prolungar la conversazione e le trattative.
2. « Signori … » cominciò, chiudendo il libro con le due mani; ma quelli, senza più dargli udienza, presero la strada dond'era lui venuto, e s'allontanarono, cantando una canzonaccia che non voglio trascrivere.
3. Il povero don Abbondio rimase un momento a bocca aperta, come incantato; poi prese quella delle due stradette che conduceva a casa sua, mettendo innanzi a stento una gamba dopo l'altra, che parevano aggranchiate.
4. Come stesse di dentro, s'intenderà meglio, quando avrem detto qualche cosa del suo naturale, e de'tempi in cui gli era toccato di vivere.
5. Don Abbondio ( il lettore se n'è già avveduto ) non era nato con un cuor di leone.
6. Ma fin da'primi suoi anni, aveva dovuto comprendere che la peggior condizione, a que'tempi, era quella d'un animale senza artigli e senza zanne, e che pure non si |
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"sentisse",
"inclinazione",
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"divorato",
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"La",
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"legale",
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0... | sentisse inclinazione d'esser divorato. La forza legale non proteggeva in alcun conto l'uomo tranquillo, inoffensivo, e che non avesse altri mezzi di far paura altrui. Non già che mancassero leggi e pene contro le violenze private. Le leggi anzi diluviavano; i delitti erano enumerati, e particolareggiati, con minuta prolissità; le pene, pazzamente esorbitanti e, se non basta, aumentabili, quasi per ogni caso, ad arbitrio del legislatore stesso e di cento esecutori; le procedure, studiate soltanto a liberare il giudice da ogni cosa che potesse essergli d'impedimento a proferire una condanna: gli squarci che abbiam riportati delle gride contro i bravi, ne sono un piccolo, ma fedel saggio. Con tutto ciò, anzi in gran parte a cagion di ciò, quelle gride, ripubblicate e rinforzate di governo in governo, non servivano ad altro che ad attestare ampollosamente l'impotenza de'loro autori; o, se producevan qualche effetto immediato, era principalmente d'aggiunger molte vessazioni a quelle che i pacifici e i deboli già soffrivano | 1. sentisse inclinazione d'esser divorato.
2. La forza legale non proteggeva in alcun conto l'uomo tranquillo, inoffensivo, e che non avesse altri mezzi di far paura altrui.
3. Non già che mancassero leggi e pene contro le violenze private.
4. Le leggi anzi diluviavano; i delitti erano enumerati, e particolareggiati, con minuta prolissità; le pene, pazzamente esorbitanti e, se non basta, aumentabili, quasi per ogni caso, ad arbitrio del legislatore stesso e di cento esecutori; le procedure, studiate soltanto a liberare il giudice da ogni cosa che potesse essergli d'impedimento a proferire una condanna: gli squarci che abbiam riportati delle gride contro i bravi, ne sono un piccolo, ma fedel saggio.
5. Con tutto ciò, anzi in gran parte a cagion di ciò, quelle gride, ripubblicate e rinforzate di governo in governo, non servivano ad altro che ad attestare ampollosamente l'impotenza de'loro autori; o, se producevan qualche effetto immediato, era principalmente d'aggiunger molte vessazioni a quelle che i pacifici e i deboli già soffrivano |
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"da'",
"perturbatori",
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"accrescer",
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"violenze",
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"L'",
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"aveva",
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0... | da'perturbatori, e d'accrescer le violenze e l'astuzia di questi. L'impunità era organizzata, e aveva radici che le gride non toccavano, o non potevano smovere. Tali eran gli asili, tali i privilegi d'alcune classi, in parte riconosciuti dalla forza legale, in parte tollerati con astioso silenzio, o impugnati con vane proteste, ma sostenuti in fatto e difesi da quelle classi, con attività d'interesse, e con gelosia di puntiglio. Ora, quest'impunità minacciata e insultata, ma non distrutta dalle gride, doveva naturalmente, a ogni minaccia, e a ogni insulto, adoperar nuovi sforzi e nuove invenzioni, per conservarsi. Così accadeva in effetto; e, all'apparire delle gride dirette a comprimere i violenti, questi cercavano nella loro forza reale i nuovi mezzi più opportuni, per continuare a far ciò che le gride venivano a proibire. Potevan ben esse inceppare a ogni passo, e molestare l'uomo bonario, che fosse senza forza propria e senza protezione; perché, col fine d'aver | 1. da'perturbatori, e d'accrescer le violenze e l'astuzia di questi.
2. L'impunità era organizzata, e aveva radici che le gride non toccavano, o non potevano smovere.
3. Tali eran gli asili, tali i privilegi d'alcune classi, in parte riconosciuti dalla forza legale, in parte tollerati con astioso silenzio, o impugnati con vane proteste, ma sostenuti in fatto e difesi da quelle classi, con attività d'interesse, e con gelosia di puntiglio.
4. Ora, quest'impunità minacciata e insultata, ma non distrutta dalle gride, doveva naturalmente, a ogni minaccia, e a ogni insulto, adoperar nuovi sforzi e nuove invenzioni, per conservarsi.
5. Così accadeva in effetto; e, all'apparire delle gride dirette a comprimere i violenti, questi cercavano nella loro forza reale i nuovi mezzi più opportuni, per continuare a far ciò che le gride venivano a proibire.
6. Potevan ben esse inceppare a ogni passo, e molestare l'uomo bonario, che fosse senza forza propria e senza protezione; perché, col fine d'aver |
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"sotto",
"la",
"mano",
"ogni",
"uomo",
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"prevenire",
"o",
"per",
"punire",
"ogni",
"delitto",
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"assoggettavano",
"ogni",
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"del",
"privato",
"al",
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"Ma",
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0... | sotto la mano ogni uomo, per prevenire o per punire ogni delitto, assoggettavano ogni mossa del privato al volere arbitrario d'esecutori d'ogni genere. Ma chi, prima di commettere il delitto, aveva prese le sue misure per ricoverarsi a tempo in un convento, in un palazzo, dove i birri non avrebber mai osato metter piede; chi, senz'altre precauzioni, portava una livrea che impegnasse a difenderlo la vanità e l'interesse d'una famiglia potente, di tutto un ceto, era libero nelle sue operazioni, e poteva ridersi di tutto quel fracasso delle gride. Di quegli stessi ch'eran deputati a farle eseguire, alcuni appartenevano per nascita alla parte privilegiata, alcuni ne dipendevano per clientela; gli uni e gli altri, per educazione, per interesse, per consuetudine, per imitazione, ne avevano abbracciate le massime, e si sarebbero ben guardati dall'offenderle, per amor d'un pezzo di carta attaccato sulle cantonate. Gli uomini poi incaricati dell'esecuzione immediata, quando fossero stati intraprendenti come eroi, ubbidienti come | 1. sotto la mano ogni uomo, per prevenire o per punire ogni delitto, assoggettavano ogni mossa del privato al volere arbitrario d'esecutori d'ogni genere.
2. Ma chi, prima di commettere il delitto, aveva prese le sue misure per ricoverarsi a tempo in un convento, in un palazzo, dove i birri non avrebber mai osato metter piede; chi, senz'altre precauzioni, portava una livrea che impegnasse a difenderlo la vanità e l'interesse d'una famiglia potente, di tutto un ceto, era libero nelle sue operazioni, e poteva ridersi di tutto quel fracasso delle gride.
3. Di quegli stessi ch'eran deputati a farle eseguire, alcuni appartenevano per nascita alla parte privilegiata, alcuni ne dipendevano per clientela; gli uni e gli altri, per educazione, per interesse, per consuetudine, per imitazione, ne avevano abbracciate le massime, e si sarebbero ben guardati dall'offenderle, per amor d'un pezzo di carta attaccato sulle cantonate.
4. Gli uomini poi incaricati dell'esecuzione immediata, quando fossero stati intraprendenti come eroi, ubbidienti come |
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"monaci",
",",
"e",
"pronti",
"a",
"sacrificarsi",
"come",
"martiri",
",",
"non",
"avrebber",
"però",
"potuto",
"venirne",
"alla",
"fine",
",",
"inferiori",
"com'",
"eran",
"di",
"numero",
"a",
"quelli",
"che",
"si",
"trattava",
"di",
"sottomettere",
",",
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0... | monaci, e pronti a sacrificarsi come martiri, non avrebber però potuto venirne alla fine, inferiori com'eran di numero a quelli che si trattava di sottomettere, e con una gran probabilità d'essere abbandonati da chi, in astratto e, per così dire, in teoria, imponeva loro di operare. Ma, oltre di ciò, costoro eran generalmente de'più abbietti e ribaldi soggetti del loro tempo; l'incarico loro era tenuto a vile anche da quelli che potevano averne terrore, e il loro titolo un improperio. Era quindi ben naturale che costoro, in vece d'arrischiare, anzi di gettar la vita in un'impresa disperata, vendessero la loro inazione, o anche la loro connivenza ai potenti, e si riservassero a esercitare la loro esecrata autorità e la forza che pure avevano, in quelle occasioni dove non c'era pericolo; nell'opprimer cioè, e nel vessare gli uomini pacifici e senza difesa. L'uomo che vuole offendere, o che teme, ogni momento, d'essere offeso, cerca naturalmente alleati | 1. monaci, e pronti a sacrificarsi come martiri, non avrebber però potuto venirne alla fine, inferiori com'eran di numero a quelli che si trattava di sottomettere, e con una gran probabilità d'essere abbandonati da chi, in astratto e, per così dire, in teoria, imponeva loro di operare.
2. Ma, oltre di ciò, costoro eran generalmente de'più abbietti e ribaldi soggetti del loro tempo; l'incarico loro era tenuto a vile anche da quelli che potevano averne terrore, e il loro titolo un improperio.
3. Era quindi ben naturale che costoro, in vece d'arrischiare, anzi di gettar la vita in un'impresa disperata, vendessero la loro inazione, o anche la loro connivenza ai potenti, e si riservassero a esercitare la loro esecrata autorità e la forza che pure avevano, in quelle occasioni dove non c'era pericolo; nell'opprimer cioè, e nel vessare gli uomini pacifici e senza difesa.
4. L'uomo che vuole offendere, o che teme, ogni momento, d'essere offeso, cerca naturalmente alleati |
[
"e",
"compagni",
".",
"Quindi",
"era",
",",
"in",
"que'",
"tempi",
",",
"portata",
"al",
"massimo",
"punto",
"la",
"tendenza",
"degl'",
"individui",
"a",
"tenersi",
"collegati",
"in",
"classi",
",",
"a",
"formarne",
"delle",
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"proc... | [
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0... | e compagni. Quindi era, in que'tempi, portata al massimo punto la tendenza degl'individui a tenersi collegati in classi, a formarne delle nuove, e a procurare ognuno la maggior potenza di quella a cui apparteneva. Il clero vegliava a sostenere e ad estendere le sue immunità, la nobiltà i suoi privilegi, il militare le sue esenzioni. I mercanti, gli artigiani erano arrolati in maestranze e in confraternite, i giurisperiti formavano una lega, i medici stessi una corporazione. Ognuna di queste piccole oligarchie aveva una sua forza speciale e propria; in ognuna l'individuo trovava il vantaggio d'impiegar per sé, a proporzione della sua autorità e della sua destrezza, le forze riunite di molti. I più onesti si valevan di questo vantaggio a difesa soltanto; gli astuti e i facinorosi ne approfittavano, per condurre a termine ribalderie, alle quali i loro mezzi personali non sarebber bastati, e per assicurarsene l'impunità. Le forze però di queste varie leghe eran molto disuguali; e, nelle campagne principalmente, il | 1. e compagni.
2. Quindi era, in que'tempi, portata al massimo punto la tendenza degl'individui a tenersi collegati in classi, a formarne delle nuove, e a procurare ognuno la maggior potenza di quella a cui apparteneva.
3. Il clero vegliava a sostenere e ad estendere le sue immunità, la nobiltà i suoi privilegi, il militare le sue esenzioni.
4. I mercanti, gli artigiani erano arrolati in maestranze e in confraternite, i giurisperiti formavano una lega, i medici stessi una corporazione.
5. Ognuna di queste piccole oligarchie aveva una sua forza speciale e propria; in ognuna l'individuo trovava il vantaggio d'impiegar per sé, a proporzione della sua autorità e della sua destrezza, le forze riunite di molti.
6. I più onesti si valevan di questo vantaggio a difesa soltanto; gli astuti e i facinorosi ne approfittavano, per condurre a termine ribalderie, alle quali i loro mezzi personali non sarebber bastati, e per assicurarsene l'impunità.
7. Le forze però di queste varie leghe eran molto disuguali; e, nelle campagne principalmente, il |
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"nobile",
"dovizioso",
"e",
"violento",
",",
"con",
"intorno",
"uno",
"stuolo",
"di",
"bravi",
",",
"e",
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"popolazione",
"di",
"contadini",
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",",
"per",
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",",
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0... | nobile dovizioso e violento, con intorno uno stuolo di bravi, e una popolazione di contadini avvezzi, per tradizione famigliare, e interessati o forzati a riguardarsi quasi come sudditi e soldati del padrone, esercitava un potere, a cui difficilmente nessun'altra frazione di lega avrebbe ivi potuto resistere. Il nostro Abbondio, non nobile, non ricco, coraggioso ancor meno, s'era dunque accorto, prima quasi di toccar gli anni della discrezione, d'essere, in quella società, come un vaso di terra cotta, costretto a viaggiare in compagnia di molti vasi di ferro. Aveva quindi, assai di buon grado, ubbidito ai parenti, che lo vollero prete. Per dir la verità, non aveva gran fatto pensato agli obblighi e ai nobili fini del ministero al quale si dedicava: procacciarsi di che vivere con qualche agio, e mettersi in una classe riverita e forte, gli eran sembrate due ragioni più che sufficienti per una tale scelta. Ma una classe qualunque non protegge un individuo, non lo assicura, che fino | 1. nobile dovizioso e violento, con intorno uno stuolo di bravi, e una popolazione di contadini avvezzi, per tradizione famigliare, e interessati o forzati a riguardarsi quasi come sudditi e soldati del padrone, esercitava un potere, a cui difficilmente nessun'altra frazione di lega avrebbe ivi potuto resistere.
2. Il nostro Abbondio, non nobile, non ricco, coraggioso ancor meno, s'era dunque accorto, prima quasi di toccar gli anni della discrezione, d'essere, in quella società, come un vaso di terra cotta, costretto a viaggiare in compagnia di molti vasi di ferro.
3. Aveva quindi, assai di buon grado, ubbidito ai parenti, che lo vollero prete.
4. Per dir la verità, non aveva gran fatto pensato agli obblighi e ai nobili fini del ministero al quale si dedicava: procacciarsi di che vivere con qualche agio, e mettersi in una classe riverita e forte, gli eran sembrate due ragioni più che sufficienti per una tale scelta.
5. Ma una classe qualunque non protegge un individuo, non lo assicura, che fino |
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"a",
"un",
"certo",
"segno",
":",
"nessuna",
"lo",
"dispensa",
"dal",
"farsi",
"un",
"suo",
"sistema",
"particolare",
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"Don",
"Abbondio",
",",
"assorbito",
"continuamente",
"ne'",
"pensieri",
"della",
"propria",
"quiete",
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"non",
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"curava",
"di"... | [
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0... | a un certo segno: nessuna lo dispensa dal farsi un suo sistema particolare. Don Abbondio, assorbito continuamente ne'pensieri della propria quiete, non si curava di que'vantaggi, per ottenere i quali facesse bisogno d'adoperarsi molto, o d'arrischiarsi un poco. ll suo sistema consisteva principalmente nello scansar tutti i contrasti, e nel cedere, in quelli che non poteva scansare. Neutralità disarmata in tutte le guerre che scoppiavano intorno a lui, dalle contese, allora frequentissime, tra il clero e le podestà laiche, tra il militare e il civile, tra nobili e nobili, fino alle questioni tra due contadini, nate da una parola, e decise coi pugni, o con le coltellate. Se si trovava assolutamente costretto a prender parte tra due contendenti, stava col più forte, sempre però alla retroguardia, e procurando di far vedere all'altro ch'egli non gli era volontariamente nemico: pareva che gli dicesse: ma perché non avete saputo esser voi il più forte? ch'io mi sarei messo dalla vostra parte | 1. a un certo segno: nessuna lo dispensa dal farsi un suo sistema particolare.
2. Don Abbondio, assorbito continuamente ne'pensieri della propria quiete, non si curava di que'vantaggi, per ottenere i quali facesse bisogno d'adoperarsi molto, o d'arrischiarsi un poco.
3. ll suo sistema consisteva principalmente nello scansar tutti i contrasti, e nel cedere, in quelli che non poteva scansare.
4. Neutralità disarmata in tutte le guerre che scoppiavano intorno a lui, dalle contese, allora frequentissime, tra il clero e le podestà laiche, tra il militare e il civile, tra nobili e nobili, fino alle questioni tra due contadini, nate da una parola, e decise coi pugni, o con le coltellate.
5. Se si trovava assolutamente costretto a prender parte tra due contendenti, stava col più forte, sempre però alla retroguardia, e procurando di far vedere all'altro ch'egli non gli era volontariamente nemico: pareva che gli dicesse: ma perché non avete saputo esser voi il più forte? ch'io mi sarei messo dalla vostra parte |
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".",
"Stando",
"alla",
"larga",
"da'",
"prepotenti",
",",
"dissimulando",
"le",
"loro",
"soverchierie",
"passeggiere",
"e",
"capricciose",
",",
"corrispondendo",
"con",
"sommissioni",
"a",
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"che",
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"da",
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"più",
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0... | . Stando alla larga da'prepotenti, dissimulando le loro soverchierie passeggiere e capricciose, corrispondendo con sommissioni a quelle che venissero da un'intenzione più seria e più meditata, costringendo, a forza d'inchini e di rispetto gioviale, anche i più burberi e sdegnosi, a fargli un sorriso, quando gl'incontrava per la strada, il pover'uomo era riuscito a passare i sessant'anni, senza gran burrasche. Non è però che non avesse anche lui il suo po'di fiele in corpo; e quel continuo esercitar la pazienza, quel dar così spesso ragione agli altri, que'tanti bocconi amari inghiottiti in silenzio, glielo avevano esacerbato a segno che, se non avesse, di tanto in tanto, potuto dargli un po'di sfogo, la sua salute n'avrebbe certamente sofferto. Ma siccome v'eran poi finalmente al mondo, e vicino a lui, persone ch'egli conosceva ben bene per incapaci di far male, così poteva con quelle sfogare qualche volta il mal umore lungamente represso, e cavarsi anche lui la voglia d' | 1. .
2. Stando alla larga da'prepotenti, dissimulando le loro soverchierie passeggiere e capricciose, corrispondendo con sommissioni a quelle che venissero da un'intenzione più seria e più meditata, costringendo, a forza d'inchini e di rispetto gioviale, anche i più burberi e sdegnosi, a fargli un sorriso, quando gl'incontrava per la strada, il pover'uomo era riuscito a passare i sessant'anni, senza gran burrasche.
3. Non è però che non avesse anche lui il suo po'di fiele in corpo; e quel continuo esercitar la pazienza, quel dar così spesso ragione agli altri, que'tanti bocconi amari inghiottiti in silenzio, glielo avevano esacerbato a segno che, se non avesse, di tanto in tanto, potuto dargli un po'di sfogo, la sua salute n'avrebbe certamente sofferto.
4. Ma siccome v'eran poi finalmente al mondo, e vicino a lui, persone ch'egli conosceva ben bene per incapaci di far male, così poteva con quelle sfogare qualche volta il mal umore lungamente represso, e cavarsi anche lui la voglia d' |
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"essere",
"un",
"po'",
"fantastico",
",",
"e",
"gridare",
"a",
"torto",
".",
"Era",
"poi",
"un",
"rigido",
"censore",
"degli",
"uomini",
"che",
"non",
"si",
"regolavan",
"come",
"lui",
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"quando",
"però",
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"censura",
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"esercitarsi",
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0... | essere un po'fantastico, e gridare a torto. Era poi un rigido censore degli uomini che non si regolavan come lui, quando però la censura potesse esercitarsi senza alcuno, anche lontano, pericolo. Il battuto era almeno almeno un imprudente; l'ammazzato era sempre stato un uomo torbido. A chi, messosi a sostener le sue ragioni contro un potente, rimaneva col capo rotto, don Abbondio sapeva trovar sempre qualche torto; cosa non difficile, perché la ragione e il torto non si dividon mai con un taglio così netto, che ogni parte abbia soltanto dell'una o dell'altro. Sopra tutto poi, declamava contro que'suoi confratelli che, a loro rischio, prendevan le parti d'un debole oppresso, contro un soverchiatore potente. Questo chiamava un comprarsi gl'impicci a contanti, un voler raddirizzar le gambe ai cani; diceva anche severamente, ch'era un mischiarsi nelle cose profane, a danno della dignità del sacro ministero. E contro questi predicava, sempre però a quattr'occhi, o in un piccolissimo | 1. essere un po'fantastico, e gridare a torto.
2. Era poi un rigido censore degli uomini che non si regolavan come lui, quando però la censura potesse esercitarsi senza alcuno, anche lontano, pericolo.
3. Il battuto era almeno almeno un imprudente; l'ammazzato era sempre stato un uomo torbido.
4. A chi, messosi a sostener le sue ragioni contro un potente, rimaneva col capo rotto, don Abbondio sapeva trovar sempre qualche torto; cosa non difficile, perché la ragione e il torto non si dividon mai con un taglio così netto, che ogni parte abbia soltanto dell'una o dell'altro.
5. Sopra tutto poi, declamava contro que'suoi confratelli che, a loro rischio, prendevan le parti d'un debole oppresso, contro un soverchiatore potente.
6. Questo chiamava un comprarsi gl'impicci a contanti, un voler raddirizzar le gambe ai cani; diceva anche severamente, ch'era un mischiarsi nelle cose profane, a danno della dignità del sacro ministero.
7. E contro questi predicava, sempre però a quattr'occhi, o in un piccolissimo |
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"crocchio",
",",
"con",
"tanto",
"più",
"di",
"veemenza",
",",
"quanto",
"più",
"essi",
"eran",
"conosciuti",
"per",
"alieni",
"dal",
"risentirsi",
",",
"in",
"cosa",
"che",
"li",
"toccasse",
"personalmente",
".",
"Aveva",
"poi",
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"sua",
"sentenza",
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0... | crocchio, con tanto più di veemenza, quanto più essi eran conosciuti per alieni dal risentirsi, in cosa che li toccasse personalmente. Aveva poi una sua sentenza prediletta, con la quale sigillava sempre i discorsi su queste materie: che a un galantuomo, il qual badi a sé, e stia ne'suoi panni, non accadon mai brutti incontri. Pensino ora i miei venticinque lettori che impressione dovesse fare sull'animo del poveretto, quello che s'è raccontato. Lo spavento di que'visacci e di quelle parolacce, la minaccia d'un signore noto per non minacciare invano, un sistema di quieto vivere, ch'era costato tant'anni di studio e di pazienza, sconcertato in un punto, e un passo dal quale non si poteva veder come uscirne: tutti questi pensieri ronzavano tumultuariamente nel capo basso di don Abbondio. – Se Renzo si potesse mandare in pace con un bel no, via; ma vorrà delle ragioni; e cosa ho da rispondergli, per amor del cielo? E, e, e, anche | 1. crocchio, con tanto più di veemenza, quanto più essi eran conosciuti per alieni dal risentirsi, in cosa che li toccasse personalmente.
2. Aveva poi una sua sentenza prediletta, con la quale sigillava sempre i discorsi su queste materie: che a un galantuomo, il qual badi a sé, e stia ne'suoi panni, non accadon mai brutti incontri.
3. Pensino ora i miei venticinque lettori che impressione dovesse fare sull'animo del poveretto, quello che s'è raccontato.
4. Lo spavento di que'visacci e di quelle parolacce, la minaccia d'un signore noto per non minacciare invano, un sistema di quieto vivere, ch'era costato tant'anni di studio e di pazienza, sconcertato in un punto, e un passo dal quale non si poteva veder come uscirne: tutti questi pensieri ronzavano tumultuariamente nel capo basso di don Abbondio.
5. – Se Renzo si potesse mandare in pace con un bel no, via; ma vorrà delle ragioni; e cosa ho da rispondergli, per amor del cielo?
6. E, e, e, anche |
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"costui",
"è",
"una",
"testa",
":",
"un",
"agnello",
"se",
"nessun",
"lo",
"tocca",
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"ma",
"se",
"uno",
"vuol",
"contraddirgli",
"…",
"ih",
"!",
"E",
"poi",
",",
"e",
"poi",
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"perduto",
"dietro",
"a",
"quella",
"Lucia",
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"innamorato",
"co... | [
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0... | costui è una testa: un agnello se nessun lo tocca, ma se uno vuol contraddirgli … ih! E poi, e poi, perduto dietro a quella Lucia, innamorato come … Ragazzacci, che, per non saper che fare, s'innamorano, voglion maritarsi, e non pensano ad altro; non si fanno carico de'travagli in che mettono un povero galantuomo. Oh povero me! vedete se quelle due figuracce dovevan proprio piantarsi sulla mia strada, e prenderla con me! Che c'entro io? Son io che voglio maritarmi? Perché non son andati piuttosto a parlare … Oh vedete un poco: gran destino è il mio, che le cose a proposito mi vengan sempre in mente un momento dopo l'occasione. Se avessi pensato di suggerir loro che andassero a portar la loro imbasciata … – Ma, a questo punto, s'accorse che il pentirsi di non essere stato consigliere e cooperatore dell'iniquità era cosa troppo iniqua; e rivolse tutta la stizza de'suoi pensieri contro quell'altro che veniva così a | 1. costui è una testa: un agnello se nessun lo tocca, ma se uno vuol contraddirgli … ih!
2. E poi, e poi, perduto dietro a quella Lucia, innamorato come …
3. Ragazzacci, che, per non saper che fare, s'innamorano, voglion maritarsi, e non pensano ad altro; non si fanno carico de'travagli in che mettono un povero galantuomo.
4. Oh povero me! vedete se quelle due figuracce dovevan proprio piantarsi sulla mia strada, e prenderla con me!
5. Che c'entro io?
6. Son io che voglio maritarmi?
7. Perché non son andati piuttosto a parlare …
8. Oh vedete un poco: gran destino è il mio, che le cose a proposito mi vengan sempre in mente un momento dopo l'occasione.
9. Se avessi pensato di suggerir loro che andassero a portar la loro imbasciata … –
10. Ma, a questo punto, s'accorse che il pentirsi di non essere stato consigliere e cooperatore dell'iniquità era cosa troppo iniqua; e rivolse tutta la stizza de'suoi pensieri contro quell'altro che veniva così a |
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"togliergli",
"la",
"sua",
"pace",
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"Non",
"conosceva",
"don",
"Rodrigo",
"che",
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"vista",
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0... | togliergli la sua pace. Non conosceva don Rodrigo che di vista e di fama, né aveva mai avuto che far con lui, altro che di toccare il petto col mento, e la terra con la punta del suo cappello, quelle poche volte che l'aveva incontrato per la strada. Gli era occorso di difendere, in più d'un'occasione, la riputazione di quel signore, contro coloro che, a bassa voce, sospirando, e alzando gli occhi al cielo, maledicevano qualche suo fatto: aveva detto cento volte ch'era un rispettabile cavaliere. Ma, in quel momento, gli diede in cuor suo tutti que'titoli che non aveva mai udito applicargli da altri, senza interrompere in fretta con un oibò. Giunto, tra il tumulto di questi pensieri, alla porta di casa sua, ch'era in fondo del paesello, mise in fretta nella toppa la chiave, che già teneva in mano; aprì, entrò, richiuse diligentemente; e, ansioso di trovarsi in una compagnia fidata, chiamò subito: | 1. togliergli la sua pace.
2. Non conosceva don Rodrigo che di vista e di fama, né aveva mai avuto che far con lui, altro che di toccare il petto col mento, e la terra con la punta del suo cappello, quelle poche volte che l'aveva incontrato per la strada.
3. Gli era occorso di difendere, in più d'un'occasione, la riputazione di quel signore, contro coloro che, a bassa voce, sospirando, e alzando gli occhi al cielo, maledicevano qualche suo fatto: aveva detto cento volte ch'era un rispettabile cavaliere.
4. Ma, in quel momento, gli diede in cuor suo tutti que'titoli che non aveva mai udito applicargli da altri, senza interrompere in fretta con un oibò.
5. Giunto, tra il tumulto di questi pensieri, alla porta di casa sua, ch'era in fondo del paesello, mise in fretta nella toppa la chiave, che già teneva in mano; aprì, entrò, richiuse diligentemente; e, ansioso di trovarsi in una compagnia fidata, chiamò subito: |
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"«",
"Perpetua",
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"Perpetua",
"!",
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"avviandosi",
"pure",
"verso",
"il",
"salotto",
",",
"dove",
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"doveva",
"esser",
"certamente",
"ad",
"apparecchiar",
"la",
"tavola",
"per",
"la",
"cena",
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"Era",
"Perpetua",
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0... | « Perpetua! Perpetua! », avviandosi pure verso il salotto, dove questa doveva esser certamente ad apparecchiar la tavola per la cena. Era Perpetua, come ognun se n'avvede, la serva di don Abbondio: serva affezionata e fedele, che sapeva ubbidire e comandare, secondo l'occasione, tollerare a tempo il brontolìo e le fantasticaggini del padrone, e fargli a tempo tollerar le proprie, che divenivan di giorno in giorno più frequenti, da che aveva passata l'età sinodale dei quaranta, rimanendo celibe, per aver rifiutati tutti i partiti che le si erano offerti, come diceva lei, o per non aver mai trovato un cane che la volesse, come dicevan le sue amiche. « Vengo, » rispose, mettendo sul tavolino, al luogo solito, il fiaschetto del vino prediletto di don Abbondio, e si mosse lentamente; ma non aveva ancor toccata la soglia del salotto, ch'egli v'entrò, con un passo così legato, con uno sguardo così adombrato, con un viso così stravolto, | 1. « Perpetua! Perpetua! », avviandosi pure verso il salotto, dove questa doveva esser certamente ad apparecchiar la tavola per la cena.
2. Era Perpetua, come ognun se n'avvede, la serva di don Abbondio: serva affezionata e fedele, che sapeva ubbidire e comandare, secondo l'occasione, tollerare a tempo il brontolìo e le fantasticaggini del padrone, e fargli a tempo tollerar le proprie, che divenivan di giorno in giorno più frequenti, da che aveva passata l'età sinodale dei quaranta, rimanendo celibe, per aver rifiutati tutti i partiti che le si erano offerti, come diceva lei, o per non aver mai trovato un cane che la volesse, come dicevan le sue amiche.
3. « Vengo, » rispose, mettendo sul tavolino, al luogo solito, il fiaschetto del vino prediletto di don Abbondio, e si mosse lentamente; ma non aveva ancor toccata la soglia del salotto, ch'egli v'entrò, con un passo così legato, con uno sguardo così adombrato, con un viso così stravolto, |
[
"che",
"non",
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"sarebbero",
"nemmen",
"bisognati",
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"occhi",
"esperti",
"di",
"Perpetua",
",",
"per",
"iscoprire",
"a",
"prima",
"vista",
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0... | che non ci sarebbero nemmen bisognati gli occhi esperti di Perpetua, per iscoprire a prima vista che gli era accaduto qualche cosa di straordinario davvero. « Misericordia! cos'ha, signor padrone? » « Niente, niente, » rispose don Abbondio, lasciandosi andar tutto ansante sul suo seggiolone. « Come, niente? La vuol dare ad intendere a me? così brutto com'è? Qualche gran caso è avvenuto. » « Oh, per amor del cielo! Quando dico niente, o è niente, o è cosa che non posso dire. » « Che non può dir neppure a me? Chi si prenderà cura della sua salute? Chi le darà un parere? … » « Ohimè! tacete, e non apparecchiate altro: datemi un bicchiere del mio vino. » « E lei mi vorrà sostenere che non ha niente! » disse Perpetua, empiendo il bicchiere, e tenendolo poi in mano, come se non volesse darlo che in premio della confidenza che si faceva tanto aspettare. « Date qui | 1. che non ci sarebbero nemmen bisognati gli occhi esperti di Perpetua, per iscoprire a prima vista che gli era accaduto qualche cosa di straordinario davvero.
2. « Misericordia! cos'ha, signor padrone? »
3. « Niente, niente, » rispose don Abbondio, lasciandosi andar tutto ansante sul suo seggiolone.
4. « Come, niente?
5. La vuol dare ad intendere a me? così brutto com'è?
6. Qualche gran caso è avvenuto. »
7. « Oh, per amor del cielo!
8. Quando dico niente, o è niente, o è cosa che non posso dire. »
9. « Che non può dir neppure a me?
10. Chi si prenderà cura della sua salute?
11. Chi le darà un parere? … »
12. « Ohimè! tacete, e non apparecchiate altro: datemi un bicchiere del mio vino. »
13. « E lei mi vorrà sostenere che non ha niente! » disse Perpetua, empiendo il bicchiere, e tenendolo poi in mano, come se non volesse darlo che in premio della confidenza che si faceva tanto aspettare.
14. « Date qui |
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"date",
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"Abbondio",
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"poi",
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0... | , date qui, » disse don Abbondio, prendendole il bicchiere, con la mano non ben ferma, e votandolo poi in fretta, come se fosse una medicina. « Vuol dunque ch'io sia costretta di domandar qua e là cosa sia accaduto al mio padrone? » disse Perpetua, ritta dinanzi a lui, con le mani arrovesciate sui fianchi, e le gomita appuntate davanti, guardandolo fisso, quasi volesse succhiargli dagli occhi il segreto. « Per amor del cielo! non fate pettegolezzi, non fate schiamazzi: ne va … ne va la vita! » « La vita! » « La vita. » « Lei sa bene che, ogni volta che m'ha detto qualche cosa sinceramente, in confidenza, io non ho mai … » « Brava! come quando … » Perpetua s'avvide d'aver toccato un tasto falso; onde, cambiando subito il tono, « signor padrone, » disse, con voce commossa e da commovere, « io le sono sempre stata affezionata; e, se ora | 1. , date qui, » disse don Abbondio, prendendole il bicchiere, con la mano non ben ferma, e votandolo poi in fretta, come se fosse una medicina.
2. « Vuol dunque ch'io sia costretta di domandar qua e là cosa sia accaduto al mio padrone? » disse Perpetua, ritta dinanzi a lui, con le mani arrovesciate sui fianchi, e le gomita appuntate davanti, guardandolo fisso, quasi volesse succhiargli dagli occhi il segreto.
3. « Per amor del cielo! non fate pettegolezzi, non fate schiamazzi: ne va … ne va la vita! »
4. « La vita! »
5. « La vita. »
6. « Lei sa bene che, ogni volta che m'ha detto qualche cosa sinceramente, in confidenza, io non ho mai … »
7. « Brava! come quando … »
8. Perpetua s'avvide d'aver toccato un tasto falso; onde, cambiando subito il tono, « signor padrone, » disse, con voce commossa e da commovere, « io le sono sempre stata affezionata; e, se ora |
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"voglio",
"sapere",
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"per",
"premura",
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"perché",
"vorrei",
"poterla",
"soccorrere",
",",
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"un",
"buon",
"parere",
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"sollevarle",
"l'",
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"…",
"»",
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"don",
"Abbondio",
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0... | voglio sapere, è per premura, perché vorrei poterla soccorrere, darle un buon parere, sollevarle l'animo … » Il fatto sta che don Abbondio aveva forse tanta voglia di scaricarsi del suo doloroso segreto, quanta ne avesse Perpetua di conoscerlo; onde, dopo aver respinti sempre più debolmente i nuovi e più incalzanti assalti di lei, dopo averle fatto più d'una volta giurare che non fiaterebbe, finalmente, con molte sospensioni, con molti ohimè, le raccontò il miserabile caso. Quando si venne al nome terribile del mandante, bisognò che Perpetua proferisse un nuovo e più solenne giuramento; e don Abbondio, pronunziato quel nome, si rovesciò sulla spalliera della seggiola, con un gran sospiro, alzando le mani, in atto insieme di comando e di supplica, e dicendo: « per amor del cielo! » « Delle sue! » esclamò Perpetua. « Oh che birbone! oh che soverchiatore! oh che uomo senza timor di Dio! » « Volete tacere? o volete rovinarmi del tutto? » « | 1. voglio sapere, è per premura, perché vorrei poterla soccorrere, darle un buon parere, sollevarle l'animo … »
2. Il fatto sta che don Abbondio aveva forse tanta voglia di scaricarsi del suo doloroso segreto, quanta ne avesse Perpetua di conoscerlo; onde, dopo aver respinti sempre più debolmente i nuovi e più incalzanti assalti di lei, dopo averle fatto più d'una volta giurare che non fiaterebbe, finalmente, con molte sospensioni, con molti ohimè, le raccontò il miserabile caso.
3. Quando si venne al nome terribile del mandante, bisognò che Perpetua proferisse un nuovo e più solenne giuramento; e don Abbondio, pronunziato quel nome, si rovesciò sulla spalliera della seggiola, con un gran sospiro, alzando le mani, in atto insieme di comando e di supplica, e dicendo: « per amor del cielo! »
4. « Delle sue! » esclamò Perpetua.
5. « Oh che birbone! oh che soverchiatore! oh che uomo senza timor di Dio! »
6. « Volete tacere? o volete rovinarmi del tutto? »
7. « |
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"Oh",
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"padrone",
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"Oh",
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"disse",
"don",
"Abbondio",
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0... | Oh! siam qui soli che nessun ci sente. Ma come farà, povero signor padrone? » « Oh vedete, » disse don Abbondio, con voce stizzosa: « vedete che bei pareri mi sa dar costei! Viene a domandarmi come farò, come farò; quasi fosse lei nell'impiccio, e toccasse a me di levarnela. » « Ma! io l'avrei bene il mio povero parere da darle; ma poi … » « Ma poi, sentiamo. » « Il mio parere sarebbe che, siccome tutti dicono che il nostro arcivescovo è un sant'uomo, e un uomo di polso, e che non ha paura di nessuno, e, quando può fare star a dovere un di questi prepotenti, per sostenere un curato, ci gongola; io direi, e dico che lei gli scrivesse una bella lettera, per informarlo come qualmente … » « Volete tacere? volete tacere? Son pareri codesti da dare a un pover'uomo? Quando mi fosse toccata una schioppettata nella schiena, Dio liberi! | 1. Oh! siam qui soli che nessun ci sente.
2. Ma come farà, povero signor padrone? »
3. « Oh vedete, » disse don Abbondio, con voce stizzosa: « vedete che bei pareri mi sa dar costei!
4. Viene a domandarmi come farò, come farò; quasi fosse lei nell'impiccio, e toccasse a me di levarnela. »
5. « Ma! io l'avrei bene il mio povero parere da darle; ma poi … »
6. « Ma poi, sentiamo. »
7. « Il mio parere sarebbe che, siccome tutti dicono che il nostro arcivescovo è un sant'uomo, e un uomo di polso, e che non ha paura di nessuno, e, quando può fare star a dovere un di questi prepotenti, per sostenere un curato, ci gongola; io direi, e dico che lei gli scrivesse una bella lettera, per informarlo come qualmente … »
8. « Volete tacere? volete tacere?
9. Son pareri codesti da dare a un pover'uomo?
10. Quando mi fosse toccata una schioppettata nella schiena, Dio liberi! |
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"arcivescovo",
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"Eh",
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"schioppettate",
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"danno",
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"confetti",
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"cani",
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0... | l'arcivescovo me la leverebbe? » « Eh! le schioppettate non si danno via come confetti: e guai se questi cani dovessero mordere tutte le volte che abbaiano! E io ho sempre veduto che a chi sa mostrare i denti, e farsi stimare, gli si porta rispetto; e, appunto perché lei non vuol mai dir la sua ragione, siam ridotti a segno che tutti vengono, con licenza, a … » « Volete tacere? » « Io taccio subito; ma è però certo che, quando il mondo s'accorge che uno, sempre, in ogni incontro, è pronto a calar le … » « Volete tacere? È tempo ora di dir codeste baggianate? » « Basta: ci penserà questa notte; ma intanto non cominci a farsi male da sé, a rovinarsi la salute; mangi un boccone. » « Ci penserò io, » rispose, brontolando, don Abbondio: « sicuro; io ci penserò, io ci ho da pensare. » E s'alzò, continuando: | 1. l'arcivescovo me la leverebbe? »
2. « Eh! le schioppettate non si danno via come confetti: e guai se questi cani dovessero mordere tutte le volte che abbaiano!
3. E io ho sempre veduto che a chi sa mostrare i denti, e farsi stimare, gli si porta rispetto; e, appunto perché lei non vuol mai dir la sua ragione, siam ridotti a segno che tutti vengono, con licenza, a … »
4. « Volete tacere? »
5. « Io taccio subito; ma è però certo che, quando il mondo s'accorge che uno, sempre, in ogni incontro, è pronto a calar le … »
6. « Volete tacere?
7. È tempo ora di dir codeste baggianate? »
8. « Basta: ci penserà questa notte; ma intanto non cominci a farsi male da sé, a rovinarsi la salute; mangi un boccone. »
9. « Ci penserò io, » rispose, brontolando, don Abbondio: « sicuro; io ci penserò, io ci ho da pensare. »
10. E s'alzò, continuando: |
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"niente",
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"ho",
"altra",
"voglia",
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"so",
"anch'",
"io",
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"tocca",
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"pensarci",
"a",
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"Ma",
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0... | « non voglio prender niente; niente: ho altra voglia: lo so anch'io che tocca a pensarci a me. Ma! la doveva accader per l'appunto a me. » « Mandi almen giù quest'altro gocciolo, » disse Perpetua, mescendo. « Lei sa che questo le rimette sempre lo stomaco. » « Eh! ci vuol altro, ci vuol altro, ci vuol altro. » Così dicendo, prese il lume, e, brontolando sempre: « una piccola bagattella! a un galantuomo par mio! e domani com'andrà? » e altre simili lamentazioni, s'avviò per salire in camera. Giunto su la soglia, si voltò indietro verso Perpetua, mise il dito sulla bocca, disse, con tono lento e solenne: « per amor del cielo! » e disparve. Lucia entrò nella stanza terrena, mentre Renzo stava angosciosamente informando Agnese, la quale angosciosamente lo ascoltava. Tutt'e due si volsero a chi ne sapeva più di loro, e da cui aspettavano uno schiarimento, | 1. « non voglio prender niente; niente: ho altra voglia: lo so anch'io che tocca a pensarci a me.
2. Ma! la doveva accader per l'appunto a me. »
3. « Mandi almen giù quest'altro gocciolo, » disse Perpetua, mescendo.
4. « Lei sa che questo le rimette sempre lo stomaco. »
5. « Eh! ci vuol altro, ci vuol altro, ci vuol altro. »
6. Così dicendo, prese il lume, e, brontolando sempre: « una piccola bagattella! a un galantuomo par mio! e domani com'andrà? » e altre simili lamentazioni, s'avviò per salire in camera.
7. Giunto su la soglia, si voltò indietro verso Perpetua, mise il dito sulla bocca, disse, con tono lento e solenne: « per amor del cielo! » e disparve.
8. Lucia entrò nella stanza terrena, mentre Renzo stava angosciosamente informando Agnese, la quale angosciosamente lo ascoltava.
9. Tutt'e due si volsero a chi ne sapeva più di loro, e da cui aspettavano uno schiarimento, |
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"il",
"quale",
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"doloroso",
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"tutt'",
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0... | il quale non poteva essere che doloroso: tutt'e due, lasciando travedere, in mezzo al dolore, e con l'amore diverso che ognun d'essi portava a Lucia, un cruccio pur diverso perché avesse taciuto loro qualche cosa, e una tal cosa. Agnese, benché ansiosa di sentir parlare la figlia, non poté tenersi di non farle un rimprovero. « A tua madre non dir niente d'una cosa simile! » « Ora vi dirò tutto, » rispose Lucia, asciugandosi gli occhi col grembiule. « Parla, parla! – Parlate, parlate! » gridarono a un tratto la madre e lo sposo. « Santissima Vergine! » esclamò Lucia: « chi avrebbe creduto che le cose potessero arrivare a questo segno! » E, con voce rotta dal pianto, raccontò come, pochi giorni prima, mentre tornava dalla filanda, ed era rimasta indietro dalle sue compagne, le era passato innanzi don Rodrigo, in compagnia d'un altro signore; che il primo aveva cercato di trattenerla con chiacchiere, | 1. il quale non poteva essere che doloroso: tutt'e due, lasciando travedere, in mezzo al dolore, e con l'amore diverso che ognun d'essi portava a Lucia, un cruccio pur diverso perché avesse taciuto loro qualche cosa, e una tal cosa.
2. Agnese, benché ansiosa di sentir parlare la figlia, non poté tenersi di non farle un rimprovero.
3. « A tua madre non dir niente d'una cosa simile! »
4. « Ora vi dirò tutto, » rispose Lucia, asciugandosi gli occhi col grembiule.
5. « Parla, parla!
6. – Parlate, parlate! » gridarono a un tratto la madre e lo sposo.
7. « Santissima Vergine! » esclamò Lucia: « chi avrebbe creduto che le cose potessero arrivare a questo segno! »
8. E, con voce rotta dal pianto, raccontò come, pochi giorni prima, mentre tornava dalla filanda, ed era rimasta indietro dalle sue compagne, le era passato innanzi don Rodrigo, in compagnia d'un altro signore; che il primo aveva cercato di trattenerla con chiacchiere, |
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"com'",
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0... | com'ella diceva, non punto belle; ma essa, senza dargli retta, aveva affrettato il passo, e raggiunte le compagne; e intanto aveva sentito quell'altro signore rider forte, e don Rodrigo dire: scommettiamo. Il giorno dopo, coloro s'eran trovati ancora sulla strada; ma Lucia era nel mezzo delle compagne, con gli occhi bassi; e l'altro signore sghignazzava, e don Rodrigo diceva: vedremo, vedremo. « Per grazia del cielo, » continuò Lucia, « quel giorno era l'ultimo della filanda. Io raccontai subito … » « A chi hai raccontato? » domandò Agnese, andando incontro, non senza un po'di sdegno, al nome del confidente preferito. « Al padre Cristoforo, in confessione, mamma, » rispose Lucia, con un accento soave di scusa. « Gli raccontai tutto, l'ultima volta che siamo andate insieme alla chiesa del convento: e, se vi ricordate, quella mattina, io andava mettendo mano ora a una cosa, ora a un'altra | 1. com'ella diceva, non punto belle; ma essa, senza dargli retta, aveva affrettato il passo, e raggiunte le compagne; e intanto aveva sentito quell'altro signore rider forte, e don Rodrigo dire: scommettiamo.
2. Il giorno dopo, coloro s'eran trovati ancora sulla strada; ma Lucia era nel mezzo delle compagne, con gli occhi bassi; e l'altro signore sghignazzava, e don Rodrigo diceva: vedremo, vedremo.
3. « Per grazia del cielo, » continuò Lucia, « quel giorno era l'ultimo della filanda.
4. Io raccontai subito … »
5. « A chi hai raccontato? » domandò Agnese, andando incontro, non senza un po'di sdegno, al nome del confidente preferito.
6. « Al padre Cristoforo, in confessione, mamma, » rispose Lucia, con un accento soave di scusa.
7. « Gli raccontai tutto, l'ultima volta che siamo andate insieme alla chiesa del convento: e, se vi ricordate, quella mattina, io andava mettendo mano ora a una cosa, ora a un'altra |
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0... | , per indugiare, tanto che passasse altra gente del paese avviata a quella volta, e far la strada in compagnia con loro; perché, dopo quell'incontro, le strade mi facevan tanta paura … » Al nome riverito del padre Cristoforo, lo sdegno d'Agnese si raddolcì. « Hai fatto bene, » disse, « ma perché non raccontar tutto anche a tua madre? » Lucia aveva avute due buone ragioni: l'una, di non contristare né spaventare la buona donna, per cosa alla quale essa non avrebbe potuto trovar rimedio; l'altra, di non metter a rischio di viaggiar per molte bocche una storia che voleva essere gelosamente sepolta: tanto più che Lucia sperava che le sue nozze avrebber troncata, sul principiare, quell'abbominata persecuzione. Di queste due ragioni però, non allegò che la prima. « E a voi, » disse poi, rivolgendosi a Renzo, con quella voce che vuol far riconoscere a un amico che ha avuto torto: « e a voi doveva io parlar di questo | 1. , per indugiare, tanto che passasse altra gente del paese avviata a quella volta, e far la strada in compagnia con loro; perché, dopo quell'incontro, le strade mi facevan tanta paura … »
2. Al nome riverito del padre Cristoforo, lo sdegno d'Agnese si raddolcì.
3. « Hai fatto bene, » disse, « ma perché non raccontar tutto anche a tua madre? »
4. Lucia aveva avute due buone ragioni: l'una, di non contristare né spaventare la buona donna, per cosa alla quale essa non avrebbe potuto trovar rimedio; l'altra, di non metter a rischio di viaggiar per molte bocche una storia che voleva essere gelosamente sepolta: tanto più che Lucia sperava che le sue nozze avrebber troncata, sul principiare, quell'abbominata persecuzione.
5. Di queste due ragioni però, non allegò che la prima.
6. « E a voi, » disse poi, rivolgendosi a Renzo, con quella voce che vuol far riconoscere a un amico che ha avuto torto: « e a voi doveva io parlar di questo |
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"Pur",
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"detto",
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"Agnese",
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0... | ? Pur troppo lo sapete ora! » « E che t'ha detto il padre? » domandò Agnese. « M'ha detto che cercassi d'affrettar le nozze il più che potessi, e intanto stessi rinchiusa; che pregassi bene il Signore; e che sperava che colui, non vedendomi, non si curerebbe più di me. E fu allora che mi sforzai, » proseguì, rivolgendosi di nuovo a Renzo, senza alzargli però gli occhi in viso, e arrossendo tutta, « fu allora che feci la sfacciata, e che vi pregai io che procuraste di far presto, e di concludere prima del tempo che s'era stabilito. Chi sa cosa avrete pensato di me! Ma io facevo per bene, ed ero stata consigliata, e tenevo per certo … e questa mattina, ero tanto lontana da pensare … » Qui le parole furon troncate da un violento scoppio di pianto. « Ah birbone! ah dannato! ah assassino! » gridava Renzo, correndo innanzi e indietro per la stanza, e stringendo | 1. ?
2. Pur troppo lo sapete ora! »
3. « E che t'ha detto il padre? » domandò Agnese.
4. « M'ha detto che cercassi d'affrettar le nozze il più che potessi, e intanto stessi rinchiusa; che pregassi bene il Signore; e che sperava che colui, non vedendomi, non si curerebbe più di me.
5. E fu allora che mi sforzai, » proseguì, rivolgendosi di nuovo a Renzo, senza alzargli però gli occhi in viso, e arrossendo tutta, « fu allora che feci la sfacciata, e che vi pregai io che procuraste di far presto, e di concludere prima del tempo che s'era stabilito.
6. Chi sa cosa avrete pensato di me!
7. Ma io facevo per bene, ed ero stata consigliata, e tenevo per certo … e questa mattina, ero tanto lontana da pensare … »
8. Qui le parole furon troncate da un violento scoppio di pianto.
9. « Ah birbone! ah dannato! ah assassino! » gridava Renzo, correndo innanzi e indietro per la stanza, e stringendo |
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"di",
"tanto",
"in",
"tanto",
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"manico",
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"suo",
"coltello",
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"«",
"Oh",
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"imbroglio",
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0... | di tanto in tanto il manico del suo coltello. « Oh che imbroglio, per amor di Dio! » esclamava Agnese. Il giovine si fermò d'improvviso davanti a Lucia che piangeva; la guardò con un atto di tenerezza mesta e rabbiosa, e disse: « questa è l'ultima che fa quell'assassino. » « Ah! no, Renzo, per amor del cielo! » gridò Lucia. « No, no, per amor del cielo! Il Signore c'è anche per i poveri; e come volete che ci aiuti, se facciam del male? » « No, no, per amor del cielo! » ripeteva Agnese. « Renzo, » disse Lucia, con un'aria di speranza e di risoluzione più tranquilla: « voi avete un mestiere, e io so lavorare: andiamo tanto lontano, che colui non senta più parlar di noi. » « Ah Lucia! e poi? Non siamo ancora marito e moglie! Il curato vorrà farci la fede di stato libero? Un uomo | 1. di tanto in tanto il manico del suo coltello.
2. « Oh che imbroglio, per amor di Dio! » esclamava Agnese.
3. Il giovine si fermò d'improvviso davanti a Lucia che piangeva; la guardò con un atto di tenerezza mesta e rabbiosa, e disse: « questa è l'ultima che fa quell'assassino. »
4. « Ah! no, Renzo, per amor del cielo! » gridò Lucia.
5. « No, no, per amor del cielo!
6. Il Signore c'è anche per i poveri; e come volete che ci aiuti, se facciam del male? »
7. « No, no, per amor del cielo! » ripeteva Agnese.
8. « Renzo, » disse Lucia, con un'aria di speranza e di risoluzione più tranquilla: « voi avete un mestiere, e io so lavorare: andiamo tanto lontano, che colui non senta più parlar di noi. »
9. « Ah Lucia! e poi?
10. Non siamo ancora marito e moglie!
11. Il curato vorrà farci la fede di stato libero?
12. Un uomo |
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"come",
"quello",
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"Se",
"fossimo",
"maritati",
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"oh",
"allora",
"…",
"!",
"»",
"Lucia",
"si",
"rimise",
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"piangere",
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"tutt'",
"e",
"tre",
"rimasero",
"in",
"silenzio",
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"e",
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"faceva",
"un",
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0... | come quello? Se fossimo maritati, oh allora …! » Lucia si rimise a piangere; e tutt'e tre rimasero in silenzio, e in un abbattimento che faceva un tristo contrapposto alla pompa festiva de'loro abiti. « Sentite, figliuoli; date retta a me, » disse, dopo qualche momento, Agnese. « Io son venuta al mondo prima di voi; e il mondo lo conosco un poco. Non bisogna poi spaventarsi tanto: il diavolo non è brutto quanto si dipinge. A noi poverelli le matasse paion più imbrogliate, perché non sappiam trovarne il bandolo; ma alle volte un parere, una parolina d'un uomo che abbia studiato … so ben io quel che voglio dire. Fate a mio modo, Renzo; andate a Lecco; cercate del dottor Azzecca-garbugli, raccontategli … Ma non lo chiamate così, per amor del cielo: è un soprannome. Bisogna dire il signor dottor … Come si chiama, ora? Oh to'! non lo so il nome vero: lo chiaman tutti a | 1. come quello?
2. Se fossimo maritati, oh allora …! »
3. Lucia si rimise a piangere; e tutt'e tre rimasero in silenzio, e in un abbattimento che faceva un tristo contrapposto alla pompa festiva de'loro abiti.
4. « Sentite, figliuoli; date retta a me, » disse, dopo qualche momento, Agnese.
5. « Io son venuta al mondo prima di voi; e il mondo lo conosco un poco.
6. Non bisogna poi spaventarsi tanto: il diavolo non è brutto quanto si dipinge.
7. A noi poverelli le matasse paion più imbrogliate, perché non sappiam trovarne il bandolo; ma alle volte un parere, una parolina d'un uomo che abbia studiato … so ben io quel che voglio dire.
8. Fate a mio modo, Renzo; andate a Lecco; cercate del dottor Azzecca-garbugli, raccontategli …
9. Ma non lo chiamate così, per amor del cielo: è un soprannome.
10. Bisogna dire il signor dottor …
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"quel",
"modo",
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"Basta",
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"quel",
"dottore",
"alto",
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"asciutto",
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"col",
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"una",
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0... | quel modo. Basta, cercate di quel dottore alto, asciutto, pelato, col naso rosso, e una voglia di lampone sulla guancia. » « Lo conosco di vista, » disse Renzo. « Bene, » continuò Agnese: « quello è una cima d'uomo! Ho visto io più d'uno ch'era più impicciato che un pulcin nella stoppa, e non sapeva dove batter la testa, e, dopo essere stato un'ora a quattr'occhi col dottor Azzecca-garbugli ( badate bene di non chiamarlo così! ), l'ho visto, dico, ridersene. Pigliate quei quattro capponi, poveretti! a cui dovevo tirare il collo, per il banchetto di domenica, e portateglieli; perché non bisogna mai andar con le mani vòte da que'signori. Raccontategli tutto l'accaduto; e vedrete che vi dirà, su due piedi, di quelle cose che a noi non verrebbero in testa, a pensarci un anno. » Renzo abbracciò molto volentieri questo parere; Lucia l'approvò; e Agnese, superba d'averlo | 1. quel modo.
2. Basta, cercate di quel dottore alto, asciutto, pelato, col naso rosso, e una voglia di lampone sulla guancia. »
3. « Lo conosco di vista, » disse Renzo.
4. « Bene, » continuò Agnese: « quello è una cima d'uomo!
5. Ho visto io più d'uno ch'era più impicciato che un pulcin nella stoppa, e non sapeva dove batter la testa, e, dopo essere stato un'ora a quattr'occhi col dottor Azzecca-garbugli ( badate bene di non chiamarlo così! ), l'ho visto, dico, ridersene.
6. Pigliate quei quattro capponi, poveretti! a cui dovevo tirare il collo, per il banchetto di domenica, e portateglieli; perché non bisogna mai andar con le mani vòte da que'signori.
7. Raccontategli tutto l'accaduto; e vedrete che vi dirà, su due piedi, di quelle cose che a noi non verrebbero in testa, a pensarci un anno. »
8. Renzo abbracciò molto volentieri questo parere; Lucia l'approvò; e Agnese, superba d'averlo |
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"dato",
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"levò",
",",
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"una",
"a",
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"le",
"povere",
"bestie",
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0... | dato, levò, a una a una, le povere bestie dalla stìa, riunì le loro otto gambe, come se facesse un mazzetto di fiori, le avvolse e le strinse con uno spago, e le consegnò in mano a Renzo; il quale, date e ricevute parole di speranza, uscì dalla parte dell'orto, per non esser veduto da'ragazzi, che gli correrebber dietro, gridando: lo sposo! lo sposo! Così, attraversando i campi o, come dicon colà, i luoghi, se n'andò per viottole, fremendo, ripensando alla sua disgrazia, e ruminando il discorso da fare al dottor Azzecca-garbugli. Lascio poi pensare al lettore, come dovessero stare in viaggio quelle povere bestie, così legate e tenute per le zampe, a capo all'in giù, nella mano d'un uomo il quale, agitato da tante passioni, accompagnava col gesto i pensieri che gli passavan a tumulto per la mente. Ora stendeva il braccio per collera, ora l'alzava per disperazione, ora lo dibatteva in | 1. dato, levò, a una a una, le povere bestie dalla stìa, riunì le loro otto gambe, come se facesse un mazzetto di fiori, le avvolse e le strinse con uno spago, e le consegnò in mano a Renzo; il quale, date e ricevute parole di speranza, uscì dalla parte dell'orto, per non esser veduto da'ragazzi, che gli correrebber dietro, gridando: lo sposo! lo sposo!
2. Così, attraversando i campi o, come dicon colà, i luoghi, se n'andò per viottole, fremendo, ripensando alla sua disgrazia, e ruminando il discorso da fare al dottor Azzecca-garbugli.
3. Lascio poi pensare al lettore, come dovessero stare in viaggio quelle povere bestie, così legate e tenute per le zampe, a capo all'in giù, nella mano d'un uomo il quale, agitato da tante passioni, accompagnava col gesto i pensieri che gli passavan a tumulto per la mente.
4. Ora stendeva il braccio per collera, ora l'alzava per disperazione, ora lo dibatteva in |
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"aria",
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"minaccia",
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0... | aria, come per minaccia, e, in tutti i modi, dava loro di fiere scosse, e faceva balzare quelle quattro teste spenzolate; le quali intanto s'ingegnavano a beccarsi l'una con l'altra, come accade troppo sovente tra compagni di sventura. Giunto al borgo, domandò dell'abitazione del dottore; gli fu indicata, e v'andò. All'entrare, si sentì preso da quella suggezione che i poverelli illetterati provano in vicinanza d'un signore e d'un dotto, e dimenticò tutti i discorsi che aveva preparati; ma diede un'occhiata ai capponi, e si rincorò. Entrato in cucina, domandò alla serva, se si poteva parlare al signor dottore. Adocchiò essa le bestie, e, come avvezza a somiglianti doni, mise loro le mani addosso, quantunque Renzo andasse tirando indietro, perché voleva che il dottore vedesse e sapesse ch'egli portava qualche cosa. Capitò appunto mentre la donna diceva: « date qui, e andate innanzi ». Renzo fece un grande inchino: il dottore l'accolse | 1. aria, come per minaccia, e, in tutti i modi, dava loro di fiere scosse, e faceva balzare quelle quattro teste spenzolate; le quali intanto s'ingegnavano a beccarsi l'una con l'altra, come accade troppo sovente tra compagni di sventura.
2. Giunto al borgo, domandò dell'abitazione del dottore; gli fu indicata, e v'andò.
3. All'entrare, si sentì preso da quella suggezione che i poverelli illetterati provano in vicinanza d'un signore e d'un dotto, e dimenticò tutti i discorsi che aveva preparati; ma diede un'occhiata ai capponi, e si rincorò.
4. Entrato in cucina, domandò alla serva, se si poteva parlare al signor dottore.
5. Adocchiò essa le bestie, e, come avvezza a somiglianti doni, mise loro le mani addosso, quantunque Renzo andasse tirando indietro, perché voleva che il dottore vedesse e sapesse ch'egli portava qualche cosa.
6. Capitò appunto mentre la donna diceva: « date qui, e andate innanzi ».
7. Renzo fece un grande inchino: il dottore l'accolse |
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"umanamente",
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"venite",
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"e",
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"fece",
"entrar",
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0... | umanamente, con un « venite, figliuolo, » e lo fece entrar con sé nello studio. Era questo uno stanzone, su tre pareti del quale eran distribuiti i ritratti de'dodici Cesari; la quarta, coperta da un grande scaffale di libri vecchi e polverosi: nel mezzo, una tavola gremita d'allegazioni, di suppliche, di libelli, di gride, con tre o quattro seggiole all'intorno, e da una parte un seggiolone a braccioli, con una spalliera alta e quadrata, terminata agli angoli da due ornamenti di legno, che s'alzavano a foggia di corna, coperta di vacchetta, con grosse borchie, alcune delle quali, cadute da gran tempo, lasciavano in libertà gli angoli della copertura, che s'accartocciava qua e là. Il dottore era in veste da camera, cioè coperto d'una toga ormai consunta, che gli aveva servito, molt'anni addietro, per perorare, ne'giorni d'apparato, quando andava a Milano, per qualche causa d'importanza. Chiuse l'uscio, e fece | 1. umanamente, con un « venite, figliuolo, » e lo fece entrar con sé nello studio.
2. Era questo uno stanzone, su tre pareti del quale eran distribuiti i ritratti de'dodici Cesari; la quarta, coperta da un grande scaffale di libri vecchi e polverosi: nel mezzo, una tavola gremita d'allegazioni, di suppliche, di libelli, di gride, con tre o quattro seggiole all'intorno, e da una parte un seggiolone a braccioli, con una spalliera alta e quadrata, terminata agli angoli da due ornamenti di legno, che s'alzavano a foggia di corna, coperta di vacchetta, con grosse borchie, alcune delle quali, cadute da gran tempo, lasciavano in libertà gli angoli della copertura, che s'accartocciava qua e là.
3. Il dottore era in veste da camera, cioè coperto d'una toga ormai consunta, che gli aveva servito, molt'anni addietro, per perorare, ne'giorni d'apparato, quando andava a Milano, per qualche causa d'importanza.
4. Chiuse l'uscio, e fece |
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"animo",
"al",
"giovine",
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"parole",
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"ditemi",
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0... | animo al giovine, con queste parole: « figliuolo, ditemi il vostro caso. » « Vorrei dirle una parola in confidenza. » « Son qui, » rispose il dottore: « parlate. » E s'accomodò sul seggiolone. Renzo, ritto davanti alla tavola, con una mano nel cocuzzolo del cappello, che faceva girar con l'altra, ricominciò: « vorrei sapere da lei che ha studiato … » « Ditemi il fatto come sta, » interruppe il dottore. « Lei m'ha da scusare: noi altri poveri non sappiamo parlar bene. Vorrei dunque sapere … » « Benedetta gente! siete tutti così: in vece di raccontar il fatto, volete interrogare, perché avete già i vostri disegni in testa. » « Mi scusi, signor dottore. Vorrei sapere se, a minacciare un curato, perché non faccia un matrimonio, c'è penale. » – Ho capito, – disse tra sé il dottore, che in verità non aveva capito. – Ho capito. – E subito si | 1. animo al giovine, con queste parole: « figliuolo, ditemi il vostro caso. »
2. « Vorrei dirle una parola in confidenza. »
3. « Son qui, » rispose il dottore: « parlate. »
4. E s'accomodò sul seggiolone.
5. Renzo, ritto davanti alla tavola, con una mano nel cocuzzolo del cappello, che faceva girar con l'altra, ricominciò: « vorrei sapere da lei che ha studiato … »
6. « Ditemi il fatto come sta, » interruppe il dottore.
7. « Lei m'ha da scusare: noi altri poveri non sappiamo parlar bene.
8. Vorrei dunque sapere … »
9. « Benedetta gente! siete tutti così: in vece di raccontar il fatto, volete interrogare, perché avete già i vostri disegni in testa. »
10. « Mi scusi, signor dottore.
11. Vorrei sapere se, a minacciare un curato, perché non faccia un matrimonio, c'è penale. »
12. – Ho capito, – disse tra sé il dottore, che in verità non aveva capito.
13. – Ho capito. –
14. E subito si |
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"fece",
"serio",
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"ma",
"d'",
"una",
"serietà",
"mista",
"di",
"compassione",
"e",
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"premura",
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"strinse",
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"labbra",
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"facendone",
"uscire",
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"che",
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0... | fece serio, ma d'una serietà mista di compassione e di premura; strinse fortemente le labbra, facendone uscire un suono inarticolato che accennava un sentimento, espresso poi più chiaramente nelle sue prime parole. « Caso serio, figliuolo; caso contemplato. Avete fatto bene a venir da me. È un caso chiaro, contemplato in cento gride, e … appunto, in una dell'anno scorso, dell'attuale signor governatore. Ora vi fo vedere, e toccar con mano. » Così dicendo, s'alzò dal suo seggiolone, e cacciò le mani in quel caos di carte, rimescolandole dal sotto in su, come se mettesse grano in uno staio. « Dov'è ora? Vien fuori, vien fuori. Bisogna aver tante cose alle mani! Ma la dev'esser qui sicuro, perché è una grida d'importanza. Ah! ecco, ecco. » La prese, la spiegò, guardò alla data, e, fatto un viso ancor più serio, esclamò: « il 15 d'ottobre 1627! Sicuro | 1. fece serio, ma d'una serietà mista di compassione e di premura; strinse fortemente le labbra, facendone uscire un suono inarticolato che accennava un sentimento, espresso poi più chiaramente nelle sue prime parole.
2. « Caso serio, figliuolo; caso contemplato.
3. Avete fatto bene a venir da me.
4. È un caso chiaro, contemplato in cento gride, e … appunto, in una dell'anno scorso, dell'attuale signor governatore.
5. Ora vi fo vedere, e toccar con mano. »
6. Così dicendo, s'alzò dal suo seggiolone, e cacciò le mani in quel caos di carte, rimescolandole dal sotto in su, come se mettesse grano in uno staio.
7. « Dov'è ora?
8. Vien fuori, vien fuori.
9. Bisogna aver tante cose alle mani!
10. Ma la dev'esser qui sicuro, perché è una grida d'importanza.
11. Ah! ecco, ecco. »
12. La prese, la spiegò, guardò alla data, e, fatto un viso ancor più serio, esclamò: « il 15 d'ottobre 1627!
13. Sicuro |
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"fresca",
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"fanno",
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"leggere",
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0... | ; è dell'anno passato: grida fresca; son quelle che fanno più paura. Sapete leggere, figliuolo? » « Un pochino, signor dottore. » « Bene, venitemi dietro con l'occhio, e vedrete. » E, tenendo la grida sciorinata in aria, cominciò a leggere, borbottando a precipizio in alcuni passi, e fermandosi distintamente, con grand'espressione, sopra alcuni altri, secondo il bisogno: « Se bene, per la grida pubblicata d'ordine del signor Duca di Feria ai 14 di dicembre 1620, et confirmata dall'Illustriss. et Eccellentiss. Signore il Signor Gonzalo Fernandez de Cordova, eccetera, fu con rimedii straordinarii e rigorosi provvisto alle oppressioni, concussioni et atti tirannici che alcuni ardiscono di commettere contro questi Vassalli tanto divoti di S.M., ad ogni modo la frequenza degli eccessi, e la malitia, eccetera, è cresciuta a segno, che ha posto in necessità l'Eccell. Sua, eccetera. Onde, col parere del Senato et di una Giunta, eccetera, ha risoluto che si pubblichi la | 1. ; è dell'anno passato: grida fresca; son quelle che fanno più paura.
2. Sapete leggere, figliuolo? »
3. « Un pochino, signor dottore. »
4. « Bene, venitemi dietro con l'occhio, e vedrete. »
5. E, tenendo la grida sciorinata in aria, cominciò a leggere, borbottando a precipizio in alcuni passi, e fermandosi distintamente, con grand'espressione, sopra alcuni altri, secondo il bisogno: « Se bene, per la grida pubblicata d'ordine del signor Duca di Feria ai 14 di dicembre 1620, et confirmata dall'Illustriss. et Eccellentiss. Signore il Signor Gonzalo Fernandez de Cordova, eccetera, fu con rimedii straordinarii e rigorosi provvisto alle oppressioni, concussioni et atti tirannici che alcuni ardiscono di commettere contro questi Vassalli tanto divoti di S.M., ad ogni modo la frequenza degli eccessi, e la malitia, eccetera, è cresciuta a segno, che ha posto in necessità l'Eccell. Sua, eccetera.
6. Onde, col parere del Senato et di una Giunta, eccetera, ha risoluto che si pubblichi la |
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"presente",
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"E",
"cominciando",
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"tirannici",
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0... | presente. « E cominciando dagli atti tirannici, mostrando l'esperienza che molti, così nelle Città, come nelle Ville … sentite? di questo che Stato, con tirannide esercitano concussioni et opprimono i più deboli in varii modi, come in operare che si facciano contratti violenti di compre, d'affitti … eccetera: dove sei? ah! ecco; sentite: che seguano o non seguano matrimonii. Eh? » « È il mio caso, » disse Renzo. « Sentite, sentite, c'è ben altro; e poi vedremo la pena. Si testifichi, o non si testifichi; che uno si parta dal luogo dove abita, eccetera; che quello paghi un debito; quell'altro non lo molesti, quello vada al suo molino: tutto questo non ha che far con noi. Ah ci siamo: quel prete non faccia quello che è obbligato per l'uficio suo, o faccia cose che non gli toccano. Eh? » « Pare che abbian fatta la grida apposta per me. » « Eh | 1. presente.
2. « E cominciando dagli atti tirannici, mostrando l'esperienza che molti, così nelle Città, come nelle Ville … sentite? di questo che Stato, con tirannide esercitano concussioni et opprimono i più deboli in varii modi, come in operare che si facciano contratti violenti di compre, d'affitti … eccetera: dove sei? ah! ecco; sentite: che seguano o non seguano matrimonii.
3. Eh? »
4. « È il mio caso, » disse Renzo.
5. « Sentite, sentite, c'è ben altro; e poi vedremo la pena.
6. Si testifichi, o non si testifichi; che uno si parta dal luogo dove abita, eccetera; che quello paghi un debito; quell'altro non lo molesti, quello vada al suo molino: tutto questo non ha che far con noi.
7. Ah ci siamo: quel prete non faccia quello che è obbligato per l'uficio suo, o faccia cose che non gli toccano.
8. Eh? »
9. « Pare che abbian fatta la grida apposta per me. »
10. « Eh |
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"?",
"non",
"è",
"vero",
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"sentite",
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"sentite",
":",
"et",
"altre",
"simili",
"violenze",
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"quali",
"seguono",
"da",
"feudatarii",
",",
"nobili",
",",
"mediocri",
",",
"vili",
",",
"e",
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"Non",
"se",
"ne",
"scappa",
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0... | ? non è vero? sentite, sentite: et altre simili violenze, quali seguono da feudatarii, nobili, mediocri, vili, e plebei. Non se ne scappa: ci son tutti: è come la valle di Giosafat. Sentite ora la pena. Tutte queste et altre simili male attioni, benché siano proibite, nondimeno, convenendo metter mano a maggior rigore, S.E., per la presente, non derogando, eccetera, ordina e comanda che contra li contravventori in qualsivoglia dei suddetti capi, o altro simile, si proceda da tutti li giudici ordinarii di questo Stato a pena pecuniaria e corporale, ancora di relegatione o di galera, e fino alla morte … una piccola bagattella! all'arbitrio dell'Eccellenza Sua, o del Senato, secondo la qualità dei casi, persone e circostanze. E questo ir-re-mis-si-bil-mente e con ogni rigore, eccetera. Ce n'è della roba, eh? E vedete qui le sottoscrizioni: Gonzalo Fernandez de Cordova; e più in giù: Platonus; e qui ancora: Vidit Ferrer | 1. ? non è vero? sentite, sentite: et altre simili violenze, quali seguono da feudatarii, nobili, mediocri, vili, e plebei.
2. Non se ne scappa: ci son tutti: è come la valle di Giosafat.
3. Sentite ora la pena.
4. Tutte queste et altre simili male attioni, benché siano proibite, nondimeno, convenendo metter mano a maggior rigore, S.E., per la presente, non derogando, eccetera, ordina e comanda che contra li contravventori in qualsivoglia dei suddetti capi, o altro simile, si proceda da tutti li giudici ordinarii di questo Stato a pena pecuniaria e corporale, ancora di relegatione o di galera, e fino alla morte … una piccola bagattella! all'arbitrio dell'Eccellenza Sua, o del Senato, secondo la qualità dei casi, persone e circostanze.
5. E questo ir-re-mis-si-bil-mente e con ogni rigore, eccetera.
6. Ce n'è della roba, eh?
7. E vedete qui le sottoscrizioni: Gonzalo Fernandez de Cordova; e più in giù: Platonus; e qui ancora: Vidit Ferrer |
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":",
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"ci",
"manca",
"niente",
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"Mentre",
"il",
"dottore",
"leggeva",
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"Renzo",
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"andava",
"dietro",
"lentamente",
"con",
"l'",
"occhio",
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"cercando",
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0... | : non ci manca niente. » Mentre il dottore leggeva, Renzo gli andava dietro lentamente con l'occhio, cercando di cavar il costrutto chiaro, e di mirar proprio quelle sacrosante parole, che gli parevano dover esser il suo aiuto. Il dottore, vedendo il nuovo cliente più attento che atterrito, si maravigliava. – Che sia matricolato costui –, pensava tra sé. « Ah! ah! » gli disse poi: « vi siete però fatto tagliare il ciuffo. Avete avuto prudenza: però, volendo mettervi nelle mie mani, non faceva bisogno. Il caso è serio; ma voi non sapete quel che mi basti l'animo di fare, in un'occasione. » Per intender quest'uscita del dottore, bisogna sapere, o rammentarsi che, a quel tempo, i bravi di mestiere, e i facinorosi d'ogni genere, usavan portare un lungo ciuffo, che si tiravan poi sul volto, come una visiera, all'atto d'affrontar qualcheduno, ne'casi in cui stimasser necessario di travisarsi, e | 1. : non ci manca niente. »
2. Mentre il dottore leggeva, Renzo gli andava dietro lentamente con l'occhio, cercando di cavar il costrutto chiaro, e di mirar proprio quelle sacrosante parole, che gli parevano dover esser il suo aiuto.
3. Il dottore, vedendo il nuovo cliente più attento che atterrito, si maravigliava.
4. – Che sia matricolato costui –, pensava tra sé.
5. « Ah! ah! » gli disse poi: « vi siete però fatto tagliare il ciuffo.
6. Avete avuto prudenza: però, volendo mettervi nelle mie mani, non faceva bisogno.
7. Il caso è serio; ma voi non sapete quel che mi basti l'animo di fare, in un'occasione. »
8. Per intender quest'uscita del dottore, bisogna sapere, o rammentarsi che, a quel tempo, i bravi di mestiere, e i facinorosi d'ogni genere, usavan portare un lungo ciuffo, che si tiravan poi sul volto, come una visiera, all'atto d'affrontar qualcheduno, ne'casi in cui stimasser necessario di travisarsi, e |
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"l'",
"impresa",
"fosse",
"di",
"quelle",
",",
"che",
"richiedevano",
"nello",
"stesso",
"tempo",
"forza",
"e",
"prudenza",
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"Le",
"gride",
"non",
"erano",
"state",
"in",
"silenzio",
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"Comanda",
"Sua",
"Eccellenza",
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0... | l'impresa fosse di quelle, che richiedevano nello stesso tempo forza e prudenza. Le gride non erano state in silenzio su questa moda. Comanda Sua Eccellenza ( il marchese de la Hynojosa ) che chi porterà i capelli di tal lunghezza che coprano il fronte fino alli cigli esclusivamente, ovvero porterà la trezza, o avanti o dopo le orecchie, incorra la pena di trecento scudi; et in caso d'inhabilità, di tre anni di galera, per la prima volta, e per la seconda, oltre la suddetta, maggiore ancora, pecuniaria et corporale, all'arbitrio di Sua Eccellenza. Permette però che, per occasione di trovarsi alcuno calvo, o per altra ragionevole causa di segnale o ferita, possano quelli tali, per maggior decoro e sanità loro, portare i capelli tanto lunghi, quanto sia bisogno per coprire simili mancamenti e niente di più; avvertendo bene a non eccedere il dovere e pura necessità, per ( non ) incorrere nella pena agli altri contraffacienti imposta. E parimente comanda a'barbieri, sotto pena | 1. l'impresa fosse di quelle, che richiedevano nello stesso tempo forza e prudenza.
2. Le gride non erano state in silenzio su questa moda.
3. Comanda Sua Eccellenza ( il marchese de la Hynojosa ) che chi porterà i capelli di tal lunghezza che coprano il fronte fino alli cigli esclusivamente, ovvero porterà la trezza, o avanti o dopo le orecchie, incorra la pena di trecento scudi; et in caso d'inhabilità, di tre anni di galera, per la prima volta, e per la seconda, oltre la suddetta, maggiore ancora, pecuniaria et corporale, all'arbitrio di Sua Eccellenza.
4. Permette però che, per occasione di trovarsi alcuno calvo, o per altra ragionevole causa di segnale o ferita, possano quelli tali, per maggior decoro e sanità loro, portare i capelli tanto lunghi, quanto sia bisogno per coprire simili mancamenti e niente di più; avvertendo bene a non eccedere il dovere e pura necessità, per ( non ) incorrere nella pena agli altri contraffacienti imposta.
5. E parimente comanda a'barbieri, sotto pena |
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"di",
"cento",
"scudi",
"o",
"di",
"tre",
"tratti",
"di",
"corda",
"da",
"esser",
"dati",
"loro",
"in",
"pubblico",
",",
"et",
"maggiore",
"anco",
"corporale",
",",
"all'",
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"come",
"sopra",
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0... | di cento scudi o di tre tratti di corda da esser dati loro in pubblico, et maggiore anco corporale, all'arbitrio come sopra, che non lascino a quelli che toseranno, sorte alcuna di dette trezze, zuffi, rizzi, né capelli più lunghi dell'ordinario, così nella fronte come dalle bande, e dopo le orecchie, ma che siano tutti uguali, come sopra, salvo nel caso dei calvi, o altri difettosi, come si è detto. Il ciuffo era dunque quasi una parte dell'armatura, e un distintivo de'bravacci e degli scapestrati; i quali poi da ciò vennero comunemente chiamati ciuffi. Questo termine è rimasto e vive tuttavia, con significazione più mitigata, nel dialetto: e non ci sarà forse nessuno de'nostri lettori milanesi, che non si rammenti d'aver sentito, nella sua fanciullezza, o i parenti, o il maestro, o qualche amico di casa, o qualche persona di servizio, dir di lui: è un ciuffo, è un ciuffetto. « In verità, da | 1. di cento scudi o di tre tratti di corda da esser dati loro in pubblico, et maggiore anco corporale, all'arbitrio come sopra, che non lascino a quelli che toseranno, sorte alcuna di dette trezze, zuffi, rizzi, né capelli più lunghi dell'ordinario, così nella fronte come dalle bande, e dopo le orecchie, ma che siano tutti uguali, come sopra, salvo nel caso dei calvi, o altri difettosi, come si è detto.
2. Il ciuffo era dunque quasi una parte dell'armatura, e un distintivo de'bravacci e degli scapestrati; i quali poi da ciò vennero comunemente chiamati ciuffi.
3. Questo termine è rimasto e vive tuttavia, con significazione più mitigata, nel dialetto: e non ci sarà forse nessuno de'nostri lettori milanesi, che non si rammenti d'aver sentito, nella sua fanciullezza, o i parenti, o il maestro, o qualche amico di casa, o qualche persona di servizio, dir di lui: è un ciuffo, è un ciuffetto.
4. « In verità, da |
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"non",
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"portato",
"ciuffo",
"in",
"vita",
"mia",
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"«",
"Non",
"facciam",
"niente",
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"il",
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0... | povero figliuolo, » rispose Renzo, « io non ho mai portato ciuffo in vita mia. » « Non facciam niente, » rispose il dottore, scotendo il capo, con un sorriso, tra malizioso e impaziente. « Se non avete fede in me, non facciam niente. Chi dice le bugie al dottore, vedete figliuolo, è uno sciocco che dirà la verità al giudice. All'avvocato bisogna raccontar le cose chiare: a noi tocca poi a imbrogliarle. Se volete ch'io v'aiuti, bisogna dirmi tutto, dall'a fino alla zeta, col cuore in mano, come al confessore. Dovete nominarmi la persona da cui avete avuto il mandato: sarà naturalmente persona di riguardo; e, in questo caso, io anderò da lui, a fare un atto di dovere. Non gli dirò, vedete, ch'io sappia da voi, che v'ha mandato lui: fidatevi. Gli dirò che vengo ad implorar la sua protezione, per un povero giovine calunniato. E con lui prenderò i concerti | 1. povero figliuolo, » rispose Renzo, « io non ho mai portato ciuffo in vita mia. »
2. « Non facciam niente, » rispose il dottore, scotendo il capo, con un sorriso, tra malizioso e impaziente.
3. « Se non avete fede in me, non facciam niente.
4. Chi dice le bugie al dottore, vedete figliuolo, è uno sciocco che dirà la verità al giudice.
5. All'avvocato bisogna raccontar le cose chiare: a noi tocca poi a imbrogliarle.
6. Se volete ch'io v'aiuti, bisogna dirmi tutto, dall'a fino alla zeta, col cuore in mano, come al confessore.
7. Dovete nominarmi la persona da cui avete avuto il mandato: sarà naturalmente persona di riguardo; e, in questo caso, io anderò da lui, a fare un atto di dovere.
8. Non gli dirò, vedete, ch'io sappia da voi, che v'ha mandato lui: fidatevi.
9. Gli dirò che vengo ad implorar la sua protezione, per un povero giovine calunniato.
10. E con lui prenderò i concerti |
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"opportuni",
",",
"per",
"finir",
"l'",
"affare",
"lodevolmente",
".",
"Capite",
"bene",
"che",
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"salvando",
"sé",
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"salverà",
"anche",
"voi",
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"Se",
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"tutta",
"vostra",
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"non",
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"ritiro",... | [
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0... | opportuni, per finir l'affare lodevolmente. Capite bene che, salvando sé, salverà anche voi. Se poi la scappata fosse tutta vostra, via, non mi ritiro: ho cavato altri da peggio imbrogli … Purché non abbiate offeso persona di riguardo, intendiamoci, m'impegno a togliervi d'impiccio: con un po'di spesa, intendiamoci. Dovete dirmi chi sia l'offeso, come si dice: e, secondo la condizione, la qualità e l'umore dell'amico, si vedrà se convenga più di tenerlo a segno con le protezioni, o trovar qualche modo d'attaccarlo noi in criminale, e mettergli una pulce nell'orecchio; perché, vedete, a saper ben maneggiare le gride, nessuno è reo, e nessuno è innocente. In quanto al curato, se è persona di giudizio, se ne starà zitto; se fosse una testolina, c'è rimedio anche per quelle. D'ogni intrigo si può uscire; ma ci vuole un uomo: e il vostro caso è serio; serio, vi dico | 1. opportuni, per finir l'affare lodevolmente.
2. Capite bene che, salvando sé, salverà anche voi.
3. Se poi la scappata fosse tutta vostra, via, non mi ritiro: ho cavato altri da peggio imbrogli …
4. Purché non abbiate offeso persona di riguardo, intendiamoci, m'impegno a togliervi d'impiccio: con un po'di spesa, intendiamoci.
5. Dovete dirmi chi sia l'offeso, come si dice: e, secondo la condizione, la qualità e l'umore dell'amico, si vedrà se convenga più di tenerlo a segno con le protezioni, o trovar qualche modo d'attaccarlo noi in criminale, e mettergli una pulce nell'orecchio; perché, vedete, a saper ben maneggiare le gride, nessuno è reo, e nessuno è innocente.
6. In quanto al curato, se è persona di giudizio, se ne starà zitto; se fosse una testolina, c'è rimedio anche per quelle.
7. D'ogni intrigo si può uscire; ma ci vuole un uomo: e il vostro caso è serio; serio, vi dico |
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0... | , serio: la grida canta chiaro; e se la cosa si deve decider tra la giustizia e voi, così a quattr'occhi, state fresco. Io vi parlo da amico: le scappate bisogna pagarle: se volete passarvela liscia, danari e sincerità, fidarvi di chi vi vuol bene, ubbidire, far tutto quello che vi sarà suggerito. » Mentre il dottore mandava fuori tutte queste parole, Renzo lo stava guardando con un'attenzione estatica, come un materialone sta sulla piazza guardando al giocator di bussolotti, che, dopo essersi cacciata in bocca stoppa e stoppa e stoppa, ne cava nastro e nastro e nastro, che non finisce mai. Quand'ebbe però capito bene cosa il dottore volesse dire, e quale equivoco avesse preso, gli troncò il nastro in bocca, dicendo: « oh! signor dottore, come l'ha intesa? l'è proprio tutta al rovescio. Io non ho minacciato nessuno; io non fo di queste cose, io: e domandi pure a tutto il mio comune, che | 1. , serio: la grida canta chiaro; e se la cosa si deve decider tra la giustizia e voi, così a quattr'occhi, state fresco.
2. Io vi parlo da amico: le scappate bisogna pagarle: se volete passarvela liscia, danari e sincerità, fidarvi di chi vi vuol bene, ubbidire, far tutto quello che vi sarà suggerito. »
3. Mentre il dottore mandava fuori tutte queste parole, Renzo lo stava guardando con un'attenzione estatica, come un materialone sta sulla piazza guardando al giocator di bussolotti, che, dopo essersi cacciata in bocca stoppa e stoppa e stoppa, ne cava nastro e nastro e nastro, che non finisce mai.
4. Quand'ebbe però capito bene cosa il dottore volesse dire, e quale equivoco avesse preso, gli troncò il nastro in bocca, dicendo: « oh! signor dottore, come l'ha intesa? l'è proprio tutta al rovescio.
5. Io non ho minacciato nessuno; io non fo di queste cose, io: e domandi pure a tutto il mio comune, che |
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"sentirà",
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0... | sentirà che non ho mai avuto che fare con la giustizia. La bricconeria l'hanno fatta a me; e vengo da lei per sapere come ho da fare per ottener giustizia; e son ben contento d'aver visto quella grida. » « Diavolo! » esclamò il dottore, spalancando gli occhi. « Che pasticci mi fate? Tant'è; siete tutti così: possibile che non sappiate dirle chiare le cose? » « Ma mi scusi; lei non m'ha dato tempo: ora le racconterò la cosa, com'è. Sappia dunque ch'io dovevo sposare oggi, » e qui la voce di Renzo si commosse, « dovevo sposare oggi una giovine, alla quale discorrevo, fin da quest'estate; e oggi, come le dico, era il giorno stabilito col signor curato, e s'era disposto ogni cosa. Ecco che il signor curato comincia a cavar fuori certe scuse … basta, per non tediarla, io l'ho fatto parlar chiaro, com'era giusto; e lui m'ha confessato che | 1. sentirà che non ho mai avuto che fare con la giustizia.
2. La bricconeria l'hanno fatta a me; e vengo da lei per sapere come ho da fare per ottener giustizia; e son ben contento d'aver visto quella grida. »
3. « Diavolo! » esclamò il dottore, spalancando gli occhi.
4. « Che pasticci mi fate?
5. Tant'è; siete tutti così: possibile che non sappiate dirle chiare le cose? »
6. « Ma mi scusi; lei non m'ha dato tempo: ora le racconterò la cosa, com'è.
7. Sappia dunque ch'io dovevo sposare oggi, » e qui la voce di Renzo si commosse, « dovevo sposare oggi una giovine, alla quale discorrevo, fin da quest'estate; e oggi, come le dico, era il giorno stabilito col signor curato, e s'era disposto ogni cosa.
8. Ecco che il signor curato comincia a cavar fuori certe scuse … basta, per non tediarla, io l'ho fatto parlar chiaro, com'era giusto; e lui m'ha confessato che |
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"di",
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0... | gli era stato proibito, pena la vita, di far questo matrimonio. Quel prepotente di don Rodrigo … » « Eh via! » interruppe subito il dottore, aggrottando le ciglia, aggrinzando il naso rosso, e storcendo la bocca, « eh via! Che mi venite a rompere il capo con queste fandonie? Fate di questi discorsi tra voi altri, che non sapete misurar le parole; e non venite a farli con un galantuomo che sa quanto valgono. Andate, andate; non sapete quel che vi dite: io non m'impiccio con ragazzi; non voglio sentir discorsi di questa sorte, discorsi in aria. » « Le giuro … » « Andate, vi dico: che volete ch'io faccia de'vostri giuramenti? Io non c'entro: me ne lavo le mani. » E se le andava stropicciando, come se le lavasse davvero. « Imparate a parlare: non si viene a sorprender così un galantuomo. » « Ma senta, ma senta, » ripeteva indarno Renzo: il dottore | 1. gli era stato proibito, pena la vita, di far questo matrimonio.
2. Quel prepotente di don Rodrigo … »
3. « Eh via! » interruppe subito il dottore, aggrottando le ciglia, aggrinzando il naso rosso, e storcendo la bocca, « eh via!
4. Che mi venite a rompere il capo con queste fandonie?
5. Fate di questi discorsi tra voi altri, che non sapete misurar le parole; e non venite a farli con un galantuomo che sa quanto valgono.
6. Andate, andate; non sapete quel che vi dite: io non m'impiccio con ragazzi; non voglio sentir discorsi di questa sorte, discorsi in aria. »
7. « Le giuro … »
8. « Andate, vi dico: che volete ch'io faccia de'vostri giuramenti?
9. Io non c'entro: me ne lavo le mani. »
10. E se le andava stropicciando, come se le lavasse davvero.
11. « Imparate a parlare: non si viene a sorprender così un galantuomo. »
12. « Ma senta, ma senta, » ripeteva indarno Renzo: il dottore |
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"sempre",
"gridando",
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"spingeva",
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"quando",
"ve",
"l'",
"ebbe",
"cacciato",
",",
"aprì",
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"chiamò",
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":",
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0... | , sempre gridando, lo spingeva con le mani verso l'uscio; e, quando ve l'ebbe cacciato, aprì, chiamò la serva, e le disse: « restituite subito a quest'uomo quello che ha portato: io non voglio niente, non voglio niente. » Quella donna non aveva mai, in tutto il tempo ch'era stata in quella casa, eseguito un ordine simile: ma era stato proferito con una tale risoluzione, che non esitò a ubbidire. Prese le quattro povere bestie, e le diede a Renzo, con un'occhiata di compassione sprezzante, che pareva volesse dire: bisogna che tu l'abbia fatta bella. Renzo voleva far cerimonie; ma il dottore fu inespugnabile; e il giovine, più attonito e più stizzito che mai, dovette riprendersi le vittime rifiutate, e tornar al paese, a raccontar alle donne il bel costrutto della sua spedizione. Le donne, nella sua assenza, dopo essersi tristamente levate il vestito delle feste e messo quello del giorno di lavoro, si misero a | 1. , sempre gridando, lo spingeva con le mani verso l'uscio; e, quando ve l'ebbe cacciato, aprì, chiamò la serva, e le disse: « restituite subito a quest'uomo quello che ha portato: io non voglio niente, non voglio niente. »
2. Quella donna non aveva mai, in tutto il tempo ch'era stata in quella casa, eseguito un ordine simile: ma era stato proferito con una tale risoluzione, che non esitò a ubbidire.
3. Prese le quattro povere bestie, e le diede a Renzo, con un'occhiata di compassione sprezzante, che pareva volesse dire: bisogna che tu l'abbia fatta bella.
4. Renzo voleva far cerimonie; ma il dottore fu inespugnabile; e il giovine, più attonito e più stizzito che mai, dovette riprendersi le vittime rifiutate, e tornar al paese, a raccontar alle donne il bel costrutto della sua spedizione.
5. Le donne, nella sua assenza, dopo essersi tristamente levate il vestito delle feste e messo quello del giorno di lavoro, si misero a |
[
"consultar",
"di",
"nuovo",
",",
"Lucia",
"singhiozzando",
"e",
"Agnese",
"sospirando",
".",
"Quando",
"questa",
"ebbe",
"ben",
"parlato",
"de'",
"grandi",
"effetti",
"che",
"si",
"dovevano",
"sperare",
"dai",
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"del",
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",",
"Lucia",
"disse... | [
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0... | consultar di nuovo, Lucia singhiozzando e Agnese sospirando. Quando questa ebbe ben parlato de'grandi effetti che si dovevano sperare dai consigli del dottore, Lucia disse che bisognava veder d'aiutarsi in tutte le maniere; che il padre Cristoforo era uomo non solo da consigliare, ma da metter l'opera sua, quando si trattasse di sollevar poverelli; e che sarebbe una gran bella cosa potergli far sapere ciò ch'era accaduto. « Sicuro », disse Agnese: e si diedero a cercare insieme la maniera; giacché andar esse al convento, distante di là forse due miglia, non se ne sentivano il coraggio, in quel giorno: e certo nessun uomo di giudizio gliene avrebbe dato il parere. Ma, nel mentre che bilanciavano i partiti, si sentì un picchietto all'uscio, e, nello stesso momento, un sommesso ma distinto « Deo gratias. » Lucia, immaginandosi chi poteva essere, corse ad aprire; e subito, fatto un piccolo inchino famigliare, venne avanti un laico cercatore cappuccino, con la sua | 1. consultar di nuovo, Lucia singhiozzando e Agnese sospirando.
2. Quando questa ebbe ben parlato de'grandi effetti che si dovevano sperare dai consigli del dottore, Lucia disse che bisognava veder d'aiutarsi in tutte le maniere; che il padre Cristoforo era uomo non solo da consigliare, ma da metter l'opera sua, quando si trattasse di sollevar poverelli; e che sarebbe una gran bella cosa potergli far sapere ciò ch'era accaduto.
3. « Sicuro », disse Agnese: e si diedero a cercare insieme la maniera; giacché andar esse al convento, distante di là forse due miglia, non se ne sentivano il coraggio, in quel giorno: e certo nessun uomo di giudizio gliene avrebbe dato il parere.
4. Ma, nel mentre che bilanciavano i partiti, si sentì un picchietto all'uscio, e, nello stesso momento, un sommesso ma distinto « Deo gratias. »
5. Lucia, immaginandosi chi poteva essere, corse ad aprire; e subito, fatto un piccolo inchino famigliare, venne avanti un laico cercatore cappuccino, con la sua |
[
"bisaccia",
"pendente",
"alla",
"spalla",
"sinistra",
",",
"e",
"tenendone",
"l'",
"imboccatura",
"attortigliata",
"e",
"stretta",
"nelle",
"due",
"mani",
"sul",
"petto",
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"«",
"Oh",
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"Galdino",
"!",
"»",
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"due",
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1... | bisaccia pendente alla spalla sinistra, e tenendone l'imboccatura attortigliata e stretta nelle due mani sul petto. « Oh fra Galdino! » dissero le due donne. « Il Signore sia con voi, » disse il frate. « Vengo alla cerca delle noci. » « Va'a prender le noci per i padri, » disse Agnese. Lucia s'alzò, e s'avviò all'altra stanza, ma, prima d'entrarvi, si trattenne dietro le spalle di fra Galdino, che rimaneva diritto nella medesima positura; e, mettendo il dito alla bocca, diede alla madre un'occhiata che chiedeva il segreto, con tenerezza, con supplicazione, e anche con una certa autorità. Il cercatore, sbirciando Agnese così da lontano, disse: « e questo matrimonio? Si doveva pur fare oggi: ho veduto nel paese una certa confusione, come se ci fosse una novità. Cos'è stato? » « Il signor curato è ammalato, e bisogna differire, » rispose in fretta la donna. Se Lucia non faceva | 1. bisaccia pendente alla spalla sinistra, e tenendone l'imboccatura attortigliata e stretta nelle due mani sul petto.
2. « Oh fra Galdino! » dissero le due donne.
3. « Il Signore sia con voi, » disse il frate.
4. « Vengo alla cerca delle noci. »
5. « Va'a prender le noci per i padri, » disse Agnese.
6. Lucia s'alzò, e s'avviò all'altra stanza, ma, prima d'entrarvi, si trattenne dietro le spalle di fra Galdino, che rimaneva diritto nella medesima positura; e, mettendo il dito alla bocca, diede alla madre un'occhiata che chiedeva il segreto, con tenerezza, con supplicazione, e anche con una certa autorità.
7. Il cercatore, sbirciando Agnese così da lontano, disse: « e questo matrimonio?
8. Si doveva pur fare oggi: ho veduto nel paese una certa confusione, come se ci fosse una novità.
9. Cos'è stato? »
10. « Il signor curato è ammalato, e bisogna differire, » rispose in fretta la donna.
11. Se Lucia non faceva |
[
"quel",
"segno",
",",
"la",
"risposta",
"sarebbe",
"probabilmente",
"stata",
"diversa",
".",
"«",
"E",
"come",
"va",
"la",
"cerca",
"?",
"»",
"soggiunse",
"poi",
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"«",
"Poco",
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0... | quel segno, la risposta sarebbe probabilmente stata diversa. « E come va la cerca? » soggiunse poi, per mutar discorso. « Poco bene, buona donna, poco bene. Le son tutte qui ». E, così dicendo, si levò la bisaccia d'addosso, e la fece saltar tra le due mani. « Son tutte qui; e, per mettere insieme questa bella abbondanza, ho dovuto picchiare a dieci porte. » « Ma! le annate vanno scarse, fra Galdino; e, quando s'ha a misurar il pane, non si può allargar la mano nel resto. » « E per far tornare il buon tempo, che rimedio c'è, la mia donna? L'elemosina. Sapete di quel miracolo delle noci, che avvenne, molt'anni sono, in quel nostro convento di Romagna? » « No, in verità; raccontatemelo un poco. » « Oh! dovete dunque sapere che, in quel convento, c'era un nostro padre, il quale era un santo | 1. quel segno, la risposta sarebbe probabilmente stata diversa.
2. « E come va la cerca? » soggiunse poi, per mutar discorso.
3. « Poco bene, buona donna, poco bene.
4. Le son tutte qui ».
5. E, così dicendo, si levò la bisaccia d'addosso, e la fece saltar tra le due mani.
6. « Son tutte qui; e, per mettere insieme questa bella abbondanza, ho dovuto picchiare a dieci porte. »
7. « Ma! le annate vanno scarse, fra Galdino; e, quando s'ha a misurar il pane, non si può allargar la mano nel resto. »
8. « E per far tornare il buon tempo, che rimedio c'è, la mia donna?
9. L'elemosina.
10. Sapete di quel miracolo delle noci, che avvenne, molt'anni sono, in quel nostro convento di Romagna? »
11. « No, in verità; raccontatemelo un poco. »
12. « Oh! dovete dunque sapere che, in quel convento, c'era un nostro padre, il quale era un santo |
[
",",
"e",
"si",
"chiamava",
"il",
"padre",
"Macario",
".",
"Un",
"giorno",
"d'",
"inverno",
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"passando",
"per",
"una",
"viottola",
",",
"in",
"un",
"campo",
"d'",
"un",
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"uomo",
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"il",
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0... | , e si chiamava il padre Macario. Un giorno d'inverno, passando per una viottola, in un campo d'un nostro benefattore, uomo dabbene anche lui, il padre Macario vide questo benefattore vicino a un suo gran noce; e quattro contadini, con le zappe in aria, che principiavano a scalzar la pianta, per metterle le radici al sole. – Che fate voi a quella povera pianta? domandò il padre Macario. – Eh! padre, son anni e anni che la non mi vuol far noci; e io ne faccio legna. – Lasciatela stare, disse il padre: sappiate che, quest'anno, la farà più noci che foglie. Il benefattore, che sapeva chi era colui che aveva detta quella parola, ordinò subito ai lavoratori, che gettasser di nuovo la terra sulle radici; e, chiamato il padre, che continuava la sua strada, – padre Macario, gli disse, la metà della raccolta sarà per il convento. Si sparse la voce della predizione; e tutti correvano | 1. , e si chiamava il padre Macario.
2. Un giorno d'inverno, passando per una viottola, in un campo d'un nostro benefattore, uomo dabbene anche lui, il padre Macario vide questo benefattore vicino a un suo gran noce; e quattro contadini, con le zappe in aria, che principiavano a scalzar la pianta, per metterle le radici al sole.
3. – Che fate voi a quella povera pianta? domandò il padre Macario.
4. – Eh! padre, son anni e anni che la non mi vuol far noci; e io ne faccio legna.
5. – Lasciatela stare, disse il padre: sappiate che, quest'anno, la farà più noci che foglie.
6. Il benefattore, che sapeva chi era colui che aveva detta quella parola, ordinò subito ai lavoratori, che gettasser di nuovo la terra sulle radici; e, chiamato il padre, che continuava la sua strada, – padre Macario, gli disse, la metà della raccolta sarà per il convento.
7. Si sparse la voce della predizione; e tutti correvano |
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"a",
"guardare",
"il",
"noce",
".",
"In",
"fatti",
",",
"a",
"primavera",
",",
"fiori",
"a",
"bizzeffe",
",",
"e",
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"tempo",
",",
"noci",
"a",
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".",
"Il",
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0... | a guardare il noce. In fatti, a primavera, fiori a bizzeffe, e, a suo tempo, noci a bizzeffe. Il buon benefattore non ebbe la consolazione di bacchiarle; perché andò, prima della raccolta, a ricevere il premio della sua carità. Ma il miracolo fu tanto più grande, come sentirete. Quel brav'uomo aveva lasciato un figliuolo di stampa ben diversa. Or dunque, alla raccolta, il cercatore andò per riscotere la metà ch'era dovuta al convento; ma colui se ne fece nuovo affatto, ed ebbe la temerità di rispondere che non aveva mai sentito dire che i cappuccini sapessero far noci. Sapete ora cosa avvenne? Un giorno, ( sentite questa ) lo scapestrato aveva invitato alcuni suoi amici dello stesso pelo, e, gozzovigliando, raccontava la storia del noce, e rideva de'frati. Que'giovinastri ebber voglia d'andar a vedere quello sterminato mucchio di noci; e lui li mena su in granaio. Ma sentite: apre l'uscio, va verso il cantuccio dov'era | 1. a guardare il noce.
2. In fatti, a primavera, fiori a bizzeffe, e, a suo tempo, noci a bizzeffe.
3. Il buon benefattore non ebbe la consolazione di bacchiarle; perché andò, prima della raccolta, a ricevere il premio della sua carità.
4. Ma il miracolo fu tanto più grande, come sentirete.
5. Quel brav'uomo aveva lasciato un figliuolo di stampa ben diversa.
6. Or dunque, alla raccolta, il cercatore andò per riscotere la metà ch'era dovuta al convento; ma colui se ne fece nuovo affatto, ed ebbe la temerità di rispondere che non aveva mai sentito dire che i cappuccini sapessero far noci.
7. Sapete ora cosa avvenne?
8. Un giorno, ( sentite questa ) lo scapestrato aveva invitato alcuni suoi amici dello stesso pelo, e, gozzovigliando, raccontava la storia del noce, e rideva de'frati.
9. Que'giovinastri ebber voglia d'andar a vedere quello sterminato mucchio di noci; e lui li mena su in granaio.
10. Ma sentite: apre l'uscio, va verso il cantuccio dov'era |
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"stato",
"riposto",
"il",
"gran",
"mucchio",
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"e",
"mentre",
"dice",
":",
"guardate",
",",
"guarda",
"egli",
"stesso",
"e",
"vede",
"…",
"che",
"cosa",
"?",
"Un",
"bel",
"mucchio",
"di",
"foglie",
"secche",
"di",
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"Fu",
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0... | stato riposto il gran mucchio, e mentre dice: guardate, guarda egli stesso e vede … che cosa? Un bel mucchio di foglie secche di noce. Fu un esempio questo? E il convento, in vece di scapitare, ci guadagnò; perché, dopo un così gran fatto, la cerca delle noci rendeva tanto, tanto, che un benefattore, mosso a compassione del povero cercatore, fece al convento la carità d'un asino, che aiutasse a portar le noci a casa. E si faceva tant'olio, che ogni povero veniva a prenderne, secondo il suo bisogno; perché noi siam come il mare, che riceve acqua da tutte le parti, e la torna a distribuire a tutti i fiumi. » Qui ricomparve Lucia, col grembiule così carico di noci, che lo reggeva a fatica, tenendone le due cocche in alto, con le braccia tese e allungate. Mentre fra Galdino, levatasi di nuovo la bisaccia, la metteva giù, e ne scioglieva la bocca, per introdurvi l'abbondante | 1. stato riposto il gran mucchio, e mentre dice: guardate, guarda egli stesso e vede … che cosa?
2. Un bel mucchio di foglie secche di noce.
3. Fu un esempio questo?
4. E il convento, in vece di scapitare, ci guadagnò; perché, dopo un così gran fatto, la cerca delle noci rendeva tanto, tanto, che un benefattore, mosso a compassione del povero cercatore, fece al convento la carità d'un asino, che aiutasse a portar le noci a casa.
5. E si faceva tant'olio, che ogni povero veniva a prenderne, secondo il suo bisogno; perché noi siam come il mare, che riceve acqua da tutte le parti, e la torna a distribuire a tutti i fiumi. »
6. Qui ricomparve Lucia, col grembiule così carico di noci, che lo reggeva a fatica, tenendone le due cocche in alto, con le braccia tese e allungate.
7. Mentre fra Galdino, levatasi di nuovo la bisaccia, la metteva giù, e ne scioglieva la bocca, per introdurvi l'abbondante |
[
"elemosina",
",",
"la",
"madre",
"fece",
"un",
"volto",
"attonito",
"e",
"severo",
"a",
"Lucia",
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"per",
"la",
"sua",
"prodigalità",
";",
"ma",
"Lucia",
"le",
"diede",
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"occhiata",
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"voleva",
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"mi",
"giustificherò",
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0... | elemosina, la madre fece un volto attonito e severo a Lucia, per la sua prodigalità; ma Lucia le diede un'occhiata, che voleva dire: mi giustificherò. Fra Galdino proruppe in elogi, in augùri, in promesse, in ringraziamenti, e, rimessa la bisaccia al posto, s'avviava. Ma Lucia, richiamatolo, disse: « vorrei un servizio da voi; vorrei che diceste al padre Cristoforo, che ho gran premura di parlargli, e che mi faccia la carità di venir da noi poverette, subito subito; perché non possiamo andar noi alla chiesa. » « Non volete altro? Non passerà un'ora che il padre Cristoforo saprà il vostro desiderio. » « Mi fido. » « Non dubitate. » E così detto, se n'andò, un po'più curvo e più contento, di quel che fosse venuto. Al vedere che una povera ragazza mandava a chiamare, con tanta confidenza, il padre Cristoforo, e che il cercatore accettava la commissione, senza maraviglia e senza difficoltà | 1. elemosina, la madre fece un volto attonito e severo a Lucia, per la sua prodigalità; ma Lucia le diede un'occhiata, che voleva dire: mi giustificherò.
2. Fra Galdino proruppe in elogi, in augùri, in promesse, in ringraziamenti, e, rimessa la bisaccia al posto, s'avviava.
3. Ma Lucia, richiamatolo, disse: « vorrei un servizio da voi; vorrei che diceste al padre Cristoforo, che ho gran premura di parlargli, e che mi faccia la carità di venir da noi poverette, subito subito; perché non possiamo andar noi alla chiesa. »
4. « Non volete altro?
5. Non passerà un'ora che il padre Cristoforo saprà il vostro desiderio. »
6. « Mi fido. »
7. « Non dubitate. »
8. E così detto, se n'andò, un po'più curvo e più contento, di quel che fosse venuto.
9. Al vedere che una povera ragazza mandava a chiamare, con tanta confidenza, il padre Cristoforo, e che il cercatore accettava la commissione, senza maraviglia e senza difficoltà |
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"pensi",
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"Era",
"anzi",
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"autorità",
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0... | , nessun si pensi che quel Cristoforo fosse un frate di dozzina, una cosa da strapazzo. Era anzi uomo di molta autorità, presso i suoi, e in tutto il contorno; ma tale era la condizione de'cappuccini, che nulla pareva per loro troppo basso, né troppo elevato. Servir gl'infimi, ed esser servito da'potenti, entrar ne'palazzi e ne'tuguri, con lo stesso contegno d'umiltà e di sicurezza, esser talvolta, nella stessa casa, un soggetto di passatempo, e un personaggio senza il quale non si decideva nulla, chieder l'elemosina per tutto, e farla a tutti quelli che la chiedevano al convento, a tutto era avvezzo un cappuccino. Andando per la strada, poteva ugualmente abbattersi in un principe che gli baciasse riverentemente la punta del cordone, o in una brigata di ragazzacci che, fingendo d'esser alle mani tra loro, gl'inzaccherassero la barba di fango. La parola « frate » veniva, in que'tempi, proferita col più gran rispetto, e col più | 1. , nessun si pensi che quel Cristoforo fosse un frate di dozzina, una cosa da strapazzo.
2. Era anzi uomo di molta autorità, presso i suoi, e in tutto il contorno; ma tale era la condizione de'cappuccini, che nulla pareva per loro troppo basso, né troppo elevato.
3. Servir gl'infimi, ed esser servito da'potenti, entrar ne'palazzi e ne'tuguri, con lo stesso contegno d'umiltà e di sicurezza, esser talvolta, nella stessa casa, un soggetto di passatempo, e un personaggio senza il quale non si decideva nulla, chieder l'elemosina per tutto, e farla a tutti quelli che la chiedevano al convento, a tutto era avvezzo un cappuccino.
4. Andando per la strada, poteva ugualmente abbattersi in un principe che gli baciasse riverentemente la punta del cordone, o in una brigata di ragazzacci che, fingendo d'esser alle mani tra loro, gl'inzaccherassero la barba di fango.
5. La parola « frate » veniva, in que'tempi, proferita col più gran rispetto, e col più |
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"amaro",
"disprezzo",
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"cappuccini",
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"forse",
"più",
"d'",
"ogni",
"altr'",
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"de'",
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0... | amaro disprezzo: e i cappuccini, forse più d'ogni altr'ordine, eran oggetto de'due opposti sentimenti, e provavano le due opposte fortune; perché, non possedendo nulla, portando un abito più stranamente diverso dal comune, facendo più aperta professione d'umiltà, s'esponevan più da vicino alla venerazione e al vilipendio che queste cose possono attirare da'diversi umori, e dal diverso pensare degli uomini. Partito fra Galdino, « tutte quelle noci! » esclamò Agnese: « in quest'anno! » « Mamma, perdonatemi, » rispose Lucia; « ma, se avessimo fatta un'elemosina come gli altri, fra Galdino avrebbe dovuto girare ancora, Dio sa quanto, prima d'aver la bisaccia piena; Dio sa quando sarebbe tornato al convento; e, con le ciarle che avrebbe fatte e sentite, Dio sa se gli sarebbe rimasto in mente … » « Hai pensato bene; e poi è tutta carità che porta sempre buon frutto, » disse Agnese, la quale, co'suoi difettucci, era una | 1. amaro disprezzo: e i cappuccini, forse più d'ogni altr'ordine, eran oggetto de'due opposti sentimenti, e provavano le due opposte fortune; perché, non possedendo nulla, portando un abito più stranamente diverso dal comune, facendo più aperta professione d'umiltà, s'esponevan più da vicino alla venerazione e al vilipendio che queste cose possono attirare da'diversi umori, e dal diverso pensare degli uomini.
2. Partito fra Galdino, « tutte quelle noci! » esclamò Agnese: « in quest'anno! »
3. « Mamma, perdonatemi, » rispose Lucia; « ma, se avessimo fatta un'elemosina come gli altri, fra Galdino avrebbe dovuto girare ancora, Dio sa quanto, prima d'aver la bisaccia piena; Dio sa quando sarebbe tornato al convento; e, con le ciarle che avrebbe fatte e sentite, Dio sa se gli sarebbe rimasto in mente … »
4. « Hai pensato bene; e poi è tutta carità che porta sempre buon frutto, » disse Agnese, la quale, co'suoi difettucci, era una |
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"gran",
"buona",
"donna",
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"e",
"si",
"sarebbe",
",",
"come",
"si",
"dice",
",",
"buttata",
"nel",
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0... | gran buona donna, e si sarebbe, come si dice, buttata nel fuoco per quell'unica figlia, in cui aveva riposta tutta la sua compiacenza. In questa, arrivò Renzo, ed entrando con un volto dispettoso insieme e mortificato, gettò i capponi sur una tavola; e fu questa l'ultima trista vicenda delle povere bestie, per quel giorno. « Bel parere che m'avete dato! » disse ad Agnese. « M'avete mandato da un buon galantuomo, da uno che aiuta veramente i poverelli! » E raccontò il suo abboccamento col dottore. La donna, stupefatta di così trista riuscita, voleva mettersi a dimostrare che il parere però era buono, e che Renzo non doveva aver saputo far la cosa come andava fatta; ma Lucia interruppe quella questione, annunziando che sperava d'aver trovato un aiuto migliore. Renzo accolse anche questa speranza, come accade a quelli che sono nella sventura e nell'impiccio. « Ma, se il padre, » disse, « non ci trova un ripiego, lo | 1. gran buona donna, e si sarebbe, come si dice, buttata nel fuoco per quell'unica figlia, in cui aveva riposta tutta la sua compiacenza.
2. In questa, arrivò Renzo, ed entrando con un volto dispettoso insieme e mortificato, gettò i capponi sur una tavola; e fu questa l'ultima trista vicenda delle povere bestie, per quel giorno.
3. « Bel parere che m'avete dato! » disse ad Agnese.
4. « M'avete mandato da un buon galantuomo, da uno che aiuta veramente i poverelli! »
5. E raccontò il suo abboccamento col dottore.
6. La donna, stupefatta di così trista riuscita, voleva mettersi a dimostrare che il parere però era buono, e che Renzo non doveva aver saputo far la cosa come andava fatta; ma Lucia interruppe quella questione, annunziando che sperava d'aver trovato un aiuto migliore.
7. Renzo accolse anche questa speranza, come accade a quelli che sono nella sventura e nell'impiccio.
8. « Ma, se il padre, » disse, « non ci trova un ripiego, lo |
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"troverò",
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"Le",
"donne",
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"pace",
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"pazienza",
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0... | troverò io, in un modo o nell'altro. » Le donne consigliaron la pace, la pazienza, la prudenza. « Domani, » disse Lucia, « il padre Cristoforo verrà sicuramente; e vedrete che troverà qualche rimedio, di quelli che noi poveretti non sappiam nemmeno immaginare. » « Lo spero; » disse Renzo, « ma, in ogni caso, saprò farmi ragione, o farmela fare. A questo mondo c'è giustizia finalmente. » Co'dolorosi discorsi, e con le andate e venute che si son riferite, quel giorno era passato; e cominciava a imbrunire. « Buona notte, » disse tristamente Lucia a Renzo, il quale non sapeva risolversi d'andarsene. « Buona notte, » rispose Renzo, ancor più tristamente. « Qualche santo ci aiuterà, » replicò Lucia: « usate prudenza, e rassegnatevi. » La madre aggiunse altri consigli dello stesso genere; e lo sposo se n'andò, col cuore in tempesta, ripetendo sempre quelle strane parole: « a questo mondo | 1. troverò io, in un modo o nell'altro. »
2. Le donne consigliaron la pace, la pazienza, la prudenza.
3. « Domani, » disse Lucia, « il padre Cristoforo verrà sicuramente; e vedrete che troverà qualche rimedio, di quelli che noi poveretti non sappiam nemmeno immaginare. »
4. « Lo spero; » disse Renzo, « ma, in ogni caso, saprò farmi ragione, o farmela fare.
5. A questo mondo c'è giustizia finalmente. »
6. Co'dolorosi discorsi, e con le andate e venute che si son riferite, quel giorno era passato; e cominciava a imbrunire.
7. « Buona notte, » disse tristamente Lucia a Renzo, il quale non sapeva risolversi d'andarsene.
8. « Buona notte, » rispose Renzo, ancor più tristamente.
9. « Qualche santo ci aiuterà, » replicò Lucia: « usate prudenza, e rassegnatevi. »
10. La madre aggiunse altri consigli dello stesso genere; e lo sposo se n'andò, col cuore in tempesta, ripetendo sempre quelle strane parole: « a questo mondo |
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"c'",
"è",
"giustizia",
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"finalmente",
"!",
"»",
"Tant'",
"è",
"vero",
"che",
"un",
"uomo",
"sopraffatto",
"dal",
"dolore",
"non",
"sa",
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"si",
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"Il",
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"era",
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0... | c'è giustizia, finalmente! » Tant'è vero che un uomo sopraffatto dal dolore non sa più quel che si dica. Il sole non era ancor tutto apparso sull'orizzonte, quando il padre Cristoforo uscì dal suo convento di Pescarenico, per salire alla casetta dov'era aspettato. È Pescarenico una terricciola, sulla riva sinistra dell'Adda, o vogliam dire del lago, poco discosto dal ponte: un gruppetto di case, abitate la più parte da pescatori, e addobbate qua e là di tramagli e di reti tese ad asciugare. Il convento era situato ( e la fabbrica ne sussiste tuttavia ) al di fuori, e in faccia all'entrata della terra, con di mezzo la strada che da Lecco conduce a Bergamo. Il cielo era tutto sereno: di mano in mano che il sole s'alzava dietro il monte, si vedeva la sua luce, dalle sommità de'monti opposti, scendere, come spiegandosi rapidamente, giù per i pendìi, e nella valle. Un venticello d'autunno, staccando da'rami le | 1. c'è giustizia, finalmente! »
2. Tant'è vero che un uomo sopraffatto dal dolore non sa più quel che si dica.
3. Il sole non era ancor tutto apparso sull'orizzonte, quando il padre Cristoforo uscì dal suo convento di Pescarenico, per salire alla casetta dov'era aspettato.
4. È Pescarenico una terricciola, sulla riva sinistra dell'Adda, o vogliam dire del lago, poco discosto dal ponte: un gruppetto di case, abitate la più parte da pescatori, e addobbate qua e là di tramagli e di reti tese ad asciugare.
5. Il convento era situato ( e la fabbrica ne sussiste tuttavia ) al di fuori, e in faccia all'entrata della terra, con di mezzo la strada che da Lecco conduce a Bergamo.
6. Il cielo era tutto sereno: di mano in mano che il sole s'alzava dietro il monte, si vedeva la sua luce, dalle sommità de'monti opposti, scendere, come spiegandosi rapidamente, giù per i pendìi, e nella valle.
7. Un venticello d'autunno, staccando da'rami le |
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"foglie",
"appassite",
"del",
"gelso",
",",
"le",
"portava",
"a",
"cadere",
",",
"qualche",
"passo",
"distante",
"dall'",
"albero",
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"A",
"destra",
"e",
"a",
"sinistra",
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"brillavan",
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0... | foglie appassite del gelso, le portava a cadere, qualche passo distante dall'albero. A destra e a sinistra, nelle vigne, sui tralci ancor tesi, brillavan le foglie rosseggianti a varie tinte; e la terra lavorata di fresco, spiccava bruna e distinta ne'campi di stoppie biancastre e luccicanti dalla guazza. La scena era lieta; ma ogni figura d'uomo che vi apparisse, rattristava lo sguardo e il pensiero. Ogni tanto, s'incontravano mendichi laceri e macilenti, o invecchiati nel mestiere, o spinti allora dalla necessità a tender la mano. Passavano zitti accanto al padre Cristoforo, lo guardavano pietosamente, e, benché non avesser nulla a sperar da lui, giacché un cappuccino non toccava mai moneta, gli facevano un inchino di ringraziamento, per l'elemosina che avevan ricevuta, o che andavano a cercare al convento. Lo spettacolo de'lavoratori sparsi ne'campi, aveva qualcosa d'ancor più doloroso. Alcuni andavan gettando le lor semente, rade, con risparmio, e a malincuore, come chi arrischia cosa | 1. foglie appassite del gelso, le portava a cadere, qualche passo distante dall'albero.
2. A destra e a sinistra, nelle vigne, sui tralci ancor tesi, brillavan le foglie rosseggianti a varie tinte; e la terra lavorata di fresco, spiccava bruna e distinta ne'campi di stoppie biancastre e luccicanti dalla guazza.
3. La scena era lieta; ma ogni figura d'uomo che vi apparisse, rattristava lo sguardo e il pensiero.
4. Ogni tanto, s'incontravano mendichi laceri e macilenti, o invecchiati nel mestiere, o spinti allora dalla necessità a tender la mano.
5. Passavano zitti accanto al padre Cristoforo, lo guardavano pietosamente, e, benché non avesser nulla a sperar da lui, giacché un cappuccino non toccava mai moneta, gli facevano un inchino di ringraziamento, per l'elemosina che avevan ricevuta, o che andavano a cercare al convento.
6. Lo spettacolo de'lavoratori sparsi ne'campi, aveva qualcosa d'ancor più doloroso.
7. Alcuni andavan gettando le lor semente, rade, con risparmio, e a malincuore, come chi arrischia cosa |
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"che",
"troppo",
"gli",
"preme",
";",
"altri",
"spingevan",
"la",
"vanga",
"come",
"a",
"stento",
",",
"e",
"rovesciavano",
"svogliatamente",
"la",
"zolla",
".",
"La",
"fanciulla",
"scarna",
",",
"tenendo",
"per",
"la",
"corda",
"al",
"pascolo",
"la",
"vac... | [
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0... | che troppo gli preme; altri spingevan la vanga come a stento, e rovesciavano svogliatamente la zolla. La fanciulla scarna, tenendo per la corda al pascolo la vaccherella magra stecchita, guardava innanzi, e si chinava in fretta, a rubarle, per cibo della famiglia, qualche erba, di cui la fame aveva insegnato che anche gli uomini potevan vivere. Questi spettacoli accrescevano, a ogni passo, la mestizia del frate, il quale camminava già col tristo presentimento in cuore, d'andar a sentire qualche sciagura. – Ma perché si prendeva tanto pensiero di Lucia? E perché, al primo avviso, s'era mosso con tanta sollecitudine, come a una chiamata del padre provinciale? E chi era questo padre Cristoforo? – Bisogna soddisfare a tutte queste domande. Il padre Cristoforo da *** era un uomo più vicino ai sessanta che ai cinquant'anni. Il suo capo raso, salvo la piccola corona di capelli, che vi girava intorno, secondo il rito cappuccinesco, s'alzava di tempo in tempo, con un | 1. che troppo gli preme; altri spingevan la vanga come a stento, e rovesciavano svogliatamente la zolla.
2. La fanciulla scarna, tenendo per la corda al pascolo la vaccherella magra stecchita, guardava innanzi, e si chinava in fretta, a rubarle, per cibo della famiglia, qualche erba, di cui la fame aveva insegnato che anche gli uomini potevan vivere.
3. Questi spettacoli accrescevano, a ogni passo, la mestizia del frate, il quale camminava già col tristo presentimento in cuore, d'andar a sentire qualche sciagura.
4. – Ma perché si prendeva tanto pensiero di Lucia?
5. E perché, al primo avviso, s'era mosso con tanta sollecitudine, come a una chiamata del padre provinciale?
6. E chi era questo padre Cristoforo? –
7. Bisogna soddisfare a tutte queste domande.
8. Il padre Cristoforo da *** era un uomo più vicino ai sessanta che ai cinquant'anni.
9. Il suo capo raso, salvo la piccola corona di capelli, che vi girava intorno, secondo il rito cappuccinesco, s'alzava di tempo in tempo, con un |
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"movimento",
"che",
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"trasparire",
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"altero",
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"abbassava",
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"riflessione",
"d'",
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0... | movimento che lasciava trasparire un non so che d'altero e d'inquieto; e subito s'abbassava, per riflessione d'umiltà. La barba bianca e lunga, che gli copriva le guance e il mento, faceva ancor più risaltare le forme rilevate della parte superiore del volto, alle quali un'astinenza, già da gran pezzo abituale, aveva assai più aggiunto di gravità che tolto d'espressione. Due occhi incavati eran per lo più chinati a terra, ma talvolta sfolgoravano, con vivacità repentina; come due cavalli bizzarri, condotti a mano da un cocchiere, col quale sanno, per esperienza, che non si può vincerla, pure fanno, di tempo in tempo, qualche sgambetto, che scontan subito, con una buona tirata di morso. Il padre Cristoforo non era sempre stato così, né sempre era stato Cristoforo: il suo nome di battesimo era Lodovico. Era figliuolo d'un mercante di *** ( questi asterischi vengon tutti dalla circospezione del mio anonimo ) che, ne'suoi ultim'anni, trovandosi assai fornito di | 1. movimento che lasciava trasparire un non so che d'altero e d'inquieto; e subito s'abbassava, per riflessione d'umiltà.
2. La barba bianca e lunga, che gli copriva le guance e il mento, faceva ancor più risaltare le forme rilevate della parte superiore del volto, alle quali un'astinenza, già da gran pezzo abituale, aveva assai più aggiunto di gravità che tolto d'espressione.
3. Due occhi incavati eran per lo più chinati a terra, ma talvolta sfolgoravano, con vivacità repentina; come due cavalli bizzarri, condotti a mano da un cocchiere, col quale sanno, per esperienza, che non si può vincerla, pure fanno, di tempo in tempo, qualche sgambetto, che scontan subito, con una buona tirata di morso.
4. Il padre Cristoforo non era sempre stato così, né sempre era stato Cristoforo: il suo nome di battesimo era Lodovico.
5. Era figliuolo d'un mercante di *** ( questi asterischi vengon tutti dalla circospezione del mio anonimo ) che, ne'suoi ultim'anni, trovandosi assai fornito di |
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"beni",
",",
"e",
"con",
"quell'",
"unico",
"figliuolo",
",",
"aveva",
"rinunziato",
"al",
"traffico",
",",
"e",
"s'",
"era",
"dato",
"a",
"viver",
"da",
"signore",
".",
"Nel",
"suo",
"nuovo",
"ozio",
",",
"cominciò",
"a",
"entrargli",
"in",
"corpo",
"... | [
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0... | beni, e con quell'unico figliuolo, aveva rinunziato al traffico, e s'era dato a viver da signore. Nel suo nuovo ozio, cominciò a entrargli in corpo una gran vergogna di tutto quel tempo che aveva speso a far qualcosa in questo mondo. Predominato da una tal fantasia, studiava tutte le maniere di far dimenticare ch'era stato mercante: avrebbe voluto poterlo dimenticare anche lui. Ma il fondaco, le balle, il libro, il braccio, gli comparivan sempre nella memoria, come l'ombra di Banco a Macbeth, anche tra la pompa delle mense, e il sorriso de'parassiti. E non si potrebbe dire la cura che dovevano aver que'poveretti, per schivare ogni parola che potesse parere allusiva all'antica condizione del convitante. Un giorno, per raccontarne una, un giorno, sul finir della tavola, ne'momenti della più viva e schietta allegria, che non si sarebbe potuto dire chi più godesse, o la brigata di sparecchiare, o il padrone d'aver apparecchiato, andava stuzzicando, con | 1. beni, e con quell'unico figliuolo, aveva rinunziato al traffico, e s'era dato a viver da signore.
2. Nel suo nuovo ozio, cominciò a entrargli in corpo una gran vergogna di tutto quel tempo che aveva speso a far qualcosa in questo mondo.
3. Predominato da una tal fantasia, studiava tutte le maniere di far dimenticare ch'era stato mercante: avrebbe voluto poterlo dimenticare anche lui.
4. Ma il fondaco, le balle, il libro, il braccio, gli comparivan sempre nella memoria, come l'ombra di Banco a Macbeth, anche tra la pompa delle mense, e il sorriso de'parassiti.
5. E non si potrebbe dire la cura che dovevano aver que'poveretti, per schivare ogni parola che potesse parere allusiva all'antica condizione del convitante.
6. Un giorno, per raccontarne una, un giorno, sul finir della tavola, ne'momenti della più viva e schietta allegria, che non si sarebbe potuto dire chi più godesse, o la brigata di sparecchiare, o il padrone d'aver apparecchiato, andava stuzzicando, con |
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"superiorità",
"amichevole",
",",
"uno",
"di",
"que'",
"commensali",
",",
"il",
"più",
"onesto",
"mangiatore",
"del",
"mondo",
".",
"Questo",
",",
"per",
"corrispondere",
"alla",
"celia",
",",
"senza",
"la",
"minima",
"ombra",
"di",
"malizia",
",",
"proprio"... | [
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0... | superiorità amichevole, uno di que'commensali, il più onesto mangiatore del mondo. Questo, per corrispondere alla celia, senza la minima ombra di malizia, proprio col candore d'un bambino, rispose: « eh! io fo l'orecchio del mercante. » Egli stesso fu subito colpito dal suono della parola che gli era uscita di bocca: guardò, con faccia incerta, alla faccia del padrone, che s'era rannuvolata: l'uno e l'altro avrebber voluto riprender quella di prima; ma non era possibile. Gli altri convitati pensavano, ognun da sé, al modo di sopire il piccolo scandolo, e di fare una diversione; ma, pensando, tacevano, e, in quel silenzio, lo scandolo era più manifesto. Ognuno scansava d'incontrar gli occhi degli altri; ognuno sentiva che tutti eran occupati del pensiero che tutti volevan dissimulare. La gioia, per quel giorno, se n'andò; e l'imprudente o, per parlar con più giustizia, lo sfortunato, non ricevette più invito. Così | 1. superiorità amichevole, uno di que'commensali, il più onesto mangiatore del mondo.
2. Questo, per corrispondere alla celia, senza la minima ombra di malizia, proprio col candore d'un bambino, rispose: « eh! io fo l'orecchio del mercante. »
3. Egli stesso fu subito colpito dal suono della parola che gli era uscita di bocca: guardò, con faccia incerta, alla faccia del padrone, che s'era rannuvolata: l'uno e l'altro avrebber voluto riprender quella di prima; ma non era possibile.
4. Gli altri convitati pensavano, ognun da sé, al modo di sopire il piccolo scandolo, e di fare una diversione; ma, pensando, tacevano, e, in quel silenzio, lo scandolo era più manifesto.
5. Ognuno scansava d'incontrar gli occhi degli altri; ognuno sentiva che tutti eran occupati del pensiero che tutti volevan dissimulare.
6. La gioia, per quel giorno, se n'andò; e l'imprudente o, per parlar con più giustizia, lo sfortunato, non ricevette più invito.
7. Così |
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"il",
"padre",
"di",
"Lodovico",
"passò",
"gli",
"ultimi",
"suoi",
"anni",
"in",
"angustie",
"continue",
",",
"temendo",
"sempre",
"d'",
"essere",
"schernito",
",",
"e",
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"riflettendo",
"mai",
"che",
"il",
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"non",
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"cosa",
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"ridic... | [
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0... | il padre di Lodovico passò gli ultimi suoi anni in angustie continue, temendo sempre d'essere schernito, e non riflettendo mai che il vendere non è cosa più ridicola che il comprare, e che quella professione di cui allora si vergognava, l'aveva pure esercitata per tant'anni, in presenza del pubblico, e senza rimorso. Fece educare il figlio nobilmente, secondo la condizione de'tempi, e per quanto gli era concesso dalle leggi e dalle consuetudini; gli diede maestri di lettere e d'esercizi cavallereschi; e morì, lasciandolo ricco e giovinetto. Lodovico aveva contratte abitudini signorili; e gli adulatori, tra i quali era cresciuto, l'avevano avvezzato ad esser trattato con molto rispetto. Ma, quando volle mischiarsi coi principali della sua città, trovò un fare ben diverso da quello a cui era accostumato; e vide che, a voler esser della lor compagnia, come avrebbe desiderato, gli conveniva fare una nuova scuola di pazienza e di sommissione, star sempre al di sotto, e ingozzarne una, ogni momento | 1. il padre di Lodovico passò gli ultimi suoi anni in angustie continue, temendo sempre d'essere schernito, e non riflettendo mai che il vendere non è cosa più ridicola che il comprare, e che quella professione di cui allora si vergognava, l'aveva pure esercitata per tant'anni, in presenza del pubblico, e senza rimorso.
2. Fece educare il figlio nobilmente, secondo la condizione de'tempi, e per quanto gli era concesso dalle leggi e dalle consuetudini; gli diede maestri di lettere e d'esercizi cavallereschi; e morì, lasciandolo ricco e giovinetto.
3. Lodovico aveva contratte abitudini signorili; e gli adulatori, tra i quali era cresciuto, l'avevano avvezzato ad esser trattato con molto rispetto.
4. Ma, quando volle mischiarsi coi principali della sua città, trovò un fare ben diverso da quello a cui era accostumato; e vide che, a voler esser della lor compagnia, come avrebbe desiderato, gli conveniva fare una nuova scuola di pazienza e di sommissione, star sempre al di sotto, e ingozzarne una, ogni momento |
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".",
"Una",
"tal",
"maniera",
"di",
"vivere",
"non",
"s'",
"accordava",
",",
"né",
"con",
"l'",
"educazione",
",",
"né",
"con",
"la",
"natura",
"di",
"Lodovico",
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"S'",
"allontanò",
"da",
"essi",
"indispettito",
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"Ma",
"poi",
"ne",
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0... | . Una tal maniera di vivere non s'accordava, né con l'educazione, né con la natura di Lodovico. S'allontanò da essi indispettito. Ma poi ne stava lontano con rammarico; perché gli pareva che questi veramente avrebber dovuto essere i suoi compagni; soltanto gli avrebbe voluti più trattabili. Con questo misto d'inclinazione e di rancore, non potendo frequentarli famigliarmente, e volendo pure aver che far con loro in qualche modo, s'era dato a competer con loro di sfoggi e di magnificenza, comprandosi così a contanti inimicizie, invidie e ridicolo. La sua indole, onesta insieme e violenta, l'aveva poi imbarcato per tempo in altre gare più serie. Sentiva un orrore spontaneo e sincero per l'angherie e per i soprusi: orrore reso ancor più vivo in lui dalla qualità delle persone che più ne commettevano alla giornata; ch'erano appunto coloro coi quali aveva più di quella ruggine. Per acquietare, o per esercitare tutte queste passioni in una volta, prendeva volentieri le parti d'un debole sopraffatto, | 1. .
2. Una tal maniera di vivere non s'accordava, né con l'educazione, né con la natura di Lodovico.
3. S'allontanò da essi indispettito.
4. Ma poi ne stava lontano con rammarico; perché gli pareva che questi veramente avrebber dovuto essere i suoi compagni; soltanto gli avrebbe voluti più trattabili.
5. Con questo misto d'inclinazione e di rancore, non potendo frequentarli famigliarmente, e volendo pure aver che far con loro in qualche modo, s'era dato a competer con loro di sfoggi e di magnificenza, comprandosi così a contanti inimicizie, invidie e ridicolo.
6. La sua indole, onesta insieme e violenta, l'aveva poi imbarcato per tempo in altre gare più serie.
7. Sentiva un orrore spontaneo e sincero per l'angherie e per i soprusi: orrore reso ancor più vivo in lui dalla qualità delle persone che più ne commettevano alla giornata; ch'erano appunto coloro coi quali aveva più di quella ruggine.
8. Per acquietare, o per esercitare tutte queste passioni in una volta, prendeva volentieri le parti d'un debole sopraffatto, |
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"si",
"piccava",
"di",
"farci",
"stare",
"un",
"soverchiatore",
",",
"s'",
"intrometteva",
"in",
"una",
"briga",
",",
"se",
"ne",
"tirava",
"addosso",
"un'",
"altra",
";",
"tanto",
"che",
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"a",
"poco",
"a",
"poco",
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"venne",
"a",
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0... | si piccava di farci stare un soverchiatore, s'intrometteva in una briga, se ne tirava addosso un'altra; tanto che, a poco a poco, venne a costituirsi come un protettor degli oppressi, e un vendicatore de'torti. L'impiego era gravoso; e non è da domandare se il povero Lodovico avesse nemici, impegni e pensieri. Oltre la guerra esterna, era poi tribolato continuamente da contrasti interni; perché, a spuntarla in un impegno ( senza parlare di quelli in cui restava al di sotto ), doveva anche lui adoperar raggiri e violenze, che la sua coscienza non poteva poi approvare. Doveva tenersi intorno un buon numero di bravacci; e, così per la sua sicurezza, come per averne un aiuto più vigoroso, doveva scegliere i più arrischiati, cioè i più ribaldi; e vivere co'birboni, per amor della giustizia. Tanto che, più d'una volta, o scoraggito, dopo una trista riuscita, o inquieto per un pericolo imminente, annoiato del continuo guardarsi, stomacato della sua | 1. si piccava di farci stare un soverchiatore, s'intrometteva in una briga, se ne tirava addosso un'altra; tanto che, a poco a poco, venne a costituirsi come un protettor degli oppressi, e un vendicatore de'torti.
2. L'impiego era gravoso; e non è da domandare se il povero Lodovico avesse nemici, impegni e pensieri.
3. Oltre la guerra esterna, era poi tribolato continuamente da contrasti interni; perché, a spuntarla in un impegno ( senza parlare di quelli in cui restava al di sotto ), doveva anche lui adoperar raggiri e violenze, che la sua coscienza non poteva poi approvare.
4. Doveva tenersi intorno un buon numero di bravacci; e, così per la sua sicurezza, come per averne un aiuto più vigoroso, doveva scegliere i più arrischiati, cioè i più ribaldi; e vivere co'birboni, per amor della giustizia.
5. Tanto che, più d'una volta, o scoraggito, dopo una trista riuscita, o inquieto per un pericolo imminente, annoiato del continuo guardarsi, stomacato della sua |
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"compagnia",
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"pensiero",
"dell'",
"avvenire",
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"per",
"le",
"sue",
"sostanze",
"che",
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"giorno",
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"in",
"opere",
"buone",
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"una",
"volta",
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0... | compagnia, in pensiero dell'avvenire, per le sue sostanze che se n'andavan, di giorno in giorno, in opere buone e in braverìe, più d'una volta gli era saltata la fantasia di farsi frate; che, a que'tempi, era il ripiego più comune, per uscir d'impicci. Ma questa, che sarebbe forse stata una fantasia per tutta la sua vita, divenne una risoluzione, a causa d'un accidente, il più serio che gli fosse ancor capitato. Andava un giorno per una strada della sua città, seguito da due bravi, e accompagnato da un tal Cristoforo, altre volte giovine di bottega e, dopo chiusa questa, diventato maestro di casa. Era un uomo di circa cinquant'anni, affezionato, dalla gioventù, a Lodovico, che aveva veduto nascere, e che, tra salario e regali, gli dava non solo da vivere, ma di che mantenere e tirar su una numerosa famiglia. Vide Lodovico spuntar da lontano un signor tale, arrogante e soverchiatore di professione, | 1. compagnia, in pensiero dell'avvenire, per le sue sostanze che se n'andavan, di giorno in giorno, in opere buone e in braverìe, più d'una volta gli era saltata la fantasia di farsi frate; che, a que'tempi, era il ripiego più comune, per uscir d'impicci.
2. Ma questa, che sarebbe forse stata una fantasia per tutta la sua vita, divenne una risoluzione, a causa d'un accidente, il più serio che gli fosse ancor capitato.
3. Andava un giorno per una strada della sua città, seguito da due bravi, e accompagnato da un tal Cristoforo, altre volte giovine di bottega e, dopo chiusa questa, diventato maestro di casa.
4. Era un uomo di circa cinquant'anni, affezionato, dalla gioventù, a Lodovico, che aveva veduto nascere, e che, tra salario e regali, gli dava non solo da vivere, ma di che mantenere e tirar su una numerosa famiglia.
5. Vide Lodovico spuntar da lontano un signor tale, arrogante e soverchiatore di professione, |
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"col",
"quale",
"non",
"aveva",
"mai",
"parlato",
"in",
"vita",
"sua",
",",
"ma",
"che",
"gli",
"era",
"cordiale",
"nemico",
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"e",
"al",
"quale",
"rendeva",
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"pur",
"di",
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"contraccambio",
":",
"giacché",
"è",
"uno",
"de'",
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0... | col quale non aveva mai parlato in vita sua, ma che gli era cordiale nemico, e al quale rendeva, pur di cuore, il contraccambio: giacché è uno de'vantaggi di questo mondo, quello di poter odiare ed esser odiati, senza conoscersi. Costui, seguito da quattro bravi, s'avanzava diritto, con passo superbo, con la testa alta, con la bocca composta all'alterigia e allo sprezzo. Tutt'e due camminavan rasente al muro; ma Lodovico ( notate bene ) lo strisciava col lato destro; e ciò, secondo una consuetudine, gli dava il diritto ( dove mai si va a ficcare il diritto! ) di non istaccarsi dal detto muro, per dar passo a chi si fosse; cosa della quale allora si faceva gran caso. L'altro pretendeva, all'opposto, che quel diritto competesse a lui, come a nobile, e che a Lodovico toccasse d'andar nel mezzo; e ciò in forza d'un'altra consuetudine. Perocché, in questo, come accade in molti altri | 1. col quale non aveva mai parlato in vita sua, ma che gli era cordiale nemico, e al quale rendeva, pur di cuore, il contraccambio: giacché è uno de'vantaggi di questo mondo, quello di poter odiare ed esser odiati, senza conoscersi.
2. Costui, seguito da quattro bravi, s'avanzava diritto, con passo superbo, con la testa alta, con la bocca composta all'alterigia e allo sprezzo.
3. Tutt'e due camminavan rasente al muro; ma Lodovico ( notate bene ) lo strisciava col lato destro; e ciò, secondo una consuetudine, gli dava il diritto ( dove mai si va a ficcare il diritto! ) di non istaccarsi dal detto muro, per dar passo a chi si fosse; cosa della quale allora si faceva gran caso.
4. L'altro pretendeva, all'opposto, che quel diritto competesse a lui, come a nobile, e che a Lodovico toccasse d'andar nel mezzo; e ciò in forza d'un'altra consuetudine.
5. Perocché, in questo, come accade in molti altri |
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"affari",
",",
"erano",
"in",
"vigore",
"due",
"consuetudini",
"contrarie",
",",
"senza",
"che",
"fosse",
"deciso",
"qual",
"delle",
"due",
"fosse",
"la",
"buona",
";",
"il",
"che",
"dava",
"opportunità",
"di",
"fare",
"una",
"guerra",
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"ogni",
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0... | affari, erano in vigore due consuetudini contrarie, senza che fosse deciso qual delle due fosse la buona; il che dava opportunità di fare una guerra, ogni volta che una testa dura s'abbattesse in un'altra della stessa tempra. Que'due si venivano incontro, ristretti alla muraglia, come due figure di basso rilievo ambulanti. Quando si trovarono a viso a viso, il signor tale, squadrando Lodovico, a capo alto, col cipiglio imperioso, gli disse, in un tono corrispondente di voce: « fate luogo. » « Fate luogo voi, » rispose Lodovico. « La diritta è mia. » « Co'vostri pari, è sempre mia. » « Sì, se l'arroganza de'vostri pari fosse legge per i pari miei. » I bravi dell'uno e dell'altro eran rimasti fermi, ciascuno dietro il suo padrone, guardandosi in cagnesco, con le mani alle daghe, preparati alla battaglia. La gente che arrivava di qua e di là, si teneva in distanza, a osservare il | 1. affari, erano in vigore due consuetudini contrarie, senza che fosse deciso qual delle due fosse la buona; il che dava opportunità di fare una guerra, ogni volta che una testa dura s'abbattesse in un'altra della stessa tempra.
2. Que'due si venivano incontro, ristretti alla muraglia, come due figure di basso rilievo ambulanti.
3. Quando si trovarono a viso a viso, il signor tale, squadrando Lodovico, a capo alto, col cipiglio imperioso, gli disse, in un tono corrispondente di voce: « fate luogo. »
4. « Fate luogo voi, » rispose Lodovico.
5. « La diritta è mia. »
6. « Co'vostri pari, è sempre mia. »
7. « Sì, se l'arroganza de'vostri pari fosse legge per i pari miei. »
8. I bravi dell'uno e dell'altro eran rimasti fermi, ciascuno dietro il suo padrone, guardandosi in cagnesco, con le mani alle daghe, preparati alla battaglia.
9. La gente che arrivava di qua e di là, si teneva in distanza, a osservare il |
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"fatto",
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"e",
"la",
"presenza",
"di",
"quegli",
"spettatori",
"animava",
"sempre",
"più",
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0... | fatto; e la presenza di quegli spettatori animava sempre più il puntiglio de'contendenti. « Nel mezzo, vile meccanico; o ch'io t'insegno una volta come si tratta co'gentiluomini. » « Voi mentite ch'io sia vile. » « Tu menti ch'io abbia mentito. » Questa risposta era di prammatica. « E, se tu fossi cavaliere, come son io, » aggiunse quel signore, « ti vorrei far vedere, con la spada e con la cappa, che il mentitore sei tu. » « È un buon pretesto per dispensarvi di sostener co'fatti l'insolenza delle vostre parole. » « Gettate nel fango questo ribaldo, » disse il gentiluomo, voltandosi a'suoi. « Vediamo! » disse Lodovico, dando subitamente un passo indietro, e mettendo mano alla spada. « Temerario! » gridò l'altro, sfoderando la sua: « io spezzerò questa, quando sarà macchiata del tuo vil sangue. » Così s'avventarono l'uno all'altro; i servitori delle due parti si | 1. fatto; e la presenza di quegli spettatori animava sempre più il puntiglio de'contendenti.
2. « Nel mezzo, vile meccanico; o ch'io t'insegno una volta come si tratta co'gentiluomini. »
3. « Voi mentite ch'io sia vile. »
4. « Tu menti ch'io abbia mentito. »
5. Questa risposta era di prammatica.
6. « E, se tu fossi cavaliere, come son io, » aggiunse quel signore, « ti vorrei far vedere, con la spada e con la cappa, che il mentitore sei tu. »
7. « È un buon pretesto per dispensarvi di sostener co'fatti l'insolenza delle vostre parole. »
8. « Gettate nel fango questo ribaldo, » disse il gentiluomo, voltandosi a'suoi.
9. « Vediamo! » disse Lodovico, dando subitamente un passo indietro, e mettendo mano alla spada.
10. « Temerario! » gridò l'altro, sfoderando la sua: « io spezzerò questa, quando sarà macchiata del tuo vil sangue. »
11. Così s'avventarono l'uno all'altro; i servitori delle due parti si |
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"slanciarono",
"alla",
"difesa",
"de'",
"loro",
"padroni",
".",
"Il",
"combattimento",
"era",
"disuguale",
",",
"e",
"per",
"il",
"numero",
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"anche",
"perché",
"Lodovico",
"mirava",
"piuttosto",
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"scansare",
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"e",
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"disar... | [
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0... | slanciarono alla difesa de'loro padroni. Il combattimento era disuguale, e per il numero, e anche perché Lodovico mirava piuttosto a scansare i colpi, e a disarmare il nemico, che ad ucciderlo; ma questo voleva la morte di lui, a ogni costo. Lodovico aveva già ricevuta al braccio sinistro una pugnalata d'un bravo, e una sgraffiatura leggiera in una guancia, e il nemico principale gli piombava addosso per finirlo; quando Cristoforo, vedendo il suo padrone nell'estremo pericolo, andò col pugnale addosso al signore. Questo, rivolta tutta la sua ira contro di lui, lo passò con la spada. A quella vista, Lodovico, come fuor di sé, cacciò la sua nel ventre del feritore, il quale cadde moribondo, quasi a un punto col povero Cristoforo. I bravi del gentiluomo, visto ch'era finita, si diedero alla fuga, malconci: quelli di Lodovico, tartassati e sfregiati anche loro, non essendovi più a chi dare, e non volendo trovarsi impicciati nella gente, che già | 1. slanciarono alla difesa de'loro padroni.
2. Il combattimento era disuguale, e per il numero, e anche perché Lodovico mirava piuttosto a scansare i colpi, e a disarmare il nemico, che ad ucciderlo; ma questo voleva la morte di lui, a ogni costo.
3. Lodovico aveva già ricevuta al braccio sinistro una pugnalata d'un bravo, e una sgraffiatura leggiera in una guancia, e il nemico principale gli piombava addosso per finirlo; quando Cristoforo, vedendo il suo padrone nell'estremo pericolo, andò col pugnale addosso al signore.
4. Questo, rivolta tutta la sua ira contro di lui, lo passò con la spada.
5. A quella vista, Lodovico, come fuor di sé, cacciò la sua nel ventre del feritore, il quale cadde moribondo, quasi a un punto col povero Cristoforo.
6. I bravi del gentiluomo, visto ch'era finita, si diedero alla fuga, malconci: quelli di Lodovico, tartassati e sfregiati anche loro, non essendovi più a chi dare, e non volendo trovarsi impicciati nella gente, che già |
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"accorreva",
",",
"scantonarono",
"dall'",
"altra",
"parte",
":",
"e",
"Lodovico",
"si",
"trovò",
"solo",
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"con",
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"funesti",
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"piedi",
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0... | accorreva, scantonarono dall'altra parte: e Lodovico si trovò solo, con que'due funesti compagni ai piedi, in mezzo a una folla. « Com'è andata? – È uno. – Son due. – Gli ha fatto un occhiello nel ventre. – Chi è stato ammazzato? – Quel prepotente. – Oh santa Maria, che sconquasso! – Chi cerca trova. – Una le paga tutte. – Ha finito anche lui. – Che colpo! – Vuol essere una faccenda seria. – E quell'altro disgraziato! – Misericordia! che spettacolo! – Salvatelo, salvatelo. – Sta fresco anche lui. – Vedete com'è concio! butta sangue da tutte le parti. – Scappi, scappi. Non si lasci prendere. » Queste parole, che più di tutte si facevan sentire nel frastono confuso di quella folla, esprimevano il voto comune; e, col consiglio, venne anche l'aiuto. Il fatto era accaduto vicino a una chiesa di cappuccini, asilo, come ognun sa, impenetrabile | 1. accorreva, scantonarono dall'altra parte: e Lodovico si trovò solo, con que'due funesti compagni ai piedi, in mezzo a una folla.
2. « Com'è andata?
3. – È uno.
4. – Son due.
5. – Gli ha fatto un occhiello nel ventre.
6. – Chi è stato ammazzato?
7. – Quel prepotente.
8. – Oh santa Maria, che sconquasso!
9. – Chi cerca trova.
10. – Una le paga tutte.
11. – Ha finito anche lui.
12. – Che colpo!
13. – Vuol essere una faccenda seria.
14. – E quell'altro disgraziato!
15. – Misericordia! che spettacolo!
16. – Salvatelo, salvatelo.
17. – Sta fresco anche lui.
18. – Vedete com'è concio! butta sangue da tutte le parti.
19. – Scappi, scappi.
20. Non si lasci prendere. »
21. Queste parole, che più di tutte si facevan sentire nel frastono confuso di quella folla, esprimevano il voto comune; e, col consiglio, venne anche l'aiuto.
22. Il fatto era accaduto vicino a una chiesa di cappuccini, asilo, come ognun sa, impenetrabile |
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"allora",
"a'",
"birri",
",",
"e",
"a",
"tutto",
"quel",
"complesso",
"di",
"cose",
"e",
"di",
"persone",
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"si",
"chiamava",
"la",
"giustizia",
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"L'",
"uccisore",
"ferito",
"fu",
"quivi",
"condotto",
"o",
"portato",
"dalla",
"folla",
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0... | allora a'birri, e a tutto quel complesso di cose e di persone, che si chiamava la giustizia. L'uccisore ferito fu quivi condotto o portato dalla folla, quasi fuor di sentimento; e i frati lo ricevettero dalle mani del popolo, che glielo raccomandava, dicendo: « è un uomo dabbene che ha freddato un birbone superbo: l'ha fatto per sua difesa: c'è stato tirato per i capelli. » Lodovico non aveva mai, prima d'allora, sparso sangue; e, benché l'omicidio fosse, a que'tempi, cosa tanto comune, che gli orecchi d'ognuno erano avvezzi a sentirlo raccontare, e gli occhi a vederlo, pure l'impressione ch'egli ricevette dal veder l'uomo morto per lui, e l'uomo morto da lui, fu nuova e indicibile; fu una rivelazione di sentimenti ancora sconosciuti. Il cadere del suo nemico, l'alterazione di quel volto, che passava, in un momento, dalla minaccia e dal furore, all'abbattimento e alla quiete solenne della morte | 1. allora a'birri, e a tutto quel complesso di cose e di persone, che si chiamava la giustizia.
2. L'uccisore ferito fu quivi condotto o portato dalla folla, quasi fuor di sentimento; e i frati lo ricevettero dalle mani del popolo, che glielo raccomandava, dicendo: « è un uomo dabbene che ha freddato un birbone superbo: l'ha fatto per sua difesa: c'è stato tirato per i capelli. »
3. Lodovico non aveva mai, prima d'allora, sparso sangue; e, benché l'omicidio fosse, a que'tempi, cosa tanto comune, che gli orecchi d'ognuno erano avvezzi a sentirlo raccontare, e gli occhi a vederlo, pure l'impressione ch'egli ricevette dal veder l'uomo morto per lui, e l'uomo morto da lui, fu nuova e indicibile; fu una rivelazione di sentimenti ancora sconosciuti.
4. Il cadere del suo nemico, l'alterazione di quel volto, che passava, in un momento, dalla minaccia e dal furore, all'abbattimento e alla quiete solenne della morte |
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",",
"fu",
"una",
"vista",
"che",
"cambiò",
",",
"in",
"un",
"punto",
",",
"l'",
"animo",
"dell'",
"uccisore",
".",
"Strascinato",
"al",
"convento",
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"non",
"sapeva",
"quasi",
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"si",
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0... | , fu una vista che cambiò, in un punto, l'animo dell'uccisore. Strascinato al convento, non sapeva quasi dove si fosse, né cosa si facesse; e, quando fu tornato in sé, si trovò in un letto dell'infermeria, nelle mani del frate chirurgo ( i cappuccini ne avevano ordinariamente uno in ogni convento ), che accomodava faldelle e fasce sulle due ferite ch'egli aveva ricevute nello scontro. Un padre, il cui impiego particolare era d'assistere i moribondi, e che aveva spesso avuto a render questo servizio sulla strada, fu chiamato subito al luogo del combattimento. Tornato, pochi minuti dopo, entrò nell'infermeria, e, avvicinatosi al letto dove Lodovico giaceva, « consolatevi » gli disse: « almeno è morto bene, e m'ha incaricato di chiedere il vostro perdono, e di portarvi il suo. » Questa parola fece rinvenire affatto il povero Lodovico, e gli risvegliò più vivamente e più distintamente i sentimenti ch'eran confusi e affollati nel suo animo: dolore dell'amico | 1. , fu una vista che cambiò, in un punto, l'animo dell'uccisore.
2. Strascinato al convento, non sapeva quasi dove si fosse, né cosa si facesse; e, quando fu tornato in sé, si trovò in un letto dell'infermeria, nelle mani del frate chirurgo ( i cappuccini ne avevano ordinariamente uno in ogni convento ), che accomodava faldelle e fasce sulle due ferite ch'egli aveva ricevute nello scontro.
3. Un padre, il cui impiego particolare era d'assistere i moribondi, e che aveva spesso avuto a render questo servizio sulla strada, fu chiamato subito al luogo del combattimento.
4. Tornato, pochi minuti dopo, entrò nell'infermeria, e, avvicinatosi al letto dove Lodovico giaceva, « consolatevi » gli disse: « almeno è morto bene, e m'ha incaricato di chiedere il vostro perdono, e di portarvi il suo. »
5. Questa parola fece rinvenire affatto il povero Lodovico, e gli risvegliò più vivamente e più distintamente i sentimenti ch'eran confusi e affollati nel suo animo: dolore dell'amico |
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",",
"sgomento",
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"rimorso",
"del",
"colpo",
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"uscito",
"di",
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"nello",
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0... | , sgomento e rimorso del colpo che gli era uscito di mano, e, nello stesso tempo, un'angosciosa compassione dell'uomo che aveva ucciso. « E l'altro? » domandò ansiosamente al frate. « L'altro era spirato, quand'io arrivai. » Frattanto, gli accessi e i contorni del convento formicolavan di popolo curioso: ma, giunta la sbirraglia, fece smaltir la folla, e si postò a una certa distanza dalla porta, in modo però che nessuno potesse uscirne inosservato. Un fratello del morto, due suoi cugini e un vecchio zio, vennero pure, armati da capo a piedi, con grande accompagnamento di bravi; e si misero a far la ronda intorno, guardando, con aria e con atti di dispetto minaccioso, que'curiosi, che non osavan dire: gli sta bene; ma l'avevano scritto in viso. Appena Lodovico ebbe potuto raccogliere i suoi pensieri, chiamato un frate confessore, lo pregò che cercasse della vedova di Cristoforo, le chiedesse in suo nome perdono d'essere | 1. , sgomento e rimorso del colpo che gli era uscito di mano, e, nello stesso tempo, un'angosciosa compassione dell'uomo che aveva ucciso.
2. « E l'altro? » domandò ansiosamente al frate.
3. « L'altro era spirato, quand'io arrivai. »
4. Frattanto, gli accessi e i contorni del convento formicolavan di popolo curioso: ma, giunta la sbirraglia, fece smaltir la folla, e si postò a una certa distanza dalla porta, in modo però che nessuno potesse uscirne inosservato.
5. Un fratello del morto, due suoi cugini e un vecchio zio, vennero pure, armati da capo a piedi, con grande accompagnamento di bravi; e si misero a far la ronda intorno, guardando, con aria e con atti di dispetto minaccioso, que'curiosi, che non osavan dire: gli sta bene; ma l'avevano scritto in viso.
6. Appena Lodovico ebbe potuto raccogliere i suoi pensieri, chiamato un frate confessore, lo pregò che cercasse della vedova di Cristoforo, le chiedesse in suo nome perdono d'essere |
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"stato",
"lui",
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"cagione",
",",
"quantunque",
"ben",
"certo",
"involontaria",
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"di",
"quella",
"desolazione",
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"e",
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"tempo",
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"assicurasse",
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0... | stato lui la cagione, quantunque ben certo involontaria, di quella desolazione, e, nello stesso tempo, l'assicurasse ch'egli prendeva la famiglia sopra di sé. Riflettendo quindi a'casi suoi, sentì rinascere più che mai vivo e serio quel pensiero di farsi frate, che altre volte gli era passato per la mente: gli parve che Dio medesimo l'avesse messo sulla strada, e datogli un segno del suo volere, facendolo capitare in un convento, in quella congiuntura; e il partito fu preso. Fece chiamare il guardiano, e gli manifestò il suo desiderio. N'ebbe in risposta, che bisognava guardarsi dalle risoluzioni precipitate; ma che, se persisteva, non sarebbe rifiutato. Allora, fatto venire un notaro, dettò una donazione di tutto ciò che gli rimaneva ( ch'era tuttavia un bel patrimonio ) alla famiglia di Cristoforo: una somma alla vedova, come se le costituisse una contraddote, e il resto a otto figliuoli che Cristoforo aveva lasciati. La risoluzione di Lodovico veniva molto a proposito per i | 1. stato lui la cagione, quantunque ben certo involontaria, di quella desolazione, e, nello stesso tempo, l'assicurasse ch'egli prendeva la famiglia sopra di sé.
2. Riflettendo quindi a'casi suoi, sentì rinascere più che mai vivo e serio quel pensiero di farsi frate, che altre volte gli era passato per la mente: gli parve che Dio medesimo l'avesse messo sulla strada, e datogli un segno del suo volere, facendolo capitare in un convento, in quella congiuntura; e il partito fu preso.
3. Fece chiamare il guardiano, e gli manifestò il suo desiderio.
4. N'ebbe in risposta, che bisognava guardarsi dalle risoluzioni precipitate; ma che, se persisteva, non sarebbe rifiutato.
5. Allora, fatto venire un notaro, dettò una donazione di tutto ciò che gli rimaneva ( ch'era tuttavia un bel patrimonio ) alla famiglia di Cristoforo: una somma alla vedova, come se le costituisse una contraddote, e il resto a otto figliuoli che Cristoforo aveva lasciati.
6. La risoluzione di Lodovico veniva molto a proposito per i |
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"suoi",
"ospiti",
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"quali",
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"per",
"cagion",
"sua",
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"erano",
"in",
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"bell'",
"intrigo",
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"Rimandarlo",
"dal",
"convento",
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"esporlo",
"così",
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"cioè",
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"suoi",
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0... | suoi ospiti, i quali, per cagion sua, erano in un bell'intrigo. Rimandarlo dal convento, ed esporlo così alla giustizia, cioè alla vendetta de'suoi nemici, non era partito da metter neppure in consulta. Sarebbe stato lo stesso che rinunziare a'propri privilegi, screditare il convento presso il popolo, attirarsi il biasimo di tutti i cappuccini dell'universo, per aver lasciato violare il diritto di tutti, concitarsi contro tutte l'autorità ecclesiastiche, le quali si consideravan come tutrici di questo diritto. Dall'altra parte, la famiglia dell'ucciso, potente assai, e per sé, e per le sue aderenze, s'era messa al punto di voler vendetta; e dichiarava suo nemico chiunque s'attentasse di mettervi ostacolo. La storia non dice che a loro dolesse molto dell'ucciso, e nemmeno che una lagrima fosse stata sparsa per lui, in tutto il parentado: dice soltanto ch'eran tutti smaniosi d'aver nell'unghie l'uccisore, o vivo o morto. Ora questo, vestendo l'abito di cappuccino, | 1. suoi ospiti, i quali, per cagion sua, erano in un bell'intrigo.
2. Rimandarlo dal convento, ed esporlo così alla giustizia, cioè alla vendetta de'suoi nemici, non era partito da metter neppure in consulta.
3. Sarebbe stato lo stesso che rinunziare a'propri privilegi, screditare il convento presso il popolo, attirarsi il biasimo di tutti i cappuccini dell'universo, per aver lasciato violare il diritto di tutti, concitarsi contro tutte l'autorità ecclesiastiche, le quali si consideravan come tutrici di questo diritto.
4. Dall'altra parte, la famiglia dell'ucciso, potente assai, e per sé, e per le sue aderenze, s'era messa al punto di voler vendetta; e dichiarava suo nemico chiunque s'attentasse di mettervi ostacolo.
5. La storia non dice che a loro dolesse molto dell'ucciso, e nemmeno che una lagrima fosse stata sparsa per lui, in tutto il parentado: dice soltanto ch'eran tutti smaniosi d'aver nell'unghie l'uccisore, o vivo o morto.
6. Ora questo, vestendo l'abito di cappuccino, |
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"accomodava",
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0... | accomodava ogni cosa. Faceva, in certa maniera, un'emenda, s'imponeva una penitenza, si chiamava implicitamente in colpa, si ritirava da ogni gara; era in somma un nemico che depon l'armi. I parenti del morto potevan poi anche, se loro piacesse, credere e vantarsi che s'era fatto frate per disperazione, e per terrore del loro sdegno. E, ad ogni modo, ridurre un uomo a spropriarsi del suo, a tosarsi la testa, a camminare a piedi nudi, a dormir sur un saccone, a viver d'elemosina, poteva parere una punizione competente, anche all'offeso il più borioso. Il padre guardiano si presentò, con un'umiltà disinvolta, al fratello del morto, e, dopo mille proteste di rispetto per l'illustrissima casa, e di desiderio di compiacere ad essa in tutto ciò che fosse fattibile, parlò del pentimento di Lodovico, e della sua risoluzione, facendo garbatamente sentire che la casa poteva esserne contenta, e insinuando poi soavemente, e con maniera ancor più | 1. accomodava ogni cosa.
2. Faceva, in certa maniera, un'emenda, s'imponeva una penitenza, si chiamava implicitamente in colpa, si ritirava da ogni gara; era in somma un nemico che depon l'armi.
3. I parenti del morto potevan poi anche, se loro piacesse, credere e vantarsi che s'era fatto frate per disperazione, e per terrore del loro sdegno.
4. E, ad ogni modo, ridurre un uomo a spropriarsi del suo, a tosarsi la testa, a camminare a piedi nudi, a dormir sur un saccone, a viver d'elemosina, poteva parere una punizione competente, anche all'offeso il più borioso.
5. Il padre guardiano si presentò, con un'umiltà disinvolta, al fratello del morto, e, dopo mille proteste di rispetto per l'illustrissima casa, e di desiderio di compiacere ad essa in tutto ciò che fosse fattibile, parlò del pentimento di Lodovico, e della sua risoluzione, facendo garbatamente sentire che la casa poteva esserne contenta, e insinuando poi soavemente, e con maniera ancor più |
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"destra",
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"fratello",
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0... | destra, che, piacesse o non piacesse, la cosa doveva essere. Il fratello diede in ismanie, che il cappuccino lasciò svaporare, dicendo di tempo in tempo: « è un troppo giusto dolore ». Fece intendere che, in ogni caso, la sua famiglia avrebbe saputo prendersi una soddisfazione: e il cappuccino, qualunque cosa ne pensasse, non disse di no. Finalmente richiese, impose come una condizione, che l'uccisor di suo fratello partirebbe subito da quella città. Il guardiano, che aveva già deliberato che questo fosse fatto, disse che si farebbe, lasciando che l'altro credesse, se gli piaceva, esser questo un atto d'ubbidienza: e tutto fu concluso. Contenta la famiglia, che ne usciva con onore; contenti i frati, che salvavano un uomo e i loro privilegi, senza farsi alcun nemico; contenti i dilettanti di cavalleria, che vedevano un affare terminarsi lodevolmente; contento il popolo, che vedeva fuor d'impiccio un uomo ben voluto, e che, nello stesso tempo, | 1. destra, che, piacesse o non piacesse, la cosa doveva essere.
2. Il fratello diede in ismanie, che il cappuccino lasciò svaporare, dicendo di tempo in tempo: « è un troppo giusto dolore ».
3. Fece intendere che, in ogni caso, la sua famiglia avrebbe saputo prendersi una soddisfazione: e il cappuccino, qualunque cosa ne pensasse, non disse di no.
4. Finalmente richiese, impose come una condizione, che l'uccisor di suo fratello partirebbe subito da quella città.
5. Il guardiano, che aveva già deliberato che questo fosse fatto, disse che si farebbe, lasciando che l'altro credesse, se gli piaceva, esser questo un atto d'ubbidienza: e tutto fu concluso.
6. Contenta la famiglia, che ne usciva con onore; contenti i frati, che salvavano un uomo e i loro privilegi, senza farsi alcun nemico; contenti i dilettanti di cavalleria, che vedevano un affare terminarsi lodevolmente; contento il popolo, che vedeva fuor d'impiccio un uomo ben voluto, e che, nello stesso tempo, |
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"ammirava",
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0... | ammirava una conversione; contento finalmente, e più di tutti, in mezzo al dolore, il nostro Lodovico, il quale cominciava una vita d'espiazione e di servizio, che potesse, se non riparare, pagare almeno il mal fatto, e rintuzzare il pungolo intollerabile del rimorso. Il sospetto che la sua risoluzione fosse attribuita alla paura, l'afflisse un momento; ma si consolò subito, col pensiero che anche quell'ingiusto giudizio sarebbe un gastigo per lui, e un mezzo d'espiazione. Così, a trent'anni, si ravvolse nel sacco; e, dovendo, secondo l'uso, lasciare il suo nome, e prenderne un altro, ne scelse uno che gli rammentasse, ogni momento, ciò che aveva da espiare: e si chiamò fra Cristoforo. Appena compita la cerimonia della vestizione, il guardiano gl'intimò che sarebbe andato a fare il suo noviziato a ***, sessanta miglia lontano, e che partirebbe all'indomani. Il novizio s'inchinò profondamente, e chiese una grazia. « Permettetemi, padre, | 1. ammirava una conversione; contento finalmente, e più di tutti, in mezzo al dolore, il nostro Lodovico, il quale cominciava una vita d'espiazione e di servizio, che potesse, se non riparare, pagare almeno il mal fatto, e rintuzzare il pungolo intollerabile del rimorso.
2. Il sospetto che la sua risoluzione fosse attribuita alla paura, l'afflisse un momento; ma si consolò subito, col pensiero che anche quell'ingiusto giudizio sarebbe un gastigo per lui, e un mezzo d'espiazione.
3. Così, a trent'anni, si ravvolse nel sacco; e, dovendo, secondo l'uso, lasciare il suo nome, e prenderne un altro, ne scelse uno che gli rammentasse, ogni momento, ciò che aveva da espiare: e si chiamò fra Cristoforo.
4. Appena compita la cerimonia della vestizione, il guardiano gl'intimò che sarebbe andato a fare il suo noviziato a ***, sessanta miglia lontano, e che partirebbe all'indomani.
5. Il novizio s'inchinò profondamente, e chiese una grazia.
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"disse",
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0... | » disse, « che, prima di partir da questa città, dove ho sparso il sangue d'un uomo, dove lascio una famiglia crudelmente offesa, io la ristori almeno dell'affronto, ch'io mostri almeno il mio rammarico di non poter risarcire il danno, col chiedere scusa al fratello dell'ucciso, e gli levi, se Dio benedice la mia intenzione, il rancore dall'animo. » Al guardiano parve che un tal passo, oltre all'esser buono in sé, servirebbe a riconciliar sempre più la famiglia col convento; e andò diviato da quel signor fratello, ad esporgli la domanda di fra Cristoforo. A proposta così inaspettata, colui sentì, insieme con la maraviglia, un ribollimento di sdegno, non però senza qualche compiacenza. Dopo aver pensato un momento, « venga domani, » disse; e assegnò l'ora. Il guardiano tornò, a portare al novizio il consenso desiderato. Il gentiluomo pensò subito che, quanto più quella soddisfazione fosse solenne e clamorosa, tanto più accrescerebbe il suo credito presso | 1. » disse, « che, prima di partir da questa città, dove ho sparso il sangue d'un uomo, dove lascio una famiglia crudelmente offesa, io la ristori almeno dell'affronto, ch'io mostri almeno il mio rammarico di non poter risarcire il danno, col chiedere scusa al fratello dell'ucciso, e gli levi, se Dio benedice la mia intenzione, il rancore dall'animo. »
2. Al guardiano parve che un tal passo, oltre all'esser buono in sé, servirebbe a riconciliar sempre più la famiglia col convento; e andò diviato da quel signor fratello, ad esporgli la domanda di fra Cristoforo.
3. A proposta così inaspettata, colui sentì, insieme con la maraviglia, un ribollimento di sdegno, non però senza qualche compiacenza.
4. Dopo aver pensato un momento, « venga domani, » disse; e assegnò l'ora.
5. Il guardiano tornò, a portare al novizio il consenso desiderato.
6. Il gentiluomo pensò subito che, quanto più quella soddisfazione fosse solenne e clamorosa, tanto più accrescerebbe il suo credito presso |
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"moderna",
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0... | tutta la parentela, e presso il pubblico; e sarebbe ( per dirla con un'eleganza moderna ) una bella pagina nella storia della famiglia. Fece avvertire in fretta tutti i parenti che, all'indomani, a mezzogiorno, restassero serviti ( così si diceva allora ) di venir da lui, a ricevere una soddisfazione comune. A mezzogiorno, il palazzo brulicava di signori d'ogni età e d'ogni sesso: era un girare, un rimescolarsi di gran cappe, d'alte penne, di durlindane pendenti, un moversi librato di gorgiere inamidate e crespe, uno strascico intralciato di rabescate zimarre. Le anticamere, il cortile e la strada formicolavan di servitori, di paggi, di bravi e di curiosi. Fra Cristoforo vide quell'apparecchio, ne indovinò il motivo, e provò un leggier turbamento; ma, dopo un istante, disse tra sé: – sta bene: l'ho ucciso in pubblico, alla presenza di tanti suoi nemici: quello fu scandolo, questa è riparazione. – Così, con gli occhi bassi, | 1. tutta la parentela, e presso il pubblico; e sarebbe ( per dirla con un'eleganza moderna ) una bella pagina nella storia della famiglia.
2. Fece avvertire in fretta tutti i parenti che, all'indomani, a mezzogiorno, restassero serviti ( così si diceva allora ) di venir da lui, a ricevere una soddisfazione comune.
3. A mezzogiorno, il palazzo brulicava di signori d'ogni età e d'ogni sesso: era un girare, un rimescolarsi di gran cappe, d'alte penne, di durlindane pendenti, un moversi librato di gorgiere inamidate e crespe, uno strascico intralciato di rabescate zimarre.
4. Le anticamere, il cortile e la strada formicolavan di servitori, di paggi, di bravi e di curiosi.
5. Fra Cristoforo vide quell'apparecchio, ne indovinò il motivo, e provò un leggier turbamento; ma, dopo un istante, disse tra sé: – sta bene: l'ho ucciso in pubblico, alla presenza di tanti suoi nemici: quello fu scandolo, questa è riparazione. –
6. Così, con gli occhi bassi, |
Subsets and Splits
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